Approvata dalla Giunta, riguarda lo ‘Storico’ e il Centro di ricerca etnografico

La Giunta comunale di Carpi ha approvato una delibera nella quale, a quasi vent’anni dall’apertura al pubblico (1999), ha ridefinito e aggiornato i servizi e le aree funzionali degli archivi (Archivio storico comunale e Centro di ricerca etnografico).
Nel corso di questi anni ci sono stati notevoli cambiamenti, sia dal punto di vista normativo, relativamente a digitalizzazione, catalogazione e standard dei servizi, che dal punto di vista dell’approccio alla ricerca, fortemente modificata sia dall’utilizzo della multidisciplinarietà, che dal punto di vista della tipologia di pubblico. Inoltre, negli ultimi due anni si è sviluppata anche la necessità di riprendere con continuità le attività didattiche e le attività di promozione del patrimonio di questi due istituti, che hanno favorito e incrementato l’accesso di nuovi pubblici in numeri sempre più significativi.
“La nuova organizzazione – dichiara l’Assessore alla Cultura Simone Morelli – è l’ultimo tassello per portare anche l’Archivio storico e il Centro di Ricerca etnografico a diventare luoghi e servizi veramente aperti e disponibili ai tutti, non solo a disposizione di specialisti, ma di ogni cittadino che lì voglia ritrovare le radici sue e della comunità”.
I nuovi servizi saranno strutturati per aree funzionali, nelle quali si sviluppano le azioni previste dalla normativa vigente, in forma trasversale tra le due istituzioni da sempre ospitate nella Rocca vecchia del Palazzo dei Pio: dal servizio al pubblico tradizionale, con una più ampia sala studio e consultazione a piano terra; alle più nuove attività didattiche e di valorizzazione dei patrimoni, fino alla definizione di spazi per i servizi di conservazione e tutela.
I nuovi archivi apriranno al pubblico a gennaio 2019, dopo gli interventi di adeguamento e sistemazione dei patrimoni e delle aree che saranno eseguiti dal personale comunale nel dicembre prossimo.