In Consiglio comunale una delibera sulla zona compresa tra le vie Lenin, Colombo e Foscolo

La zona compresa tra le vie Lenin, Colombo e Foscolo, dove aveva sede l’azienda MIGOR, cambierà volto: lo ha deciso il Consiglio comunale di Carpi nella seduta del 12 luglio scorso approvando la bozza di convenzione presentata dalla società FINGOR per il rilascio di un permesso di costruire convenzionato ai fini di riqualificazione di quest’area. Qui questa società punta a realizzare una struttura commerciale alimentare, con abbattimento degli indici di edificabilità. Verrà demolito l’edificio residenziale e l’ex maglificio qui presenti e attualmente in disuso (e che presentano anche amianto sulle coperture), in tutto 3100 metri quadrati circa di superficie coperta: il futuro fabbricato sarà invece di 1828 metri quadrati di cui 1200 riservati alla vendita e ad impatto zero grazie all’utilizzo di materiali e tecniche costruttive finalizzate al risparmio energetico, la produzione di energie alternative in loco e la predisposizione alla posa di eventuali colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
“Il permesso di costruire convenzionato – ha spiegato l’architetto Attilio Palladino presentando in aula la delibera – consente procedure semplificate per gli impegni che la proprietà si assume con l’amministrazione comunale: ad esempio prevedendo non solo 95 parcheggi di servizio della struttura ma anche altri 30 posti auto pubblici e liberi, a pettine nelle vie Foscolo e Colombo, oltre ai nuovi marciapiedi. In cambio gli oneri di concessione vengono abbattuti di oltre 56 mila euro, il 20%. Dalla chiusura del procedimento all’esecuzione dei lavori debbono passare al massimo 3 anni”. Verranno inoltre piantumati 20 nuovi alberi e 40 nuovi arbusti e preservati i 4 alberi esistenti.
Dopo alcune domande dei consiglieri presenti il capogruppo del Movimento 5 Stelle Eros Andrea Gaddi ha espresso alcune perplessità sulle modalità di recupero dell’area e la programmazione commerciale nella zona oltre che sulle modifiche alla viabilità che necessariamente dovranno essere previste, vicino ad un incrocio trafficato. Mariella Lugli (Pd) ha invece spiegato che “questa è un’opportunità incredibile per la zona, che sconta 20 anni di abbandono della ex MIGOR. Ricordo che stiamo parlando di un’area abitata da tanti anziani e dove presto entrerà in vigore sulle strade una Zona 30”. Il collega Roberto Arletti (Gruppo Misto) dal canto suo ha anch’egli sottolineato positivamente le caratteristiche di questo progetto, sia per la maggiore concorrenza che porterà nel settore commerciale che per l’aumento della qualità della città. Il capogruppo di Forza Italia Massimo Barbi ha spiegato invece come questo progetto sia molto avveniristico rispetto alla zona nel quale è previsto mentre l’assessore all’Edilizia privata Simone Tosi in sede di replica ha voluto infine ribadire come quello in discussione fosse un importante intervento di riqualificazione urbana, che potrebbe essere di stimolo per altre aree del quartiere, “un esempio positivo per la rigenerazione urbana diffusa”.
Al momento del voto la delibera è stata approvata da tutti i gruppi presenti in aula ad eccezione del Movimento 5 Stelle, astenutosi.