Riassetto di Giunta, la comunicazione del Sindaco Campedelli --Comunicato stampa n.87 del 14/3/2014

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 13 marzo, sono state approvate all’unanimità due delibere: la prima riguardava l’approvazione definitiva  della Variante urbanistica numero 29, già adottata ad ottobre e relativa alla Cantina di Santa Croce: questa aveva chiesto la modifica della destinazione d’uso di una zona adiacente al suo impianto, da agricola periurbana a produttiva, per poter ristrutturare il ciclo produttivo della Cantina stessa garantendo nuovi e più alti livelli di qualità: mille i metri quadrati di superficie totale interessati a questo provvedimento, che ha avuto i pareri favorevoli tra gli altri della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio e riguardo alla quale si è deciso di accogliere un’osservazione della Provincia in previsione del rilascio dell’autorizzazione edilizia.
La seconda delibera approvata da tutti i gruppi presenti in aula ieri sera riguardava invece la cessione di un terreno di proprietà di tre privati al demanio comunale, ai sensi della legge 448 del 1998. Due tronchi di via Liguria sono così passati all’amministrazione comunale a titolo gratuito, per un totale di 1552 metri quadrati di superficie. Un passaggio definitivo al patrimonio dell’ente locale che porterà dopo l’approvazione in aula consiliare (e non in Giunta come fatto finora per atti simili) ad una velocizzazione delle procedure burocratiche relative a questa deliberazione.
Il Sindaco Enrico Campedelli ieri in apertura di seduta con una breve comunicazione aveva riassunto le decisioni da lui assunte sul nuovo assetto della Giunta comunale con la revoca delle deleghe, il 3 marzo, al Vicesindaco e assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari (Idv). “Era venuto meno il vincolo fiduciario – ha detto il primo cittadino – Una relazione logoratasi nel tempo e rottasi definitivamente viste le sue assenze totali in Giunta in sede di discussione del Bilancio 2014”.
Sul tema sono intervenuti anche alcuni capigruppo consiliari: Roberto Andreoli (PdL) ha spiegato come il ruolo di Vice Sindaco donna non porti bene alla Giunta carpigiana visti i precedenti, che i piccoli partiti sono solo ciambelle di salvataggio del Pd senza mostrare un peso concreto e augurandosi infine che nel 2014 non ci sia qualcun altro che salga sul carro del vincitore in questa veste. Giliola Pivetti (ApC) dal canto suo ha detto che il Sindaco ha preso questa decisione “perché l’Italia dei valori non conta più nulla”, che lo stesso ha fatto passare sulla pelle dei cittadini questa scelta e questi mesi di scarsa presenza dell’assessore e che si sottovalutano dal punto di vista politico le implicazioni di questa vicenda. Andrea Bizzarri (Idv) ha invece criticato le parole del primo cittadino spiegando come non fossero motivazioni personali quelle che hanno portato alla revoca delle deleghe ma piuttosto le posizioni critiche di Ferrari sul prossimo Bilancio, che hanno costretto l’Idv all’uscita dalla maggioranza che ha governato Carpi in questi anni. “Non andavano bene – ha detto -  i tagli decisi alla cultura e Ferrari ha continuato in questi mesi a fare il suo lavoro, solo a due riunioni di Giunta non è andata, pur essendo a part-time da diversi mesi per motivi professionali”. Davide Dalle Ave, capogruppo Pd, ha poi sottolineato invece che il partito di Bizzarri e Ferrari ultimamente aveva loro detto che sarebbe stato il livello provinciale a portare avanti la politica dell’Idv, criticando infine le posizioni del centrodestra su questa vicenda “da cui non accettiamo – ha concluso - nessuna lezione”.
Il Sindaco Campedelli in sede di replica è infine tornato a quanto avvenuto nel 2010 con l’avvicendamento di Lorena Borsari, ricordando come i voti dell’Idv non siano stati indispensabili al raggiungimento del quorum al momento della sua elezione nel 2009 e come, nonostante le sollecitazioni, non fossero giunte risposte da parte dell’assessore Ferrari in merito ai tagli alla cultura: questi ammontavano a 80 mila euro su 3 milioni e 600 mila euro di razionalizzazioni, “di cui 50 mila per iniziative da tenersi tra marzo e maggio e 30 mila – ha detto - per acquisti di libri per le Biblioteche, che potranno essere integrati dalla futura Giunta”.