Il murales sarà dipinto da Seba Mat e donato al Comune
Scelta come simbolo della rinascita dopo la pandemia

 

CARPI, 27 Aprile 2021
Un'enorme fenice, dipinta sulla parete esterna della casa protetta “Il Carpine”: la realizzerà in questi giorni Sebastiano Matarazzo, in arte “Seba Mat”, il quale dona l'opera al Comune come segno di speranza e rigenerazione dopo la pandemia, che così duramente ha colpito la nostra comunità vedendo nel “Carpine” uno dei primi focolai in provincia.

 

La fenice, figura mitologica detta anche “uccello di fuoco”, simbolo appunto della rinascita, sarà disegnata sulla parete bianca della RSA comunale, quella verso il parcheggio dell'ospedale: un murales sgargiante, in ricordo dell'emergenza sanitaria da Covid-19, la cui realizzazione sarà documentata in un video di 20 minuti, cofinanziato da Comune, Fondazione Casa del Volontariato e Consulta Comunale Settore “C”, comprendente anche testimonianze di tanti volontari.

 

Sottolinea Tamara Calzolari, assessore al Sociale: «Il soggetto scelto, la fenice, incarna perfettamente il forte spirito di rinascita e l' impegno della comunità che tanti volontari hanno vissuto in questo anno, e testimoniato nel video che si sta realizzando. Per questo ringrazio l'artista e tutti coloro che hanno collaborato al progetto, che rimarrà un segno indelebile come indelebile questa esperienza per la nostra comunità.»

 

Il progetto, denominato “Murales partecipato”, è proposto da: Al di là del muro, Africa Libera, Amo, Arci, Asi, Avis, Banca del tempo, Centro polivalente “La Fontana” di Fossoli, Croce Blu, Il tesoro nascosto, Porta aperta, Sopra le righe dentro l’autismo, Udi, Viveredonna e Ushac, con l'adesione di tutte le altre associazioni della Consulta “C” (“Attività Umanitarie e Socio Assistenziali, Diritti dei cittadini e degli utenti”).

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