Presentati in Consiglio comunale i progetti di valorizzazione dei due edifici --Comunicato stampa n.122 del 14/4/2014

Nel corso della seduta di giovedì 10 aprile del Consiglio comunale di Carpi è stato approvato all’unanimità l’Accordo di programma con l’Agenzia del Demanio ed il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) e che ha sancito l’acquisizione gratuita da parte dell’ente locale della proprietà del Torrione degli Spagnoli e di Palazzo Castelvecchio. L’assessore al Centro storico Simone Morelli ha ricordato in aula come questa possa rappresentare una grande opportunità per Carpi, un valore aggiunto per la città, il passo finale di un percorso che già sembrava avviato alla conclusione poco prima del sisma e che solo ora è arrivato alla parola definitiva. “Iniziamo ora un ragionamento con la città – ha detto - sul cosa fare nel Torrione: spazi culturali e per il turismo ma anche l’occasione per trovare una sede per il Labirinto della Moda, ovvero la storia del distretto tessile carpigiano dagli anni ‘50 ad oggi e rispetto al quale sono in corso di digitalizzazione i fondi di cui è composto. Un punto promozionale della nostra città, anche per i privati, una vetrina e un centro d’innovazione, un luogo sede di eventi e installazioni delle imprese del territorio, dove infine spostare la sede dello IAT”.
La collega ai Servizi scolastici ed educativi Maria Cleofe Filippi ha invece spiegato in aula che grazie a questa acquisizione si potrà adeguare Palazzo Castelvecchio a un’offerta formativa di qualità, che le classi della scuola primaria Fanti e della succursale della secondaria di primo grado Pio (410 studenti in tutto) potranno così avere una vera palestra alta 6.50 metri senza fare trasferte alla palestra Gallesi per le lezioni di educazione fisica. “Uno spazio con spogliatoi e che potrà essere usato in orario extrascolastico ad esempio per le attività riservate agli anziani – ha spiegato – Il tutto verrà realizzato grazie alla copertura del cortile interno della scuola consentendo pure così di creare un’aula magna-sala multimediale per 150 posti dove tenere i collegi docenti e le attività formative degli insegnanti”.
L’architetto Giovanni Gnoli, responsabile del Settore Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare artistico e storico del Comune, con l’ausilio di un suggestivo filmato, ha a questo punto delineato in breve le caratteristiche dei due edifici ora acquisiti dall’ente locale e i cui progetti di valorizzazione sono stati ovviamente condivisi dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Monumentali in due anni di tavoli tecnici alla sede del Mibact di Bologna. Per quello che riguarda Castelvecchio sono già stati previsti nel Bilancio dell’Unione delle Terre d’Argine 430 mila euro per chiudere il cortile interno con una copertura reversibile in metallo, mentre il progetto complessivo costerà 1 milione e 300 mila euro. Una volta perfezionato l’atto di trasferimento (in due mesi) ci vorranno da oggi 26 mesi per completare il primo stralcio dei lavori e 42 mesi per completare anche il secondo.
Rispetto al Torrione degli Spagnoli invece, 400 metri quadrati di superficie per quattro piani, non utilizzati da decenni e con pregevoli affreschi da recuperare, il progetto di valorizzazione prevede che venga realizzata una nuova scala con ascensore esterno che permetta l’esodo di 200 persone contemporaneamente e che si recuperino gli ambienti nella loro funzionalità spaziale. Il costo economico dei lavori è di 5,5 milioni di euro: già in corso c’è un intervento alla copertura grazie ai fondi post sisma della Regione (425 mila euro), per il restauro delle facciate sono previsti 700 mila euro, sempre con fondi regionali, mentre dagli indennizzi dell’assicurazione per i danni dal terremoto arriveranno 1,7 milioni per il consolidamento dell’edificio e gli impianti. I restanti 2,6 milioni, necessari per la scala esterna e i restauri interni, saranno coperti per un milione dal Piano degli investimenti comunale per il 2016. Rimane dunque 1,6 milioni di euro da reperire per completare l’intervento. Circa 4 saranno gli anni infine necessari per la fattibilità del progetto. Gnoli ha anche spiegato che dal 2005 il Comune aveva già ottenuto la concessione dei due edifici per 50 anni, per 7000 euro l’anno, con l’impegno ovviamente di arrivare alla valorizzazione degli stessi.
Dopo numerose domande tecniche dei consiglieri comunali sono state manifestate perplessità da alcuni di essi (Verrini e Pivetti, Apc, ma anche Losi, C5S e Rostovi, PdL) relativamente alla copertura del cortile interno di Palazzo Castelvecchio, che potrebbe risultare difficile da pulire in futuro visto che non è calpestabile. Unanime invece è stato l’apprezzamento del Consiglio per il risultato ‘portato a casa’ con l’acquisizione dei due edifici e in particolare per il progetto di valorizzazione del Torrione, che può dare un nuovo volto al centro storico: anche in questo caso però da alcuni consiglieri (Verrini, Rostovi, Cocozza del Pd ad esempio) sono venute sottolineature diverse rispetto al ruolo che il Labirinto della Moda può e deve svolgere in questo contesto. “Dispiace che si arrivi solo ora a questo progetto senza discuterne prima in Consiglio comunale” ha detto dal canto suo Roberto Andreoli, capogruppo del PdL, mentre Daniela Depietri (Pd) ha invece ribadito come sia importante capire come promuovere il Labirinto della Moda al di fuori di Carpi e aprire alla città un percorso di definizione di cosa incarnerà il progetto del Torrione.
L’assessore Morelli ha ricordato in sede di replica come nelle intenzioni della Regione Emilia-Romagna ci sia quella di aprire un ‘hub’ a Carpi sulla moda e come l’amministrazione comunale intenda percorrere un cammino condiviso e concertato con il mondo imprenditoriale e quello culturale della città rispetto alla destinazione dell’edificio. L’Accordo di programma è stato infine votato all’unanimità.
Votata all’unanimità in chiusura di seduta giovedì scorso anche una delibera che modifica il Regolamento sui controlli interni, a seguito di una richiesta della Corte dei Conti in materia di tempistica del controllo degli equilibri finanziari.