A favore il Partito Democratico, contrari gli altri gruppi consiliari

Il Consiglio comunale di Carpi ha approvato nella seduta del 28 aprile scorso il Rendiconto 2015, in pratica il Bilancio Consuntivo dell’anno passato.
Il dirigente del Servizio Finanziario, Tributi, Economato e Controllo di Gestione Antonio Castelli ha tratteggiato in aula i dati salienti del documento economico-finanziario, ricordando come l’Avanzo 2015 di 16,4 milioni di euro in realtà sia vincolato per la maggior parte (solo 3 milioni e 347 mila euro sono ‘liberi’) e come comuni vicini abbiano numeri ben maggiori o equivalenti da questo punto di vista. Ha poi ricordato come in 15 anni siano stati emessi 38 mila avvisi tributari per 15 milioni di euro in totale, con un incasso per le casse dell’ente locale di 12 milioni. Nel 2015 dalla lotta all’evasione sono arrivati 728 mila euro contro i 653 mila del 2014. A seguire sono state lette dai firmatari tre mozioni, una del Pd e due di Carpi Futura relative al Rendiconto 2015. La prima individuava alcune direttrici fondamentali su cui intervenire chiedendo di utilizzare parte dell’Avanzo ‘libero’ per le opere contenute nel Piano degli investimenti del Comune. Le altre due impegnavano la Giunta invece a destinare l’Avanzo 2015 a interventi in ambito sociale e a ridurre del 3% il prelievo da cittadini e imprese a partire dal Bilancio Preventivo 2017.
Aprendo il dibattito l’assessora al Sociale Daniela Depietri ha spiegato di non essere assolutamente d’accordo sulle premesse contenute nei documenti presentati da Carpi Futura,  “soprattutto laddove descrivono una città che non esiste, cittadini vessati e tra questi i cittadini più deboli. Non entro nel merito della storia di un Avanzo che viene descritto più come un tesoro nascosto e non come quello che effettivamente è e cioè risorse che devono per forza essere destinate per legge a capitoli ben definiti. L’Avanzo torna sempre nelle tasche dei cittadini, quindi l’idea anche che si debba fare un intervento riparatorio è fuorviante. Le tematiche sollevate da Carpi Futura sono all’ordine del giorno nel nostro lavoro”. Le ha replicato il consigliere di Carpi Futura Paolo Pettenati, spiegando come in cassa l’ente locale abbia una giacenza storica di 30 milioni di euro e che il Comune non deve fare utili ma restituire il risparmio pubblico chiedendo meno soldi nel Preventivo successivo. “Un Comune sempre più ricco, che non realizza gli investimenti promessi e con cittadini sempre più poveri e indebitati. Siamo scesi dal nono al 22esimo posto nella classifica provinciale dei redditi pro capite: mettetevi una mano sulla vostra coscienza e riducete tasse e tariffe”.
Monica Medici (M5S) ha invece focalizzato il suo intervento sulle cifre contenute nel documento in discussione mettendo in evidenza discrepanze ad esempio sugli incassi effettivi della lotta all’evasione, mancanza di chiarezza ad esempio sulla corrispondenza tra investimenti previsti e realizzati, spese ’pazze’ per alcuni interventi ad esempio nel settore culturale. “Ci vergogniamo poi dell’Ufficio tecnico comunale e dei suoi scarsi risultati. In più questo Bilancio nulla dice del sociale, 22 milioni tra ASP e Unione delle Terre d’Argine di cui non viene dato nessun Rendiconto”. Lorenzo Boni (Pd) ha spiegato che dal canto suo era interessante sapere se gli impegni politici presi in campagna elettorale siano realizzati e che l’Avanzo serva a questo fine. Roberto Benatti (Forza Italia) ha poi criticato le due mozioni presentate da Carpi Futura spiegando che era più importante diminuire le spese improduttive, liberare le risorse destinate a progetti bloccati, discutere dei premi ai dirigenti.
Mariella Lugli (Pd) ha risposto a Medici spiegandole come in occasione dell’ultimo Open Day del sociale i dati sulle attività del settore siano stati forniti in modo preciso, come grazie alle risorse in più si sia potuto ad esempio coprire un intervento come quello di Castelvecchio che la Soprintendenza aveva bloccato e ricordando come dal primo aprile scorso il Servizio Tributi sia passato all’Unione con l’obiettivo di aumentare il contrasto all’evasione e all’elusione. Dopo un vivace botta e risposta tra l’assessore al Patrimonio Simone Morelli e il capogruppo di Forza Italia Massimo Barbi sull’utilizzo o meno del Torrione degli Spagnoli come futura sede comunale ha chiuso il dibattito il Sindaco Alberto Bellelli, sottolineando come dei 3,4 milioni ‘liberi’ dell’Avanzo circa un milione servirà per coprire i minori trasferimenti del Fondo di Solidarietà nazionale. “Il tema vero è: quale sarà la manovra fiscale del Governo per gli enti locali? Sarebbe improvvido diminuire la tassazione, sul sociale molte sono le riflessioni che si dovranno fare anche in funzione delle modifiche legislative e della chiarezza sulle fonti di finanziamento ma tutto prenderà forma nelle prossime Variazioni di Bilancio e qui Carpi Futura sarà chiamata magari a votarle…”
Al momento del voto le due mozioni di Carpi Futura sono state votate solo dai proponenti, contrari gli altri gruppi; quella del Pd dai firmatari, contrari gli altri gruppi ad esclusione del Movimento 5 Stelle che si è astenuto. La delibera sul Rendiconto 2015 infine ha ottenuto il voto favorevole del Pd e quello contrario degli altri gruppi consiliari.