Gli anziani hanno gradito e ringraziato, anche scrivendo
«Ci ha aiutato a riempire giornate senza tempo»


CARPI, 5 Giugno 2020
I bambini hanno scritto lettere agli anziani nelle case protette, e i destinatari hanno risposto con gratitudine: è successo nelle settimane scorse, quando nella quinta A della primaria “Gianni Rodari” (comprensorio Carpi2) si è pensato di aiutare i nonni soli a superare il periodo di isolamento, scrivendo una letterina da far poi recapitare in qualche modo, nei giorni di “clausura generale“.

Con la collaborazione dell'insegnante, la maestra Francesca Sgarbi, le lettere sono state preparare e controllate ed è partita l'operazione “Nipoti di penna“ (così è stata poi chiamata): «L'idea – spiega Chiara Obici, mamma dell'alunno che ha proposto l'iniziativa – era di fare più copie di ciascuna e mandarle a più persone, per strappare un sorriso, per farli sentire meno soli, per far pensare ai bambini che come loro si occupano dei nonni, qualcuno si sta occupando di tutta la comunità.»

Tutte le letterine sono giunte a destinazione grazie ai coordinatori delle strutture protette: Quadrifoglio, Carpi e “Tenente Marchi“, che tutte hanno molto apprezzato.

Oggi per esempio, dalla casa residenza “Tenente Marchi”, sono giunti sentiti ringraziamenti a tutti i protagonisti, grandi e piccoli, del gesto di amicizia e solidarietà: « Vi chiedo scusa per il ritardo – scrive Silvia Ghidini, animatrice della struttura – ma davvero la quotidianità stravolta delle nostre giornate ci ha portato più sul campo che vicino al computer. Volevo ringraziare i Servizi sociali per essere stati tramite per la consegna delle lettere degli alunni delle classi quinte » quindi chiede « di far avere ai ragazzi la nostra vicinanza e il più sincero ringraziamento. Leggere le loro lettere ci ha aiutato a riempire giornate senza tempo. Grazie di cuore da tutti gli anziani della “Tenente Marchi”. »

Qualcuno, come una signora di 93 anni portati con grande lucidità, ha preso carta e penna e sha scritto a sua volta qualche riga di ringraziamento al bambino promotore, di cui le era stata recapitata la lettera: «Questa malattia – scrive la donna con grafia sicura – ci ha fatto capire che le famiglie sono più unite. Tante grazie. Tanti auguri a te e famiglia.»

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