Documento video a cura della Regione Emilia Romagna, con la collaborazione dei Comandi della Polizia Municipale

 
 
 
 

Video e testi sono tratti dal sito della Regione Emilia Romagna
Vista da vicno - La Regione della Tv Web

Nell'emergenza del terremoto, accanto alle forze di soccorso più immediatamente percepite dalla popolazione, un contributo fondamentale, sebbene forse più discreto, è stato dato dalla Polizia Municipale e dai suoi agenti, che hanno potuto dimostrare in questa occasione la loro vocazione di autentica vicinanza ai cittadini. Attraverso una visita a Mirandola, Modena e Carpi, emerge il lavoro compiuto sia nella primissima emergenza, sia quello di ordine pubblico nelle tendopoli, sia quello per la sicurezza e la viabilità, caratterizzato da episodi di significativa umanità. Determinante è stato anche il supporto ai comandi locali di contingenti di altre province e regioni e il decisivo ruolo della tecnologia per l'efficienza degli interventi. Le interviste a comandanti di Polizia municipale di alcune zone terremotate e all'assessore alle Politiche per la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera.

Durata: 6:20

Trascrizione:
Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Un cittadino e un agente della polizia municipale si abbracciano.
Non è certo quanto accade dopo una contravvenzione ma abbiamo scoperto durante un breve viaggio in alcuni paesi del terremoto, che i vigili urbani non fanno soltanto contravvenzioni, soprattutto quando è il momento dell'emergenza.
Alla centrale operativa della polizia municipale di Modena ci raccontano che le prime telefonate ad arrivare la notte della prima scossa non sono state quelle di richiesta di soccorsi o informazioni ma quella dei colleghi non in servizio che si mettevano a disposizione.

Andrea Piselli - Commissario Polizia Municipale di Modena
Di qui è nata grazie a questi volontari la possibilità di dislocare addirittura decine di persone dal primo giorno, quindi dal 20 maggio stesso per supportare i colleghi che ovviamente dalle 4 di notte stavano ancora lavorando.

Stefano Poma - Comandante Polizia Municipale Unione Comuni Modenesi Area Nord
Fin dalla mattina alle 4 quando c'è stata la prima scossa siamo tutti corsi e ovviamente in quel momento l'attività frenetica di capire se c'erano feriti se c'erano vittime, capire se c'era ancora della gente nelle case inagibili.
Poi è chiaro che c'è stata invece la fase in cui si sono allestite le tendopoli, allora qui la nostra presenza ha avuto anche una funzione di sicurezza, di ordine pubblico, perché poi alla fine lì incominciavano le prime discussioni, "ma sono arrivato prima io o prima te..:". Poi quelli che non sono andati nelle tendopoli sono rimasti accampati, nei campi spontanei, nei parchi: in quel momento lì devi anche andare a parlare con queste persone che sono prese dallo sconforto; chiaro che ha prodotto l'esigenza di avere qua un numero di forze di polizia municipale superiore sicuramente a quello che noi potevamo fornire.

Marco Iachetta - Vice delegato Protezione Civile ANCI Nazionale
Sono stati attivati altri comandi della regione, non delle province colpite, più altri comandi delle città da fuori regione. C'è stata una grande risposta, abbiamo avuto 9000 giornate uomo di agenti di Polizia Municipale qui, di agenti di prossimità che hanno lavorato insieme.

Gian Luca Albertazzi - Dirigente Regione Emilia-Romagna
Dietro al lavoro delle polizia municipali delle province coinvolte e dei comuni coinvolti c'è stato il lavoro importante da parte della Regione di coordinamento di quelle che erano le forze ulteriori di cui c'era necessità sul territorio.
Nel momento di massima attività sul posto gli uomini impiegati erano oltre 500, oltre a quelli naturalmente normalmente in servizio nelle zone terremotate.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Un lavoro di raccordo in cui la tecnologia ha giocato un ruolo fondamentale

Gian Luca Albertazzi - Dirigente Regione Emilia-Romagna
Nel momento in cui le telecomunicazioni vengono meno, le polizie locali in particolare avevano bisogno di qualche cosa di funzionante. Qui ha giocato un ruolo fondamentale l'infrastruttura regionale di radiocomunicazione digitale R3: è un grande impianto regionale che copre l'intero territorio e che permette a qualunque agente in possesso di una radio, anche la più piccola, di poter comunicare su tutto il territorio regionale.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Insomma la polizia municipale si è occupata dell'emergenza immediata, dell'ordine pubblico, della sicurezza e della viabilità. E lo ha fatto dall'interno, da vicino.

Simonetta Saliera - Assessore Politiche per la Sicurezza Regione Emilia-Romagna
In prima battuta c'era assolutamente la necessità della vicinanza: essere punto di riferimento del cittadino, dare sicurezza al cittadino; è stato un intervento veramente forte di comunità: vigili, polizia municipale, che si sentivano parte della comunità, con la divisa ma poter fare oltre ciò che gli chiedeva il proprio ruolo, esprimere una grande umanità.

Susi Tinti - Comandante Polizia Municipale Unione Terre d'argine
In questo frangente mi sento di sottolineare l'aspetto emotivo. Abbiamo rassicurato, abbiamo consolato le persone, ma noi stessi eravamo terremotati e le nostre ansie e le nostre paure le abbiamo dovute trattenere dentro le nostre divise.

Stefano Poma - Comandante Polizia Municipale Unione Comuni Modenesi Area Nord
Gli episodi ci sono stati, soprattutto nel primo momento, quando la gente non voleva uscire di casa, dove allora l'operatore per convincere a uscire di casa era disposto a fare di tutto: gli animali di affezione ci pensiamo noi, voi andate fuori che qui è pericoloso...
Tantissimi operatori si sono purtroppo ritrovati loro stessi con la casa inagibile e quindi vedere chi già come cittadino avrebbe bisogno di aiuto andare ad aiutare gli altri è stato sicuramente una cosa che oltre ad avere apprezzato io come comandante hanno apprezzato i cittadini.

Deborah Bergonzini - Agente Scelto Polizia Municipale Unione Terre d'argine
Noi in quel momento eravamo vicino al cittadino ed eravamo il Comune e questo è motivo sicuramente di orgoglio. A differenza del cittadino comune che in quel momento poteva permettersi il lusso di disperarsi e di lasciar trapelare tutte le emozioni che in quel momento erano molto forti, noi questo non potevamo permettercelo, perché per loro non puoi crollare, non devi crollare.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Abbiamo in parte svelato il mistero dell'abbraccio.
Ma c'è di più.
Si ritrovavano i due protagonisti di uno dei tanti episodi capitati nelle giornate del terremoto.
Un cittadino agitato e arrabbiato, che nessuno riesce a calmare.
Un agente della polizia municipale che arriva e risolve la situazxione in un modo inaspettato

Daniela Tangerini - Ispettore Capo Polizia Municipale di carpi
In quel momento la cosa che mi è venuta immediatamente da fare è stato abbracciarlo. Lui mi ha guardato e non si aspettava probabilmente questa reazione, però abbracciandolo e parlandogli, voleva essere ascoltato e io ho fatto semplicemente quello che lui forse inconsciamente chiedeva, di essere ascoltato e rassicurato.

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