In Consiglio comunale anche il Regolamento che disciplina la materia Comunicato stampa n.268 del 3/11/2012

Nel corso del Consiglio comunale di giovedì 25 ottobre è stata approvata una importante delibera, grazie alla quale si è deciso di ridurre allo 0,5 per cento l’aliquota Imu per gli alloggi affittati agli sfollati dal sisma: per la precisione “per gli alloggi e le relative pertinenze affittati con contratto stipulato ai sensi dell’Ordinanza n. 25 del 14/8/2012 del Presidente della Regione Emilia-Romagna in qualità di Commissario Delegato alla ricostruzione, a persone fisiche alle quali è stata notificata ordinanza sindacale di sgombero per inagibilità della abitazione principale a seguito degli eventi sismici. L’aliquota ridotta sarà applicata per la durata del contratto di locazione come stabilita nella medesima Ordinanza e comunque non oltre la data di ripristino dell’agibilità dell’abitazione che è stata oggetto di sgombero”.
Presentando il provvedimento l’assessore al Bilancio Cinzia Caruso ha anche presentato la relativa Variazione al Bilancio di previsione 2012, che comporterà una spesa maggiore di 65 mila euro per le casse comunali (per una stima di un centinaio di alloggi interessati) e pure il nuovo Regolamento per la disciplina dell’Imu, così come modificato tenendo conto anche del parere del Collegio dei Revisori dei Conti. Nel testo della delibera sugli alloggi per gli sfollati è compreso anche il quadro riassuntivo di tutte le aliquote Imu, già approvato nel marzo scorso assieme al Bilancio di Previsione e riproposto tale e quale con la sola aggiunta come detto della delibera che riduce allo 0.5 per cento l’aliquota per questa particolare categoria di alloggi. Dopo che l’assessore ha in breve ricordato le caratteristiche principali del nuovo Regolamento Imu e dopo che Sandro Dotti, responsabile dell’Ufficio Tributi dell’ente locale, ha risposto ad alcune domande tecniche giunte dai banchi del Consiglio (su fabbricati inagibili e case di persone ricoverate concesse in uso in particolare) è iniziato il dibattito sul punto all’ordine del giorno. Questo è stato aperto dal capogruppo PdL Roberto Andreoli, che ha sottolineato come l’articolo 5 del Regolamento Imu trattasse di immobili inagibili e inabitabili con la stessa definizione che il Catasto usa per gli immobili collabenti, creando a suo parere ambiguità. Inoltre Andreoli ha stigmatizzato il fatto che riguardo ad immobili rurali ormai inesistenti o abbattuti dal sisma si debba pagare lo stesso l’Imu perché si mantiene una capacità edificatoria, così come l’obbligo a ricostruire con la stessa cubatura ad esempio un fienile crollato. “Si era detto che in Parlamento questa norma – ha detto - sarebbe stata cancellata dalle proposte della vostra parte politica ma non è ancora così e intanto si creano danni alle nostre campagne. Inoltre nell’articolo 6 del Regolamento si dice che è il cittadino a dover informare il Comune della propria inagibilità, come se questo non lo sapesse già. Non si va dunque nel senso dell’aiutarsi come sarebbe logico in questa circostanza”.
La consigliera Daniela Depietri (Pd) ha allora preso la parola per ricordare ad Andreoli che una legge regionale pronta a fine novembre si occuperà della ricostruzione in genere e anche dunque delle volumetrie agricole mentre il geometra Dotti ha poi replicato che è la legge che indica la definizione dei fabbricati inagibili, “le cui caratteristiche sono uguali ma che a livello di categorie e dunque di rendite catastali sono diversi dal collabente. Se il fabbricato in zona agricola è inserito nel Prg mantiene poi una capacità edificatoria e dunque una rendita potenziale e dunque va versata l’Imu, così come la paga – ha concluso - il terreno incolto”. E dopo che l’assessore Caruso ha replicato sottolineando come un regolamento comunale non possa “mettere pezze ad anomalie e distorsioni frutto di una normativa sull’Imu frettolosa e che produrrà sicuramente tanto contenzioso” si è andati alle dichiarazioni di voto e al voto finale sul Regolamento Imu. Il Regolamento è stato votato da Pd e Idv, contrari tutti gli altri gruppi.
