All’interpellanza di Carpi Futura ha replicato in aula l’assessore Simone Tosi

Il gruppo Carpi Futura ha presentato ieri, 14 luglio, in Consiglio comunale a Carpi, per bocca del consigliere Paolo Pettenati, una interpellanza sulla Variante suppletiva relativa alla Piscina comunale. Secondo Carpi Futura questa Variante costerà ai cittadini carpigiani 382.642 euro, a causa della ‘dimenticanza’ dell’impianto di riscaldamento a servizio del nuovo impianto natatorio ‘Campedelli’. “Avrebbe dovuto provvedervi Aimag con una centrale di teleriscaldamento al servizio anche di tutta l’area scolastica – ha spiegato Pettenati – ma andato a monte questo progetto si è corsi ai ripari con questa perizia. Chiediamo al Sindaco come mai i responsabili di questo scandalo siano i suoi concittadini e nessun altro”.
Ha risposto all’interpellanza in aula l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi spiegando che “il cantiere della Piscina è stato per dimensioni ed importi forse la più grande opera pubblica realizzata sul nostro territorio negli ultimi dieci anni. Un investimento di oltre 11 milioni di euro con un bando che teneva insieme la costruzione e la gestione dell’impianto. Un struttura moderna ed efficiente che sta rispondendo in modo più che adeguato alle esigenze degli amanti delle attività in acqua. I numeri degli abbonati, delle persone che frequentano quotidianamente questo impianto dimostrano che questa struttura risponde alle esigenze del nostro territorio. Un impianto costato più di 11 milioni che ha registrato extra-costi per 380mila euro, ovvero un 3% dei costi previsti. 380mila euro che oggi non abbiamo speso noi, quindi i cittadini, ma sostenuti da Aquanova. L’accertamento degli extra costi è la procedura normale che si compie quando una opera pubblica subisce delle varianti in fase di realizzazione: essendo un bene del Comune sta a noi accertarle. Ricordo che essendo stata realizzata attraverso la procedura della costruzione e gestione una parte delle risorse a copertura della realizzazione della Piscina sono a carico dei soggetti privati. Ora le procedure codificate in modo chiaro nel Codice degli appalti – ha concluso - prevedono che dopo l’accertamento dei maggiori costi si passi alla verifica in sede tecnica se questi sono attribuibili alla sola Aquanova o eventualmente al Comune: in questo caso si avvieranno tutte le procedure pubbliche, ma ad oggi siamo fermi alle valutazioni in sedi tecniche”.