Presentate da Daniela Depietri (Pd), con le risposte dell’Azienda Usl --Comunicato stampa n.285 del 15/11/2013

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi del 7 novembre scorso è stata data risposta a due interrogazioni firmate dalla consigliera comunale Pd Daniela Depietri, la prima sull’applicazione della Legge 194 nella nostra provincia, la seconda sul parto in analgesia: alle domande della consigliera ha risposto l’assessore alle Politiche sociali e sanitarie del Comune Alberto Bellelli, leggendo due lettere del Direttore Generale dell’Azienda Usl Mariella Martini. Ai quesiti presenti nella prima interrogazione, relativi al modo in cui viene applicata la Legge nella nostra provincia, al numero di obiettori ospedalieri, al se e al come viene somministrata la pillola RU 486 e al fatto se l’operatore viene coinvolto in progetti di informazione/formazione sulla contraccezione come suggerito anche dalle linee guida regionali, Martini ha risposto spiegando di non essere ancora in grado di fornire i dati richiesti “perché non ancora diffusi a livello regionale. Peraltro il 2012 è stato un anno particolare a causa del terremoto”. “Spero che questi dati vangano diffusi al più presto” ha commentato Depietri.
Rispetto alla seconda interrogazione di Depietri, che domandava quante analgesie epidurali sono state effettuate al Ramazzini da quando è stato istituito questo servizio, se questa possibilità viene sufficientemente pubblicizzata, quante di esse sono state richieste e non effettuate e perché e se ciò sia avvenuto per la scarsa informazione o da una difficoltà oggettiva, ha risposto sempre il Direttore Martini per bocca dell’assessore Bellelli. Il servizio è una realtà dalla primavera del 2012, completamente gratuito, ha scritto Martini, ricordando poi i vari percorsi informativi attivati per pubblicizzare questa iniziativa e gli incontri per presentare l’analgesia in generale e l’epidurale in particolare alle donne in gravidanza. “Chi non la richiede è perché non ne ravvisa la necessità nel corso del travaglio anche se magari ha avuto colloqui con i medici e l’anestesista”. Martini ha poi fornito qualche numero sull’argomento: le donne che hanno partecipato agli incontri informativi sono state 299, quelle che si sono sottoposte alla visita dell’anestesista 174, quelle a cui è stata somministrata la parto-analgesia al momento del travaglio 34. Depietri ha ricordato in sede di replica però le tante lamentele delle donne che non sono riuscite a ottenere l’analgesia epidurale e si è chiesta perché ciò fosse successo e cosa ci sia che non funziona in questo servizio. “Torneremo sull’argomento con le associazioni femminili”.