Il portiere di notte. La libertà della perdizione

Categorie: MOSTRE
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Fino a giovedì 6 gennaio
Il portiere di notte. La libertà della perdizione


                                  



Mostra con cui Carpi celebra Liliana Cavani


L’esposizione presenta documenti originali del film Il portiere di notte, considerato il più importante capolavoro tra quelli realizzati dalla regista carpigiana, come la sceneggiatura con le annotazioni di Liliana Cavani o il bozzetto originale di Piero Tosi del famoso costume con le bretelle e il cappello di Charlotte Rampling, più di 60 fotografie di scena, materiale video, articoli di giornale provenienti dal Fondo archivistico Liliana Cavani.


Liliana Cavani, regista e sceneggiatrice di opere dal forte impatto socio-politico, comincia il suo percorso cinematografico negli anni ‘60 e si afferma come una delle figure più rilevanti del cinema italiano, raggiungendo la fama internazionale nel 1974 appunto con Il portiere di notte. Vincitrice di un David di Donatello alla carriera nel 2012, ha lavorato anche a cortometraggi, documentari storici, e come regista di film televisivi, opere liriche e teatrali

L’esposizione, curata da Francesca Brignoli è dedicata a Il portiere di notte (1974) uno dei capolavori più famosi tra quelli realizzati dalla regista carpigiana, la cui trama sfida lo spettatore a considerare la possibilità della libera scelta all’interno di una cornice di dominio e sopraffazione, sia concreta che psicologica.

Attraverso una serie di documenti originali, come la sceneggiatura con le annotazioni di Liliana Cavani o il bozzetto originale di Piero Tosi del famoso costume con le bretelle e il cappello di Charlotte Rampling, più di 60 fotografie di scena, materiale video, articoli di giornale provenienti dal Fondo archivistico Liliana Cavani, donato dalla regista all’Archivio storico comunale della sua città nel 2019 e oggetto nel corso degli ultimi due anni di un minuzioso lavoro di catalogazione,  oltre a spezzoni del film, la rassegna getta luce sull’iniziale formazione dell’idea della pellicola, nata mentre Liliana Cavani lavorava al documentario storico La donna nella Resistenza, seguendone poi il percorso della produzione, realizzazione e distribuzione. La mostra avrà un focus in particolare sulla divisiva ricezione della pellicola sia in Italia che all’estero e sulle implicazioni generate in termini di censura


Per maggiori informazioni e dettagli sulla mostra visita la pagina Web dedicata


Orari di visita
Venerdì: 10.00/13.00 - Sabato, domenica e festivi: 10-00/18.00
Ingresso gratuito


La mostra non è visitabile nei giorni di:
Natale e Capodanno


Evento collaterale alla mostra
Domenica 3 ottobre, ore 16.00
Visita guidata su prenotazione alla mostra
Prenotazione obbligatoria al seguente link: www.comune.carpi.mo.it/prenota-eventi/museipalazzopio


Tutti gli ingressi sono contingentati esclusivamente per le persone munite di green pass COVID-19, oppure essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, o essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi.
La disposizione non si applica alle persone escluse per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti che devono presentare idonea certificazione medica



Info
Musei di Palazzo dei Pio
059/649955-360 -   - www.palazzodeipio.it -

Archivio storico comunale
-


A cura di
Città di Carpi - Musei di Palazzo dei Pio - Archivio storico comunale
Con il contributo di
Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi

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