Ampio dibattito nel Consiglio comunale di giovedì 24 gennaio --Comunicato stampa n.22 del 4/02/2013

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 24 gennaio è stata discussa una interpellanza dei gruppi PdL, ApC, Lega nord Padania e firmata anche dal consigliere indipendente Lamma in merito al ritiro, nel corso del Consiglio del 20 dicembre scorso, della proposta di delibera sulla Polisportiva Dorando Pietri. L’interpellanza è stata illustrata in aula dal capogruppo del PdL Roberto Andreoli, che ha spiegato come con il ritiro di questo atto, richiesto dal Sindaco Enrico Campedelli, “si è voluto anche evitare il confronto consigliare, a dire del primo cittadino ‘intorbidito dal comportamento del Collegio dei Sindaci Revisori, che sarebbe stato pregiudiziale ad una serena valutazione da parte dei consiglieri’. Riteniamo grave ritenere che ciò possa accadere dopo che si sono svolte due riunioni della Commissione consiliare e dopo che l’organo dei Revisori ha espresso in modo indipendente la propria valutazione. Chiediamo dunque che il Sindaco riferisca ed illustri in Consiglio le motivazioni poste al centro di questa richiesta che lede la figura e la capacità critica dei singoli consiglieri. Si domanda inoltre – ha concluso Andreoli – con che modalità e tempistiche verrà richiesto il parere preventivo alla Corte dei Conti e che tipo di parere verrà richiesto”.
Il Sindaco Campedelli ha spiegato aprendo il dibattito che è legittimo ritirare delibere, che nel corso delle Commissioni consiliari non si era valutato il parere negativo dei Revisori dei Conti e le sue implicazioni, ricordando come sia stato presentato anche un parere di un singolo componente del Collegio dei Revisori al riguardo. “Le conclusioni a cui essi giungono sono contrastanti con le norme vigenti, abbiamo dunque bisogno di approfondire la materia e preparare delle contro-deduzioni che oggi sono in fase di perfezionamento e stesura. Appena le avremo definite, così come il parere da inviare alla Corte dei Conti, le porteremo in Consiglio. E’impossibile dunque ora mettere a disposizione dei consiglieri gli elementi per una valutazione e una discussione completa sul tema. E sottolineo come il verbale della riunione del Collegio sia finito sulla stampa prima di arrivare al Consiglio comunale, l’ambito istituzionale previsto, e che molte dichiarazioni siano state basate sui dati contenuti nella relazione fatta dal singolo Revisore: quando invece il parere dev’essere collegiale ed eventualmente allegato alla relazione e non è prevista una comunicazione individuale, che agli atti non esiste. Un atteggiamento dunque – ha concluso Campedelli -  di poca chiarezza. Ed è stato anche frainteso anche il mio pensiero sulle capacità di valutazione dei consiglieri comunali”.
Ha aperto il dibattito il consigliere del PdL Cristian Rostovi, che ha spiegato come il documento dei Revisori fosse invece chiaro e che sarebbe stato meglio passare dall’aula invece di fare una conferenza stampa fiume la mattina del Consiglio con tanto di tabelline per confutare le cose da loro scritte. “Ma sapevate che se l’aveste presentata il 20 dicembre in aula ve l’avrebbero bocciata”. Il consigliere Pd Marco Bagnoli invece ha ringraziato il Sindaco e la Giunta per aver ritirato la delibera “visto che non avevamo potuto valutare tutti gli elementi che ci avrebbero portato ad una decisione matura e responsabile. E io non avrei certo potuto votare una delibera senza un parere favorevole dei Revisori dei Conti, che è andato in questo caso ben oltre quelle che sono le competenze previste dall’ordinamento giuridico e dalle prassi istituzionali. Purtroppo nell’arco di poche settimane mi sono dovuto ricredere dopo essere rimasto favorevolmente impressionato dallo stile con cui il Collegio si era presentato nei mesi scorsi. Mi chiedo come si farà a ricostruire con esso un minimo di rapporto di fiducia dopo una evidenza come questa. Superiamo comunque toni da anni Cinquanta, bollare questo progetto di valorizzazione dell’immobile della Pietri come aiuto tra ‘rossi’ è propaganda da campagna elettorale ma è privo di fondamenti sociologici veri. Ci sono risposte nuove da cercare per costruire il futuro”.
