Musei di Palazzo dei Pio aperti per la Festa della Repubblica

Apertura straordinaria martedì 2 giugno, dalle 10 alle 18. Si visitano anche le mostre “Xilografie e altra grafica” e “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”

Musei di Palazzo dei Pio aperti per la Festa della Repubblica
Musei di Palazzo dei Pio aperti per la Festa della Repubblica

Descrizione

In occasione della Festa della Repubblica, martedì 2 giugno, i Musei di Palazzo dei Pio saranno aperti al pubblico in via straordinaria dalle 10 alle 18.

Insieme alle collezioni permanenti del Museo del Palazzo e del Museo della Città, è possibile visitare anche le due mostre in corso: “Xilografie e altra grafica”, che espone opere di Virgilio Guidi, Mimmo Paladino, Luigi Spacal e Joe Tilson ed è un omaggio a Enzo Di Martino, scomparso nel 2023, ideatore e curatore della Biennale di xilografia contemporanea di Carpi, e “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento” che racconta, appunto, tutto ciò che ruota intorno a cucina, tavola e cibo, che sono le tre sezioni in cui è articolata. All’ingresso di ognuna il visitatore viene accolto da una guida d’eccezione, ricreata con l’intelligenza artificiale: Bartolomeo Scappi, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Sacchi detto Platina, tre dei cuochi più importanti e famosi dell’epoca.

La mostra “Xilografie e altra grafica” è allestita nelle due sale in cui è esposta permanentemente la collezione di xilografie di Ugo da Carpi e di matrici lignee del Museo. Le opere esposte in mostra provengono dalla collezione di Enzo Di Martino e sono state realizzate da artisti con i quali si è confrontato, acquisendo forse un ruolo nelle scelte che quegli autori hanno poi sviluppato nella loro produzione grafica. Virgilio Guidi che aveva studio a Venezia, si esprimeva in una continua riflessione su arte, vita e morte e centrale, nella sua ricerca, fu il tema della luce come principio originario e universale che dà forma e senso a tutte le cose. Tra gioco, mito e alchimia, l’opera di Joe Tilson si presenta come un universo visivo solo apparentemente giocoso, ma in realtà denso di riferimenti complessi che intrecciano storia, mitologia, filosofia, esoterismo e culture arcaiche, rendendo ogni opera un’esperienza di conoscenza e meraviglia. L’opera di Mimmo Paladino si fonda su un elemento primario e decisivo: il segno, che non descrive la realtà, ma la evoca, la intuisce, la trasfigura in immagini sospese tra visione e mistero che invitano lo spettatore a confrontarsi con il proprio “lato oscuro”. La principale fonte di ispirazione di Luigi Spacal è il Carso, la sua terra. Il suo intero lavoro può essere letto come una continua rielaborazione della memoria del Carso: non solo luogo geografico, ma spazio interiore ed esistenziale.

La mostra “Non di solo pane” inizia dalla tavola: con la guida virtuale di Cristoforo da Messisbugo, si indaga un aspetto fondamentale della mensa rinascimentale grazie a una selezione di opere d’arte che portano, con un’installazione immersiva, a una tavola reale in cui sono apparecchiati vasellame, vetri, posate medievali e rinascimentali della collezione del museo. Nella seconda sezione, dedicata alla cucina, Bartolomeo Scappi conduce il visitatore in una cucina rinascimentale carpigiana, illustrando gli utensili, tra i quali una rara e preziosa rotella tagliapasta del XVI secolo delle collezioni museali, e la gestione del fuoco. Sono cinque i temi presentati: pesare i cibi (grazie alla collaborazione con il Museo della Bilancia di Campogalliano), preparare, cuocere, conservare, riparare o buttare. Infine, nella terza sezione, guidati da Bartolomeo Sacchi detto Platina si scopre quali cibi si mangiavano nel Rinascimento e a quali sapori erano abituati i palati dei ricchi convitati dei signori, ma anche cosa mangiavano i poveri. In questa parte del percorso la parte sensoriale è stimolata da profumi, suoni, fragranze, con postazioni interattive che consentono di approfondire alimenti che hanno attraversato la storia dell’uomo come il pane, la carne e il pesce, il formaggio, la frutta e la verdura e il vino.

In un percorso che integra storia, arte, cultura, scienza e tecnica, gastronomia, anche l’area dedicata ai più piccoli si muove tra esperienze di gioco e curiosità: con un occhio alla sostenibilità, bambini e bambine potranno diventare piccoli cuochi, imbandire una tavola, fare la spesa, ma anche cimentarsi con giochi interattivi, video e storie nella grande parete ludica del Museo.

Data: 27 Maggio 2026

Tipo di notizia

Comunicato Stampa

Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026, 11:48