A favore Pd e Italia dei Valori, contrari gli altri gruppi presenti in aula --Comunicato stampa n.301 del 9/12/2013

Nell’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 28 novembre il titolo della terza delibera recitava così: Assestamento al Bilancio di previsione 2013, al Bilancio pluriennale 2013-2015, Variazione del Piano poliennale degli investimenti e della Relazione previsionale e programmatica 2013/2015, Destinazione e parziale svincolo dell’Avanzo di amministrazione 2012. Un atto importante, portato all’attenzione del civico consesso dall’assessore al Bilancio Cinzia Caruso, che ha ricordato come questa “non fosse la solita Variazione di Bilancio di fine anno che ci permette di poter apportare quegli aggiustamenti necessari per chiudere l’esercizio. Si tratta infatti – ha detto – di una variazione corposa e complessa, simbolo e traduzione in un certo senso del profondo mutamento che sta investendo la finanza locale, con impatti enormi dal punto di vista contabile: mi riferisco ad esempio alla voce principale delle entrate degli enti locali e in particolare alle modifiche all’IMU. L’abolizione dell’IMU sulla prima casa e sui terreni agricoli ha fatto sì che a copertura del mancato gettito siano tornati in bilancio i vecchi trasferimenti statali, per un importo di 8 milioni e 950 mila euro. A riprova del perdurare di questa estrema e rapida evoluzione della tassazione locale c’è poi la proroga a fine novembre dei termini di approvazione dei Bilanci preventivi per quei Comuni che, a differenza del nostro, non hanno ancora provveduto a farlo; situazione che ricalca quella del 2012 e dunque particolarmente difficile per ogni livello istituzionale. Solo a fine ottobre abbiamo poi appreso della riduzione per il 2013 del Fondo Solidarietà Comunale di 2 milioni e 91 mila euro. Ciò segna il definitivo tramonto del federalismo locale e la quasi impraticabilità di una ricostruzione e un raffronto sui parametri e indicatori di autonomia e dipendenza finanziaria, con il rischio che si disperdano 20 anni di lavoro se non si resetterà tutto e si darà vita ad una riforma organica e strutturale e non più rinviabile. La Variazione di Bilancio attesta altresì la scelta di scorporare tutta l’attività di ricostruzione post-sisma, anche per una situazione di tempistiche non certe e destinate ad allungarsi, col rischio di trasporre i ritardi nell’approvazione del Bilancio per il 2014 all’attività vera e propria di ricostruzione”.
Rispetto all’Avanzo di Bilancio 2012 Caruso ha ricordato di come questo ammontasse a 2,985 milioni in parte vincolati alla restituzione del FSR 2012 incassato in eccesso. L’avanzo è servito oltre alla restituzione allo Stato del Fondo di cui sopra per 796 mila euro e a potenziare gli investimenti per oltre 2 milioni di euro. Solamente 100 mila euro sono stati utilizzati per coprire mancate entrate di parte corrente sempre riferibili all’IMU e ai trasferimenti statali del 2013. Sono pervenute poi alle casse comunali 150 mila euro per la partecipazione al contrasto dell’evasione fiscale nell’ambito del Protocollo sottoscritto negli anni scorsi con l’Agenzia delle Entrate: 600 i casi segnalati e 675 mila euro di avvisi di accertamento sono stati emessi per tributi non comunali.
Sull’Unione delle Terre d’Argine si registra un calo delle entrate da sanzioni al Codice della strada per 300 mila euro, minori trasferimenti da fondi statali regionalizzati oltre a maggiori spese per la manutenzione delle aree verdi nelle scuole e per i servizi sociali. Questo comporta la necessità di aumentare il trasferimento che il Comune assicura all’Unione per sostenere l’erogazione dei servizi alla persona oggi garantiti dall’Unione stessa. Per la parte Investimenti oltre ad un incremento previsto per gli oneri di urbanizzazione (da 2,4 a 2,7 milioni) con l’applicazione dell’Avanzo si è potuto garantire il completamento delle opere prioritarie inserite nel Piano degli investimenti, in particolare del Polo Scolastico di Cibeno: 454 mila euro verranno infatti trasferiti all’Unione delle Terre d’Argine per il completamento del progetto di via Canalvecchio; 295 mila sono le maggiori risorse invece destinate alle manutenzioni stradali. Arriva a 0,5 milioni la quota di fondi Acer destinata ad acquistare alloggi Erp per chi ha perso la casa a causa del sisma, voce per la quale la Regione ha già stanziato altri 692 mila euro.
A 1 milione e mezzo di euro ammonta poi lo stanziamento previsto nella delibera discussa in Consiglio per pagare i Contributi di Autonoma Sistemazione, facendo arrivare così a 5,1 milioni la quota totale: sono ancora 346 le famiglie (per un totale di 930 persone) che percepiscono il CAS a Carpi, ad un anno e mezzo dalle scosse del maggio 2012. 57 nuclei familiari (anch’essi con casa inagibile) poi hanno l’affitto pagato dall’ente locale grazie ai fondi commissariali. Nel 2013 è stato incassato il premio assicurativo per i danni agli edifici comunali provocati dal terremoto e ciò ha consentito di cedere spazi finanziari ad altri comuni; grazie al meccanismo del Patto di Stabilità regionalizzato questi potranno contare su un allentamento dei vincoli di Patto. “Così come il Comune di Carpi ne è stato beneficiario nel 2013 potremmo avvalerci di questa opportunità nel 2014. Il documento che vi andiamo a presentare – ha concluso Caruso – rispetta tutti i vincoli normativi: la certificazione della costante riduzione delle spese per il personale e il rispetto del Patto di Stabilità. E ha ovviamente ottenuto l’ok del Collegio dei Revisori dei Conti”.
Rispondendo a due domande del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi e del consigliere PdL Cristian Rostovi l’assessore Caruso ha poi spiegato che i 704 mila euro accantonati per la Piscina comunale sono una voce che si ripete da tre anni nei Bilanci in attesa dell’inizio dei lavori; somma dunque non ancora effettivamente spesa. Infine ha delineato la posizione dell’amministrazione in risposta alla presa di posizione dei sindacati che hanno proclamato (e poi ritirato) lo stato di agitazione del personale degli uffici tecnici dell’ente locale. Daniela Depietri per il Pd ha spiegato dal canto suo come i Comuni soffrano della situazione economica e della scarsa chiarezza sulla finanza locale mentre il collega Alboresi ha ribadito che è il caso di valutare attentamente l’investimento sulla nuova Piscina comunale.
Al momento del voto la delibera sull’Assestamento di Bilancio ha avuto l’ok di Pd e Idv, contrari tutti gli altri gruppi presenti in aula.