L’assessore D’Addese risponde a un’interrogazione di Alboresi (Lega nord) --Comunicato stampa n.58 dell'8/03/2013

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 7 marzo, l’assessore a Mobilità e Traffico Carmelo Alberto D’Addese ha risposto ad una interrogazione presentata dal capogruppo della Lega nord Argio Alboresi in merito ai lavori della pista ciclopedonale di via Remesina. Alboresi si era recato sul cantiere in questione (ora i lavori sono terminati, ndr) il 31 gennaio scorso dopo alcune segnalazioni di cittadini e aveva a suo dire constatato di persona la pericolosità dell’attraversamento del passaggio a livello da parte di pedoni e ciclisti, non notando la segnaletica a suo parere necessaria né nei pressi del cantiere né all’incrocio di via Sant’Antonio. “Perché il primo di febbraio le strettoie erano state tolte? Qual è il motivo – ha concluso Alboresi - che ha spinto l’Ufficio predisposto a rischiare che il 30 e il 31 gennaio capitassero gravi incidenti?”
D’Addese ha risposto che “l’area di lavoro degli operai posta a ridosso del passaggio a livello era stata opportunamente protetta a mezzo dei ‘new jersey’ in plastica bianca e rossa sul ciglio destro (lato est di via Remesina Esterna, prima del civico 2); ai pedoni e ciclisti invece era stata riservata una corsia protetta da ‘panettoni’ e ‘new jersey’ che li separava dalla corsia veicolare con l’obbligo di attraversamento di bici a mano sul passaggio a livello (come da ordinanza n. 69 del 20.10.2011 che istituiva il senso unico). La zona di lavoro degli operai era stata opportunamente segnalata con cartellonistica che avvisava della presenza di un cantiere. Il cantiere era dotato anche di dispositivi di illuminazione che venivano attivati nelle ore serali. I cartelli affissi con carattere temporaneo circa la chiusura della ciclopedonale, quelli più arretrati rispetto al passaggio a livello, lato Fossoli, erano stati collocati tra via Sant’Antonio e il passaggio a livello.  Per garantire maggiore sicurezza, l'impresa aveva destinato una persona fissa con la mansione di moviere per regolare il flusso di pedoni e ciclisti che da Fossoli si dirigevano sul passaggio a livello in direzione Carpi e viceversa garantendo sempre il passaggio ciclopedonale. L’area di lavoro a cui fa riferimento l’interrogazione – ha spiegato ancora l’assessore - era stata regolamentata come precedentemente descritto e ha avuto la durata di circa 2 ore per permettere il getto del plinto sul ciglio est di via Remesina Esterna nel corso di giovedì 31 gennaio e precisamente dalle ore 10 alle ore 12 con il successivo ripristino immediato del senso unico. Nel corso dell’esecuzione dei lavori non si sono registrate criticità di nessun tipo e l’area interessata è stata costantemente monitorata”.
“Non sono molto soddisfatto della risposta – ha replicato Alboresi – per due giorni c’è stato pericolo in quella zona, dobbiamo stare attenti, monitorare, c’è faciloneria nella conduzione dei cantieri”.