Più articolato il dibattito sulla delibera relativa alla riduzione dell’aliquota per gli alloggi affittati agli sfollati. Il Sindaco Enrico Campedelli ha ricordato come grazie al reperimento di alloggi in locazione si fosse riusciti a dare una risposta a Carpi a coloro che non avevano ancora trovato una sistemazione e vivevano nel Campo tende del piazzale delle Piscine e ha rivendicato l’operato degli enti locali e della Regione per ‘portare a casa’ 9 miliardi di euro di finanziamenti per il dopo-sisma. “Io contesto il Governo per l’ottica in cui si pone verso i temi del dopo sisma, per quello che ancora non è stato concesso ai nostri territori, per la scarsa celerità con cui si sta muovendo e la scarsa fiducia che mostra verso gli altri livelli istituzionali – ha detto - ma su ogni cosa Errani ha fatto una trattativa costante e continua e la nuova legge regionale conterrà tanti degli argomenti di cui si discute al tavolo”. Il consigliere Pd Marco Bagnoli ha affermato a questo punto che deve sempre restare aperto il presidio antiburocrazia, ricordando anche lo spirito dei documenti approvati dal civico consesso sui temi dell’emergenza terremoto nei mesi scorsi. “Dove possibile si deve semplificare, come si fa con questa delibera. Il clima non è più quello del federalismo – ha detto - anzi con questo Governo si torna indietro. Sono d’accordo con le preoccupazioni antiburocrazia qui espresse ma pensiamo anche allo spirito delle norme che vanno, come in questo caso, con buonsenso ad agevolare i cittadini”. Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc) ha spiegato poi che nei confronti dei terremotati c’è una responsabilità politica di chi sostiene questo Governo e i suoi atteggiamenti e che anche per gli alloggi sugli sfollati si poteva fare di più. Andrea Bizzarri, capogruppo dell’Idv, ha dal canto suo invece sottolineato come manchi un collegamento tra i parlamentari locali di Pd e PdL e il Governo, “che non sembra capisca le difficoltà della nostra zona e ai quali sembra non siano state fatte presente le problematiche legate al sisma. Stacchiamogli la spina se fanno i finti tonti”. Cristian Rostovi (PdL) ha spiegato che il suo gruppo avrebbe votato contro la delibera sull’Imu per gli alloggi affittati agli sfollati “perché ritroviamo in essa tutte le aliquote che abbiamo già bocciato a suo tempo in Consiglio e non certo per le motivazioni che stanno alla base del provvedimento. Dobbiamo pretendere – ha detto - il 100% e non l’80% per i rimborsi dei danni, anche per le seconde case, sennò i nostri centri storici resteranno vuoti e non si ricostruirà nulla. Altrimenti che ci sospendano le tasse”. Il capogruppo del Pd Davide Dalle Ave ha ribadito che Carpi non vuole niente di più e niente di meno di altre zone terremotate d’Italia e che si deve tenere un atteggiamento intransigente verso certe posizioni per portare a casa risultati. Roberto Benatti (PdL) ha invece segnalato le difficoltà delle imprese della zona ‘del cratere’, alle prese con scadenze ravvicinate di pagamenti e fornitori che non consegnano per paura di insolvenze, ricordando il documento recentemente firmato da tutte le associazioni di categoria ed economiche proprio su questa tematica. “L’unico obiettivo del Governo è quello di fare il bilancio migliore di sempre per spenderlo come successo in sede europea. Date ossigeno a quest’area, datele la possibilità – ha concluso - di fare ancora il 2% del Pil”.
E’poi intervenuto in aula anche Bruno Pompeo (Pd): “cacciamo dai palazzi i parlamentari mummificati e il documento delle associazioni lo firmino anche i Sindaci. Gli diamo 5 miliardi in tasse e danno ancora 52 milioni all’Irpinia per il terremoto del 1980…”. Il collega di gruppo Paolo Zironi ha illustrato “lo splendido esempio dato nell’emergenza terremoto, a cui eravamo impreparati” sottolineando come la prossima legge regionale darà un contributo alla risoluzione delle problematiche ancora aperte. “La scelta di inserire nella delibera sulla nuova aliquota anche tutte quelle già approvate – ha concluso chiudendo il dibattito l’assessore Caruso – va nella direzione di semplificare le cose per i cittadini. Se avessimo qualche certezza in più anche l’amministrazione locale potrebbe fare scelte più responsabili”. “Questa scelta politica di presentare una delibera riassuntiva delle aliquote – ha detto infine in sede di dichiarazione di voto Roberto Andreoli - dimostra che non si vogliono qui le convergenze che in precedenza erano state cercate”.
La delibera sulla riduzione dell’aliquota Imu degli alloggi locati agli sfollati e la conseguente riapprovazione delle aliquote Imu per il 2012 è stata infine messa al voto, ottenendo l’assenso di Pd e Idv, l’astensione di Fli, Lorenzo Paluan e ApC, il voto contrario di PdL e Lega nord.    
 

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