La stagione di Prosa del Teatro di Carpi si aprirà venerdì 26 ottobre con la prima nazionale di Ho perso il filo

“La stagione 2018/2019 del Teatro Comunale di Carpi – spiega  il Vicesindaco Simone Morelli - si presenta come una delle più ricche e interessanti degli ultimi anni. Lo conferma lo spettacolo che andrà in scena nel weekend e che aprirà il cartellone di Prosa, una prima nazionale che onora il nostro teatro”.
Il cartellone di Prosa si aprirà venerdì 26 ottobre alle ore 21 (repliche il 27 alle ore 21 e il 28 ottobre alle ore 16) con la prima nazionale di Ho perso il filo con Angela Finocchiaro nel ruolo principale, che si metterà alla prova con linguaggi espressivi mai affrontati prima; il testo è di Walter Fontana, la regia dello spettacolo di Cristina Pezzoli, le coreografie di Hervé Koubi e le musiche di Mauro Pagani.
Sabato 27 ottobre alle ore 18.30 Angela Finocchiaro incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro, nel primo appuntamento della rassegna Artisti da vicino, presentata da Sara Gozzi. Con Finocchiaro ci saranno i danzatori Alessio Spirito, Antonio Lollo, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Giacomo Buffoni, Filippo Pieroni, la regista Cristina Pezzoli, il coreografo Hervé Koubi, Fayçal Hamlat. Ingresso libero.

Angela Finocchiaro sarà a Carpi per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo. Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. E affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita, e parte. Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno, lanciando un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare. Si ride, ci si emoziona in uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi, uno spettacolo che è una commedia, una danza, un gioco, una festa.