Si è discusso nel corso della riunione del polo scolastico di via Peruzzi
e del progetto WE-EDucation sul problema della cannabis nelle scuole superiori

Nella giornata di mercoledì 14 dicembre, nella sala del Consiglio comunale di Carpi, si è svolta una nuova riunione tecnica del Tavolo sicurezza e giovani promosso dall’amministrazione comunale. Nel corso dell’incontro sono state programmate azioni di miglioramento della sicurezza nelle aree esterne e interne agli istituti secondari di secondo grado cittadini in via Peruzzi. In sinergia con le azioni programmate, Maria Corvese, psicologa del Servizio Dipendenze Patologiche e del Servizio di Psicologia Clinica dell’Adolescenza dell’Azienda USL di Modena, ha poi presentato il percorso di progettazione partecipata WE-EDucation. Iniziato nell’anno scolastico precedente, il progetto creato in collaborazione con il Comune di Carpi, coinvolge tutti e quattro gli istituti secondari di secondo grado e prevede, per l’anno scolastico in corso, la costruzione di linee di intervento sul  problema del consumo di cannabis tra i ragazzi che frequentano le scuole superiori.
Presenti all’incontro, oltre agli assessori Milena Saina alle Politiche giovanili, Stefania Gasparini alle Politiche scolastiche e Cesare Galantini alla Sicurezza, anche la Polizia Municipale, così come dirigenti scolastici e docenti delle scuole secondarie di secondo grado e del CFP Nazareno.
Il Tavolo sicurezza è complementare ad altri momenti di aggiornamento e condivisione che l’assessorato alle Politiche giovanili sta promovendo, a partire dal Tavolo Adolescenza, istituito nel giugno 2015 e rivolto alla fascia di età che va dagli 11 ai 19 anni, con un’attenzione ai giovani fino a 25 anni. L’obiettivo di quest’ultimo è quello di affermarsi sempre più come luogo di confronto tra il Comune, l’Azienda USL e la scuola, coinvolgendo anche gli studenti ed il mondo dell’associazionismo, al fine di mantenere in relazione costante e continua i vari attori coinvolti nella promozione, prevenzione e cura dei giovani e, al contempo, di valorizzare la specificità e diversità degli approcci e degli interventi.
 

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