Venerdì 21 aprile, ore 21, Auditorium della Biblioteca Loria

Venerdì 21 aprile il giornalista Roberto Franchini sarà all’Auditorium della Biblioteca multimediale Loria a Carpi per presentare alle ore 21 il suo ultimo libro Cento anni di Jazz a Modena-storia di una musica e dei suoi musicisti (Artestampa) nell’ambito dell’edizione 2017 del ciclo di incontri Ne vale la pena. Con lui dialogherà il giornalista di Radio Bruno Pierluigi Senatore. Ricordiamo che tutti gli incontri del ciclo (promosso dal Comune di Carpi in collaborazione con Radio Bruno, Rock no War, Libreria Mondadori e A.n.i.o.c, ovvero l’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, Delegazione Provinciale e Comunale Modena-Carpi) sono gratuiti. L’ingresso è consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Franchini ha scritto la prima storia del jazz a Modena: cento anni di musica, ritmo e improvvisazione prendono corpo in una narrazione fluida e ammiccante, frutto tuttavia di una imponente ricerca senza precedenti: più di millecinquecento musicisti citati e censiti, centinaia di eventi ricordati e tornati alla luce dalle pagine di riviste, periodici, opuscoli e cronache, storie di musica intrecciate a storie di vita, di società, di costume, vicende locali, nazionali, mondiali, brandelli di vita e note che per un secolo hanno dato significato, a Modena, a quella forma musicale comunemente definita ‘jazz’. Il jazz arrivò a Modena negli anni Venti del Novecento e fu subito amore al primo suono: il suo successo è legato alla sua natura nel periodo tra le due guerre, perché era musica da ballo e musica da intrattenimento, e proprio ballo e intrattenimento erano passatempi amatissimi dai modenesi (diciamo pure, anche dagli italiani). Un amore che attraversava tutte le classi sociali, almeno quelle che potevano permettersi i soldi per un biglietto di entrata, e che era superato solo dalla passione per il cinematografo. Il libro di Roberto Franchini racconta le vicende di questa musica e dei suoi musicisti lungo l’arco di cento anni, arrivando fino ai nostri giorni. Il libro è arricchito poi da più di cento immagini, in bianco e nero e a colori, di musicisti, concerti, manifesti, locandine, cartoline promozionali degli artisti; molte di queste immagini sono rare o poco viste.