2,4 milioni di euro d’Avanzo nel 2013; ha votato sì il Pd, contrari gli altri gruppi --Comunicato stampa n.227 del 26/9/2014

Il Consiglio comunale di ieri, giovedì 25 settembre, ha trattato una importante delibera relativa all’Assestamento del Bilancio di previsione 2014, con le relative Varianti al Piano poliennale degli investimenti e alla Relazione previsionale e programmatica 2014-16. L’assessore al Bilancio Cesare Galantini ha ricordato in aula le scelte compiute dall’amministrazione comunale al termine del precedente mandato su Tari, Tasi, Imu, “senza aumenti di tariffe e addizionale Irpef e senza l’istituzione della tassa di soggiorno, contenendo la spesa, razionalizzando i processi ma senza modificare negativamente i servizi resi ai cittadini”. L’Avanzo di Bilancio 2013 è di oltre 2,4 milioni di euro. Una parte dell’Avanzo non vincolato, 545 mila euro, sarà speso per pagare la seconda rata della quota capitale dei mutui alla Cassa Depositi e Prestiti, “anche se avremmo potuto sospendere questo pagamento come ente colpito dal sisma. Lo facciamo per non allungare la vita dell’indebitamento e non gravare sui futuri bilanci. Un’altra parte dell’Avanzo vincolato – ha detto Galantini - lo spenderemo poi per progetti straordinari di manutenzione delle aree verdi e per miglioramenti della sicurezza stradale. 418 mila euro sono invece ancora vincolati per la vendita del capannone di via Watt, per la quale non siamo ancora andati a rogito. Ricordo poi i 150 mila euro che ci sono serviti a fare fronte ad alcune spese e che derivano dalla liquidazione di una polizza vita di una nostra concittadina che ha lasciato come beneficiario il Comune. Un gesto di alto valore concreto e simbolico in una fase storica come questa. Ricordo infine che non esistono debiti fuori Bilancio, e rispettiamo i parametri relativi al Patto di Stabilità e anche quelli del Dl 78”.
Facendo seguito ad una domanda della consigliera Monica Medici (M5S) sui 200 mila euro di storno relativi alla Piscina in costruzione l’assessore ai Lavori pubblici Simone Tosi ha spiegato come, a fronte del mancato avvio per mancanza di sostenibilità economica dell’impianto di Aimag di cogenerazione-teleriscaldamento che doveva servire l’impianto natatorio, l’amministrazione comunale ha pensato a una soluzione (una sorta di centrale termica autonoma) per consentire alla nuova Piscina di funzionare, iscrivendo a Bilancio come storno dunque la somma in questione. Medici ha ribadito che Aimag a norma di contratto sapendo le conseguenze che la mancata attivazione del teleriscaldamento che si era impegnata a realizzare avrebbe comportato dovrebbe pagare lei questa cifra e non dovrebbe essere il Comune invece a versarla come integrazione ad Aquanova Carpi srl (che si è aggiudicata la concessione per la costruzione e gestione della Piscina, ndr.). Critiche nei confronti di questa scelta del Comune sono venute poi anche dal collega di gruppo di Medici, Luca Severi, mentre Mariella Lugli (Pd) ha ricordato, inquadrando le scelte fatte dall’amministrazione, come queste si pongano in continuità con quelle della passata Giunta che ha approntato il Bilancio Preventivo di aprile. “C’è uno sforzo del Comune per continuare ad investire in progettualità: 18,5 milioni di investimenti per opere post terremoto, 3,5 milioni per la nuova illuminazione, 450 mila per il recupero dei Giardini del Teatro, 1,1 milioni per il ‘care residence”. Paolo Pettenati di Carpi Futura dal canto suo ha spiegato nel suo intervento come nella delibera in discussione non si notasse la valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune e come l’Avanzo di Bilancio avrebbe dovuto piuttosto servire a diminuire le aliquote di tassazione e a definire una leva fiscale che portasse più investimenti e sviluppo. “L’Avanzo lo si spiega per le maggiori tasse messe su cittadini più poveri”. E mentre Roberto Arletti (Pd) ha ricordato invece come i minori trasferimenti siano stati compensati in questa Variazione di Bilancio da maggiori risparmi dovuti a minori spese e scelte gestionali più efficienti senza tagliare i servizi il collega Roberto Benatti (Forza Italia) ha rammentato come anche l’Avanzo di Bilancio 2013 dell’Unione delle Terre d’Argine appena votato dal Consiglio dell’ente associato fosse anch’esso di portata simile a quello del Comune. “Perché invece che rimborsare la rata dei mutui non si è buttata liquidità nell’economia locale per sostenere il territorio?”. Paolo Gelli (capogruppo Pd) ha preso a questo punto la parola per sottolineare il fatto che Carpi è un Comune virtuoso, a differenza di altri anche vicini, auspicando che approntando il nuovo Bilancio 2015 si possa arrivare ad utilizzare l’Avanzo per incentivare il tessuto economico, in un quadro nazionale che vede continue modifiche normative per gli enti locali. “Sulla nuova Piscina dobbiamo comunque andare avanti, i 200 mila euro stanziati sono una somma cautelativa”. L’assessore Tosi su quest’ultimo aspetto ha voluto ribadire che sarà il Consiglio comunale a valutare gli atti conseguenti e facendo valere con Aimag il contratto firmato a suo tempo. “Anche l’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle sarà l’occasione per trattare il tema della Piscina”. L’assessore Galantini in sede di replica ha voluto ricordare poi che l’Avanzo “ci consente tranquillità di fronte a tagli continui delle risorse” e come abbia trovato negli uffici comunali non sacche d’inefficienza come qualcuno ha sostenuto “ma tanto amor proprio e attaccamento e dedizione”. Il Sindaco Alberto Bellelli ha voluto infine spiegare come il Comune stia valutando esperienze fatte da altri enti locali in materia di defiscalizzazione e di interventi in favore di chi crea lavoro. “Vogliamo costruire strumenti simili”.
Al momento del voto, ormai all’una di notte, il gruppo Pd si è espresso a favore, Carpi Futura, M5S, Forza Italia e Ncd-Fdi-An contro.
 

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