Il consigliere indipendente Luca Lamma ha invece spiegato come “questo ‘modus operandi’ è tipico del modo di comportarsi dell’amministrazione dal dopoguerra ad oggi. Questa operazione è stata avviata dalla Giunta a marzo del 2012 e le due Commissioni le abbiamo fatte prima che fossero depositati i documenti”. E se il collega di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini ha stigmatizzato quello che ha definito “un modo di fare politica sottotraccia che non è trasparente tanto che la verità mutilata è venuta alla luce grazie ai Revisori dei Conti” il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha sottolineato dal canto suo come “non si poteva votare una delibera senza il parere favorevole del Collegio, perché altrimenti si sarebbe detto che non lo tenevamo in considerazione. Nella relazione dei Revisori ci sono elementi non strettamente di loro competenza. Diciamo no a dibattiti basati su ideologia, propaganda o elementi irreali. Le decisioni che si prendono a Carpi sono basate su motivazioni che tengono in conto ciò che è meglio per la città. Chi ha certe responsabilità e va sui giornali è criticabile perché come tecnico esprime opinioni politiche”. La capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha invece esordito chiedendosi: “se per caso il parere dei Revisori fosse stato positivo vi sareste espressi nello stesso modo rispetto alla responsabilità? E’stato brutto l’atteggiamento tenuto da maggioranza e Giunta su questa vicenda, mai accaduta prima, una reazione scomposta per una brutta operazione. La delibera ha avuto un’origine di cui si sta discutendo e di cui comunque il Consiglio è stato tenuto all’oscuro”. La cinghia di trasmissione che qualcuno ha citato nel corso del dibattito come elemento di collegamento nei rapporti tra Comune e associazionismo, tra Partito Democratico e Polisportiva, “invece a mio parere è oliatissima e robustissima, magari avrà meno occasioni di avviarsi – ha concluso Pivetti - ma c’è”.
Intervenuti a seguire anche i consiglieri Maria Grazia Lugli (Pd, “se il blocco di questo progetto sulla Pietri porterà danni economici questi non dovranno ricadere sull’amministrazione comunale”) e Antonio Russo (Fratelli d’Italia, “è stata fatta una caccia all’uomo da parte del Sindaco e del Pd contro un Revisore. Avevate il coraggio di assumervi questa responsabilità e votare la delibera?”. Roberto Benatti (PdL) ha poi preso la parola dicendo che “se era stranota questa problematica allora siete degli irresponsabili per i tempi e i modi sbagliati che avete usato e che hanno portato al relativo stop dei Revisori. Spiegate piuttosto il comportamento di Radio Bruno e dei suoi affitti anticipati e quello di Cmb come creditore privilegiato…Se avessimo votato la delibera – ha detto - pur in presenza del parere negativo dei Revisori non sarebbe successo nulla e nessuno sarebbe stato sanzionato. Per trasparenza avreste dovuto mettere sul sito Internet del Comune la relazione del singolo Revisore. La Corte dei Conti non darà mai un parere su questa vicenda, dovevate votare la delibera e prendervene la responsabilità politica”. “Serenità” è stata espressa invece in aula dal consigliere Pd Roberto Arletti in merito al ricorso alla Corte dei Conti mentre il capogruppo dell’IdV Andrea Bizzarri ha sottolineato la “mancanza di rispetto dei Revisori che hanno passato il loro parere ai giornalisti prima che al Consiglio e si sono assunti una responsabilità che travalica il loro ruolo. La vicenda ora è inquinata, quando tornerà al nostro esame ci esprimeremo”.
Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha ribadito che la visione del Sindaco sulla non serenità dei consiglieri nel caso avessero dovuto prendere una decisione sulla delibera e sul conseguente ritiro della stessa “non l’ho accettata”. Andreoli ha ricostruito in aula la tempistica della vicenda, citando gli incontri della Commissione consiliare, il Consiglio del 29 novembre dove si è trattato l’assestamento di Bilancio, il momento dell’arrivo dei documenti, chiedendosi poi “se non avessimo dunque gli elementi per decidere adeguatamente. La mancata condivisione della maggioranza, ricordo lo stupore di alcuni suoi esponenti quando hanno sentito parlare della cosa e hanno visto i documenti, ha fatto scoppiare tutto questo, per il rischio che qualche consigliere comunale votasse contro. E un mese dopo non abbiamo ancora le contro-deduzioni e la relazione alla Corte dei Conti del Comune…Non ci sto che questo civico consesso venga additato a facilone. E dico anch’io che sarà difficile ricostruire il rapporto con i Revisori”. Dopo un breve intervento del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi (“si è rotto il gioco, ora non potete fare come fate di solito”) la consigliera Daniela Depietri (Pd) si è detta “dubbiosa nel capire quello che vuole veramente la minoranza. La Dorando Pietri è un’opportunità, non è un covo di 350 elettori di sinistra, qui potremmo trovare una sede per servizi che il terremoto ha danneggiato. E Radio Bruno ha pagato in anticipo un affitto forse perché ha fatto migliorie alle strutture…”.
Il Sindaco Campedelli in sede di controreplica ha spiegato infine di “volersi scusare se qualcuno, per un’errata interpretazione, si è sentito offeso dalle parole che ho usato motivando il ritiro della delibera. Ribadisco che i Revisori dei Conti hanno dato un parere viziato da valutazioni che non hanno tenuto conto delle norme vigenti e del loro profilo tecnico e che riguardo alla poca chiarezza dico che ora possiamo avere il tempo di valutare le questioni. L’opposizione continua a dire che l’amministrazione vuole acquisire la Pietri, che tra 19 anni sarebbe del Comune, per motivi elettorali mentre noi lo faremmo per perseguire il bene della collettività, facendo al contempo programmazione”.
 

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