Descrizione
Sono stati 18.439 i visitatori delle mostre 2025 proposte dai Musei di Palazzo dei Pio che si sono concluse domenica 11 gennaio: 9.468 persone hanno visitato “Nella Cornice. Storie dipinte nelle collezioni dei Musei di Carpi”, che esponeva una sessantina di opere provenienti dai depositi museali; 4.201 sono stati i visitatori di “Angeli. Messaggeri tra cielo e terra”; 4.770 quelli di “Formare la storia. Percorsi di costruzione dell’identità di Carpi”, di cui 4.188 nella sede di mostra interna al Museo e 582 per la parte esposta in Archivio storico. Al totale dei visitatori si aggiungono i 419 studenti che hanno partecipato alle attività didattiche collegate alla mostra “Nella Cornice”.
L’assessore alla Cultura del Comune di Carpi Giuliano Albarani esprime soddisfazione per una stagione di mostre “che ha conseguito risultati molto rilevanti in termini di presenze ma anche sul piano strettamente culturale. Abbiamo, infatti, dato respiro e visibilità, nell’ambito di allestimenti di assoluto rigore scientifico e di apprezzata multimedialità, a depositi dei Musei e dell’Archivio, secondo una logica per noi strategica, in base alla quale conservare i patrimoni non significa nasconderli al pubblico ma, esattamente al contrario, mettere opere e documenti in sicurezza per poterli poi offrire, a rotazione, alla cittadinanza e ai visitatori. Allo stesso tempo – prosegue l’assessore – queste mostre, anche grazie alle tante attività programmate dagli staff di Archivio e Musei, hanno dialogato proficuamente con gli ambienti, le strutture e le esposizioni permanenti del Palazzo dei Pio che, non va mai dimenticato, non è un contenitore anonimo o neutro, ma la prima opera d’arte che merita di essere valorizzata nella sua totalità”.
La mostra “Nella cornice. Storie dipinte nelle collezioni dei Musei di Carpi, inaugurata il 29 marzo 2025, esponeva una sessantina di opere provenienti dai depositi museali diventate protagoniste di una narrazione che nasceva da un dettaglio delle scene rappresentate nei dipinti – la moda, la musica, la medicina, il colore – e arricchita di esperienze tattili, sonore, olfattive e visive creando un percorso che usciva dall’approccio tradizionale permettendo al visitatore non solo di guardare ma anche di toccare e ascoltare i quadri.
Allestita in occasione del Festivalfilosofia 2025, “Angeli. Messaggeri tra cielo e terra” ha raccontato il ruolo di intermediazione tra l’umano e il sovrannaturale svolto dagli angeli attraverso le opere d’arte presenti nel Museo e nelle chiese carpigiane, il Duomo, San Nicolò e la Sagra, per indagare significato educativo di questa trasmissione tra cielo e terra.
Anch’essa inaugurata in occasione del Festivalfilosofia, la mostra “Formare la storia. Percorsi di costruzione dell’identità a Carpi”, attraverso la storia del Museo e dell’Archivio proponeva un duplice piano di riflessione per comprendere, da un lato, il senso del Museo al di là del valore artistico dei materiali che custodisce (con un focus su Rinascimento e Risorgimento), dall’altro, il ruolo dell’Archivio non solo nella custodia ma nella trasmissione della memoria legata alla Liberazione e alla ridefinizione dell’identità nazionale.
