Lunedì 3 agosto partono le operazioni di abbattimento del muro di cinta --Comunicato n.211 del 1°agosto 2015

Al via i lavori di ripristino e adeguamento sismico dell’ex Bocciofila Malatesta, che si trova all’interno dell’isolato di S.Rocco, a Carpi. Lunedì 3 agosto infatti si inizierà ad abbattere il muro che cinge quest’area, utilizzata a parcheggio e a due passi da piazza Martiri, con accesso da via Cesare Battisti. Fino al 18 agosto prossimo la zona sarà vietata alla sosta e vi saranno limitazioni al transito.

Via XX Settembre, da via Battisti a via San Rocco, rimarrà chiusa a transito e sosta dalle ore 7 alle ore 20 del 3 e del 4 agosto, idem via S.Rocco, mentre nel tratto nord di via Giordano Bruno, da via S.Rocco a via Battisti, sarà in vigore un doppio senso di circolazione riservato ai residenti e ai mezzi di servizio al cantiere. Il 5 agosto nel tratto nord di via Battisti, da via XX Settembre a via Bruno, è previsto lo stop alla circolazione e alla sosta, sempre dalle 7 alle 20, mentre in via Manuzio sarà in vigore un doppio senso di circolazione riservato solo ai residenti. Via C.Battisti da via S.Chiara a via Duomo e via Fontana saranno infine chiuse al traffico nella giornata di mercoledì 5 (esclusi residenti e mezzi diretti al cantiere).

Ricordiamo che i lavori (affidati alla Ditta Beta più di Modena sotto la Direzione Lavori dello studio associato ARKE’ per la parte architettonica e strutturale) costeranno 145 mila euro, 128 mila dei quali a carico della Regione Emilia-Romagna.

 

 

Riproponiamo di seguito una nota sulle caratteristiche dell’immobile e del progetto al via

L’edificio qui esistente, risalente alla prima metà del Novecento, fu acquistato dal Comune nel 1960. Il fabbricato e l’area su cui sorge è stato utilizzato fino al 1993 dal Circolo pensionati Bocciofila Malatesta, poi col trasferimento in altra sede del sodalizio è rimasto pressoché inutilizzato ed è andato progressivamente degradandosi. A metà degli anni ‘90 l’area occupata dai campi da bocce è stata asfaltata per recuperarla come parcheggio a servizio del quartiere circostante, mentre il piano terra del fabbricato è stato utilizzato saltuariamente come deposito dai diversi servizi comunali. Attualmente parte del piano terra è occupato da materiale d’archivio degli Uffici comunali; il primo piano è invece stato demolito per motivi di sicurezza a seguito dei danni sisma 2012. Nel progetto sono previste le opere di demolizione sia del muro di cinta dell’area, che di porzione del fabbricato a nord, per valorizzazione urbanistica-architettonica del polo conventuale e della chiesa di San Rocco ora trasformata in auditorium; tale fine sarà perseguito confermando la principale vocazione di questa area a Giardino/Orto con l’ambizione di realizzare un luogo di buona qualità urbana. Successivamente, alla realizzazione del parcheggio interrato del Piazzale della Meridiana, si realizzeranno marciapiedi in pietra di Luserna che prenderanno sviluppo all’interno dell’area per raggiungere una larghezza sufficiente e sempre all’interno dell’attuale cinta muraria si ricaveranno alcuni parcheggi funzionali al contenitore di San Rocco. L’area a verde prevederà, previa verifica diagnostica, la conservazione delle alberature più significative, la realizzazione di una parete a schermo degli edifici sul lato ovest, realizzata con tralicci metallici funzionali alla crescita di piante rampicanti e la piantumazione di cespugli e alberature che caratterizzino la superficie a raso che sostanzialmente dovrà rimanere a prato. Nell’area verde dovrà essere ricollocata la Fontana della Meridiana dello scultore Raffaele Biolchini, prevedendone l’installazione non più a raso come era nell’omonimo piazzale ma completamente fuori terra. Si doterà poi l’area verde di corpi illuminanti, impianto di irrigazione e di arredo urbano quali sedute, cestini porta rifiuti, porta biciclette e bacheche. Per il momento, dopo la demolizione del muro di cinta si sistemerà l’area a parcheggio pubblico per 51 posti auto + 1 riservato ai portatori di handicap con relativa segnaletica orizzontale e verticale in modo da riaprirlo parzialmente già a fine agosto. Nel fabbricato principale, in previsione di una utilizzazione temporanea per attività estive e/o di promozione, si eseguirà la predetta eliminazione della parte nord sistemando le facciate esterne con la realizzazione di ampie aperture, tali da determinare uno spazio aperto percorribile di cerniera tra le pubbliche vie e futura area interna sistemata a giardino. Entro l’anno si concluderanno i lavori con l’esecuzione della pavimentazione e l’intonacatura delle superfici interne, verrà rifatto il manto di copertura con l’impermeabilizzazione del piano sotto tegola, la posa di nuove gronde in rame ed il collegamento dei pluviali alla fognatura pubblica.

 

 

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