Affidata la gestione per il 2013 ad Aimag, definite le date dei versamenti --Comunicato stampa n.124 del 28/05/2013

Cinzia Caruso, assessore al Bilancio del Comune, ha aperto il Consiglio comunale di Carpi di giovedì 23 maggio trattando della delibera relativa alle disposizioni per il versamento del tributo Tares e dell’affidamento della gestione per l’anno 2013 al gestore Tia. Il decreto Salva Italia del dicembre 2011 ha infatti istituito questo tributo, relativo alla copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati avviati allo smaltimento, sopprimendo al contempo i vigenti prelievi come Tarsu, Tia 1 e Tia 2. “Le tariffe vanno approvate entro il termine fissato per il Bilancio preventivo dal Consiglio comunale e avrebbero dovuto essere in quattro rate, facendo riferimento alla superficie calpestabile già utilizzata per la Tia. Il primo versamento è stato poi posticipato a luglio. Riteniamo di avvalerci di Aimag spa, attuale gestore del servizio, per la riscossione del tributo, determinando poi che per il 2013 la Tares debba essere versata in via sperimentale in tre rate a giugno e a settembre, con una terza rata a dicembre a titolo di saldo, le prime due determinate dalla Tia 2 e la terza sulla base delle tariffe 2013 approvate dal Comune, contestualmente al versamento della maggiorazione standard di 30 centesimi per metro quadrato per i servizi indivisibili il cui è gettito è riservato allo Stato” (e che dovrebbe servire a finanziare servizi comunali come l’illuminazione e la manutenzione delle strade, ndr). Per questo servizio – ha detto Caruso - Aimag percepirà 334.680 euro: non è prevista Iva per il cittadino utente nella fattura della Tares, ma per le imprese sì, del 10%, intesa come minore detrazione.
Deanna Bulgarelli (Pd) ha aperto il dibattito sottolineando come questo tributo “sarà un ulteriore colpo alle famiglie in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo. E anche il Comune si muoverà in un ambito di ristrettezze economiche e di incertezze sui fondi. Fino a quando si riuscirà a garantire i servizi finora erogati ai cittadini?”. Argio Alboresi, capogruppo della Lega nord, si è detto contrario a questa “tassa ingiusta” mentre Roberto Benatti (PdL) si è detto certo che Aimag non fallirebbe se aspettasse a riscuotere questo tributo, “visto che a giugno arriveranno anche le bollette bloccate per il sisma…Inoltre tutto potrebbe slittare al 2014, ragione in più per aggiornarci sull’argomento”.Andrea Losi (capogruppo di Carpi 5 Stelle) ha invece messo in evidenza l’importanza della tariffa puntuale come soluzione “per alleviare le fatiche dei cittadini in questo scenario incomprensibile, come ad esempio si attua a Suzzara. E questa scelta dev’essere non la fine ma l’inizio di un percorso perché consente di premiare chi produce meno rifiuti pur essendo una soluzione che costa di più per le diverse modalità di raccolta e trasporto dei rifiuti, ripagandosi però grazie a minori costi di trattamento e smaltimento”. Dopo il convinto sì alla delibera “di buonsenso” espresso da Bruno Pompeo (Pd) ha preso la parola l’assessore all’Ambiente Simone Tosi, che ha ricordato come la tariffa rifiuti in vigore oggi a Carpi “non sia la più alta della regione, anzi. L’istituzione della tariffa puntuale, basata sulla pesatura e il numero dei conferimenti, ma relativa solo al rifiuto indifferenziato, era un obiettivo della Giunta per la fine della legislatura; poi a causa del sisma abbiamo bloccato l’iter dell’allargamento della raccolta porta a porta alle frazioni e al centro e ora arriva anche la Tares. Che significa ulteriori costi, con un possibile aumento del 25-30% rispetto alla tariffa finora in vigore in città basata su metrature e numero dei membri della famiglia, che non ci siamo sentiti di applicare. Verificheremo per il 2014 la sostenibilità economica. Ricordo poi – ha concluso - che Suzzara per dimensioni è molto più piccola di Carpi”.
L’assessore Caruso in sede di replica finale ha spiegato come la Tares non sia stata introdotta dai Comuni ma dal Governo Monti: “gli enti locali si lamentarono a suo tempo, noi ora siamo solo ricettori di norme. Non votare la delibera oggi vorrebbe dire che la maggiorazione dei 30 centesimi di euro invece che a dicembre ce la troveremo ad ottobre…”
Al momento del voto la delibera è stata approvata dal Pd, con l’astensione di ApC, contrari gli altri gruppi.