Il gruppo Carpi Futura aveva presentato una interrogazione sul tema

L’apertura della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 30 giugno, è stata dedicata alla risposta che l’assessore ai Lavori pubblici Simone Tosi ha dato ad una interrogazione presentata dal gruppo Carpi Futura sullo stadio Cabassi e sull’area circostante. Numerose le domande presenti in questa interrogazione, e che alla Giunta comunale e al Sindaco chiedevano una sorta di relazione sullo stato attuale della Convenzione firmata a suo tempo dall’ente locale con il Carpi Fc 1909. Tosi ha replicato che <il Carpi Fc 1909 ha una convenzione con il nostro Comune che regola le modalità di intervento per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie e straordinarie dello stadio Comunale “Sandro Cabassi”, stadio gestito direttamente dalla società calcistica che copre con proprie risorse i costi di “ordinaria manutenzione”, che si aggirano ogni anno dai 240mila ai 270mila euro. Il Comune riconosce in virtù di questa Convenzione alla società un contributo di 89mila per la gestione dello stadio per coprire in parte queste spese “ordinarie” fino alla conclusione  della Convenzione prevista per il 2023. In totale significa che sono 890mila euro per i 10 anni della durata della Convenzione. Nel campionato 2015-16 pur non giocando la prima squadra presso il nostro stadio la società ha continuato a sostenere le spese per la ordinaria manutenzione. Il contributo è stato liquidato dopo aver verificato attraverso le fatture che il Carpi Fc 1909 ha pagato. Nella stagione sportiva 2015/2016 la prima squadra ha giocato le sue partite casalinghe presso lo stadio di Modena perché il nostro non era a norma rispetto alle scelte della Lega Calcio e della FIGC, oltre ad avere carenze sul tema “sicurezza” che gli stadi in cui si disputano i campionati di serie A non debbono avere. Questa scelta – ha continuato Tosi - è stato al centro di ampio dibattito pubblico sul quale sono stati versati fiumi di inchiostro, oltre ad aver interessato direttamente anche questo Consiglio con diverse interrogazioni dibattute. Ragionamento diverso invece è sul “riportare” a casa il Carpi per giocare la prossima stagione di serie B e se dovesse riconfermare la medesima categoria anche per la stagione successiva. Questo è stato possibile attraverso un “accordo” tra le parti che vede un contributo di 575mila euro diviso in  due annualità, contributo che  viene sottratto dall’ammontare già stabilito dalla Convenzione cioè i 623mila euro che mancano alla conclusione della stessa. Questo permetterà di poter iniziare i lavori presso lo stadio per consentire alla prima squadra di poter giocare a Carpi. Gli interventi previsti sono di diversa natura: i principali sono quelli per la realizzazione di una nuova curva, l’adeguamento del campo da gioco ed altre piccole cose, interventi indispensabili per quanto ci ha comunicato la società per ottenere la deroga per poter disputare le partite casalinghe a Carpi. Quello che succederà dopo il 2018 – ha detto ancora l’assessore -  dipenderà innanzitutto dalla categoria in cui il Carpi giocherà, in secondo luogo dalla evoluzione normativa e regolamentare che nei prossimi anni Lega Calcio e FIGC dovessero assumere. Per questo motivo si è stabilito a partire dalla stagione sportiva 2017/2018 di attivare un tavolo tecnico tra noi ed il Carpi FC 1909 per valutare gli eventuali interventi da mettere in campo. In Giunta martedì scorso abbiamo approvato lo schema di Appendice alla Convenzione per l’affidamento in gestione e l’utilizzo dello stadio Cabassi, già firmata dalla società sportiva ed alla nostra firma. Ora le prossime fasi prevedono la predisposizione del progetto da parte del Carpi Fc 1909 che dovrà essere validato dal Comune, la verifica presso la Commissione Provinciale di Vigilanza Pubblico Spettacolo sulla adeguatezza delle scelte in materia di sicurezza, ed infine l’avvio dei lavori. I tempi sono molto stretti per permettere di poter giocare già a Carpi la prima partita casalinga, ma tutti – ha concluso - siamo concentrati per raggiungere questo obiettivo>.