Comunicato congiunto dei gruppi consiliari comunali Carpi Futura e Movimento 5 Stelle

Con riferimento alla richiesta dei gruppi consiliari di Carpi Futura e Movimento 5 Stelle per permettere ai consiglieri di vidimare le firme per il referendum per evitare di vendere AIMAG, e nonostante le sollecitazioni di alcuni deputati di un intervento del prefetto, la risposta del prefetto è una non-risposta,  ossia se ne lava totalmente le mani e lascia completa libertà di scelta al Comune.
La risposta è ovviamente impostata su quanto il comune gli ha comunicato a garanzia, e cioè di “aver incaricato un cospicuo numero di funzionari” addetto alla mansione di certificatore.
Il cospicuo numero di funzionari effettivo è di 6 dipendenti comunali volontari, che devono presenziare ai banchetti fuori orario di lavoro, li abbiamo dovuti cercare uno per uno e si sobbarcano una buona mole di lavoro, chi più chi meno. A loro si aggiungono tre uffici pubblici (protocollo, elettorale e Qui città) composti di pregevoli persone, ma il cittadino meno facilmente decide di entrare in un ufficio per andare a firmare.
La lettera del Prefetto non risponde nel dettaglio alle osservazioni puntuali poste in merito all'inosservanza di disposizioni di leggi, pronunce e sentenze nel merito che il Movimento 5 Stelle solleva e rimarca in una delle missive. Il Prefetto cita un articolo di legge a suo comodo, l'art. 8 del D.L. nr.267/2000, informando che lascia l'autonomia di scelta al comune in quanto di esclusiva competenza locale e omettendo tutto il resto (di cui vengono elencati in allegato al comunicato gli articoli relativi alle inadempienze).
La risposta diventa paradossale nel momento in cui il Consiglio comunale si è espresso a settembre 2016 (ergo in tempi antecedenti il quesito referendario) con un voto unanime di tutto il consiglio comunale per aggiornare il regolamento e permettere ai consiglieri comunali di raccogliere le firme. A chi spetta applicare ciò che le mozioni approvate chiedono? Magari spetta anche al segretario comunale !!!!! Non solo, anche il difensore civico regionale e il Consiglio di stato invitano, anche durante l’iter referendario, ad aggiornare il regolamento.
Si dà il caso che il Sindaco, assieme alla giunta e al gruppo di maggioranza locale, si sia totalmente preso gioco della mozione.
Siamo di fronte a ostruzionismo puro.
Invitiamo pertanto il Sindaco e l’attuale maggioranza a lasciare da parte atteggiamenti infantili e permettere ai cittadini di poter manifestare il proprio voto su un tema delicato come AIMAG. Basta una semplice comunicazione come fatto durante il referendum del 2009.
Invitiamo inoltre nel frattempo i cittadini ad andare a firmare all’ufficio elettorale, all’ufficio protocollo, a Qui Città, agli studi Notarili Camocardi, Pantano, Panno, e sostenere gli sforzi del comitato cittadino “per l’acqua pubblica” che raccoglie firme durante i banchetti  in piazza al sabato e al giovedì.
E’ prima di tutto una questione di giustizia, ragionevolezza e partecipazione, già questa azione ostruzionistica della giunta evidenzia la volontà di un’operazione tutt’altro che trasparente.

I gruppi consiliari di Carpi Futura e Movimento Cinque stelle