L'avventura di costruire

su 29.03.2020
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Da sabato 15 febbraio a domenica 3 maggio
L'avventura di costruire




In riferimento al nuovo DCPM del 4 marzo in cui prevede la sospensione fino al 3 aprile 2020 di tutte le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato,
che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
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Gli organizzatori comunicano che tutte le iniziative in programma fino al 3 aprile sono state annullate


Giocare con lo spazio tra architetture, città e paesaggi
 

Percorso espositivo sui giochi di costruzione

Il primo architetto che conosciamo, in un tempo molto lontano, si chiamava Imhotep e progettò le antiche piramidi egizie.
Di altri architetti, più vicini a noi, sappiamo cosa li ispirò sin da bambini: Frank Lloyd Wright, che realizzò anche una casa su una cascata, sembra abbia giocato con i famosi blocchi di legno di Friedrich Froebel. L’architettura infatti è uno dei primi giochi dei bambini: mettere un cubo sopra l’altro, costruire alte colonne, sfidare l’equilibrio e la forza di gravità. Distruggere e ricostruire sono tra i primi gesti del nostro giocare per assaporare il mondo, per capire cosa sappiamo fare, per cominciare a sfidare il limite.Questo percorso espositivo è un viaggio insolito sull’architettura.
E’ fatto di giochi che arrivano da tutto il mondo: dalla Cina come dall’America o dalla Francia. Ci sono giochi “da museo” ideati e prodotti dal MOMA o dal Centre Pompidou, per scoprire come i bambini e le bambine nutrono la loro fantasia e immaginano nuovi edifici, città, parchi gioco.
Si potrà giocare con l’installazione Imaginary city, omaggio al designer Ladislav Sutnar, il quale sosteneva che il gioco fosse l’arte più importante.
I visitatori potranno inoltre scoprire e inventare architetture nella natura e architetture della cultura, risolvere problemi, imparare nuove parole. Avranno l’opportunità di conoscere correnti di pensiero come quella dei Bauhaus, pedagogisti come Maria Montessori, architetti e designer come Ray e Charles Eames e l’artista Bruno Munari, convinto che al bambino occorresse dare, attraverso il gioco, “informazioni che potranno servire quando sarà adulto”.
Infatti il gioco di oggi potrebbe essere il mestiere di domani.


Orari di visita
Sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 - 15.00/19.00


Ingresso libero e gratuito

Info
Castello dei ragazzi
059/649988 - - https://castellodeiragazzi.carpidiem.it
-

Eventi collaterali
Sala dei Cervi, ore 16.30
Consulta il programma alla sezione dedicata


A cura di
Castello dei ragazzi
Centro Zaffiria
Con il contributo di
Conad
Con il patrocinio di
Città di Carpi
Unione delle Terre d'Argine

 

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