Presentata dal Gruppo Carpi Futura; la risposta del Sindaco Bellelli --Comunicato stampa n.164 del 4/7/2014

Il Comune di Carpi ha intenzione di fare qualcosa nella vicenda che vede multata Porta aperta per avere speso troppo poco per un appartamento? Questo il titolo dell’interrogazione discussa nella seduta di ieri, giovedì 3 luglio, dal Consiglio comunale di Carpi, e firmata dai membri del Gruppo Carpi Futura Giorgio Verrini, Anna Azzi e Paolo Pettenati (presentata in aula da quest’ultimo).
La vicenda è nota: l’Associazione Porta Aperta di Carpi ha ricevuto recentemente un’ammenda dall’Agenzia delle Entrate “per avere speso troppo poco nell’acquistare un alloggio da dare in comodato gratuito a chi è senza tetto”. I consiglieri interroganti chiedevano al Sindaco di intervenire presso gli organi competenti per fare in modo da arrivare a cancellare la multa oppure per rimborsare la cifra “come gesto di vicinanza e riconoscimento ad un’associazione che si impegna nel campo della solidarietà”.
“Il Sindaco  - ha spiegato il primo cittadino Bellelli - non può intervenire su una contravvenzione elevata dagli Uffici delle Entrate indipendentemente da chi sia il soggetto sanzionato. Se il Sindaco intervenisse, anche solo esprimendo una valutazione politica circa l’operato dell’Agenzia delle Entrate, sarebbe ritenuta una inopportuna ingerenza da parte di un istituzione che non ha competenza in materia, creando un imbarazzante e sconveniente precedente. Conoscendo da anni il grande contributo che l’Associazione sta dando alla nostra città, nel rispetto delle leggi e mossa solo dalla volontà di aiuto e sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà, sono certo che il suo operato anche in questo caso si sia svolto nei canoni della legalità. Rimane fermo il fatto che l’Agenzia delle Entrate, a tutela di ogni cittadino, deve poter svolgere il proprio dovere nella massima serenità, e se ha ravvisato gli estremi di dover approfondire la conoscenza su di una pratica, non può sentire impedito questo suo esercizio di funzioni da interventi politici, che danneggerebbero l’immagine delle istituzioni e della stessa Associazione. Il riconoscimento di quanto Porta Aperta ha fatto e sta facendo, anche in collaborazione con i Servizi sociali del nostro ente, non può essere in alcun modo legato, affiancato o tanto meno connesso a questa vicenda di carattere squisitamente burocratico erariale. Questo suo ruolo è limpido, riconosciuto e fondamentale per tutto la nostra città (…). Esprimo tuttavia la massima solidarietà a Porta Aperta che nella vicenda ha dimostrato tutta la correttezza procedurale del caso (…). Con altrettanta chiarezza dico che non è possibile fare delle, chiamiamole ‘compensazioni’, ovvero rimborsare eventuali contravvenzioni a nessuno; primo perché creerebbe un danno all’erario, secondo perché ciò starebbe a significare che si condanna l’operato di un soggetto pubblico nell’esercizio delle sue funzioni. Ho avuto modo di incontrare l'Associazione pochi giorni fa insieme all'assessore Depietri. In quell'occasione, oltre ad aver rinnovato il pieno sostegno alle iniziative portate avanti da Porta Aperta, abbiamo condiviso l'idea di costruire un tavolo sull'housing sociale. Tale tavolo, oltre a fare proposte concrete per arricchire la programmazione delle politiche abitative, avrà tra i suoi scopi quello di approfondire i limiti dell'attuale legislazione che rendono nei fatti meno agevoli le pratiche ‘sociali’ connesse all'abitare, coinvolgendo oltre all'associazionismo anche i sindacati degli inquilini e le associazioni dei proprietari. Il risultato di questo lavoro – ha concluso il Sindaco - sarà uno spunto importante da consegnare agli organi legiferanti”.
 

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