A sistema strumenti e azioni già previsti, verifica ‘anticorruzione’ tra le novità --Comunicato stampa n.20 del 31/1/2013

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi del 24 gennaio scorso è stato approvato, ai sensi della Legge 213 del 7 dicembre 2012, il Regolamento che disciplina e rafforza il sistema dei controlli interni, di revisione e prevenzione, secondo il principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione. Un atto dovuto che ogni ente locale deve adottare entro 60 giorni dall’approvazione della normativa nazionale, ha spiegato l’assessore al Bilancio Cinzia Caruso presentando la delibera in aula, e che mette a sistema attraverso appunto uno snello Regolamento i controlli (di gestione, sugli equilibri finanziari, sulle società partecipate non quotate, di regolarità amministrativo-contabile, strategico, sulla qualità dei servizi), con un rafforzamento del ruolo del Segretario Comunale e del responsabile dei servizi finanziari: questi partecipano all'organizzazione dei controlli interni assieme ai dirigenti, ai responsabili dei servizi e alle unità di controllo, con un collegamento permanente con le sezioni regionali della Corte dei Conti, di cui andrà verificato il ruolo in questa materia ‘ in corso d’opera’. Le unità preposte ai controlli interni predisporranno semestralmente una relazione contenente le risultanze dei controlli stessi, che verrà inviata agli organi di governo dell’ente. Le relazioni semestrali verranno poi rese pubbliche tramite il sito istituzionale del Comune. Caruso ha concluso il suo intervento ricordando anche come la Legge 213 imponga i controlli di prevenzione su anticorruzione e illegalità, per rendere possibile i quali sarà necessario selezionare e formare il personale operativo nei settori più ‘esposti’ come appalti e concessioni ad esempio.
Il Direttore Generale del Comune Giordano Corradini ha sottolineato dal canto suo intervenendo in Consiglio che molti dei controlli previsti dalla legge nazionale già da anni sono stati istituiti dalla Giunta cittadina, ad esempio quello strategico e quello della legittimità degli atti amministrativi a posteriori. Nello Statuto dell’Unione delle Terre d’Argine del 2006 ci sono poi nove articoli sui controlli interni e già molto di ciò che la legge nazionale prevede ora è presente. Novità di questo provvedimento – ha concluso Corradini - è il controllo anticorruzione, quello sulle partecipate e il fatto che si debba inviare ad un soggetto esterno all’ente, la Corte dei Conti, l’esito periodico delle verifiche interne. Rispondendo ad alcune domande dei consiglieri Bagnoli e Lugli (Pd) e Verrini (ApC) l’assessore Caruso ha poi rammentato come comunque questa normativa verrà ad aumentare la mole di lavoro degli uffici, ha inquadrato l’autonomia del Ragioniere capo e ha infine passato in rassegna le forme di verifica della ‘customer satisfaction’, ovvero della soddisfazione della clientela, utilizzate dall’ente locale. Roberto Andreoli, capogruppo del PdL, ha ricordato dal canto suo che quella del Direttore generale è una figura che comunque sparirà nel 2014, che andrebbe applicato il Bilancio consolidato, ad esempio comprendendo Aimag, ha espresso dubbi sul fatto che possa servire davvero alla trasparenza mettere tutti i report dei controlli su Internet così come sulla efficacia del mandare gli esiti dei controlli interni alla Corte dei Conti.
Dopo le dichiarazioni di voto la delibera sul Regolamento è stata approvata all’unanimità, con l’unica astensione del neoconsigliere della Lista Carpi 5 Stelle Andrea Losi.
Nella seduta di ieri, mercoledì 30 gennaio, anche il Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine è stato chiamato a pronunciarsi sulla medesima materia. Il Regolamento che disciplina il Sistema dei controlli interni, di revisione e prevenzione dell’ente, presentato in aula dal Presidente dell’Unione Giuseppe Schena, è stato approvato all’unanimità: in esso è previsto tra l’altro, come richiesto in sede di Commissione consiliare, che entro il 15 dicembre di ogni anno il responsabile dei controlli di prevenzione su anticorruzione e illegalità pubblichi nel sito web dell’Unione una relazione recante i risultati dell'attività svolta e la trasmetta poi al Consiglio.
 

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