Presentato da Pd e Idv, tanti gli interventi nel corso della seduta. Comunicato stampa n.250 del 12/10/2012

Il Consiglio comunale di Carpi nel corso della seduta di giovedì 27 settembre ha discusso un ordine del giorno presentato da Pd e Idv sul lavoro domenicale (firmatari i consiglieri Bagnoli, Depietri, Bulgarelli, Arletti del Pd e il capogruppo dell’Italia dei Valori Bizzarri). Il documento ricordava che i diritti contrattuali dei lavoratori vanno sempre rispettati, riconosceva l’importanza dell’adeguato equilibrio tra tempi di vita e di lavoro ma anche che “le nuove dinamiche economiche prevedono che già oggi e in futuro i secondi possano svolgersi anche in giorni di festa e in orari non compatibili con le esigenze familiari e personali. E’auspicabile che si ricerchino regole condivise, per quanto di competenza degli enti locali e che le imprese attuino il maggior sforzo possibile per concordare un’organizzazione del lavoro flessibile tramite sistemi di turnazione di volontarietà per il servizio domenicale o sistemi di incentivazione per fare in modo che il lavoro nel giorno di festa sia percepito non solo come ‘condanna’ ma anche come opportunità”.
“Sul piano locale si osservano effetti di evidente difficoltà dei lavoratori dei centri commerciali ma non solo – continuava l’ordine del giorno – e in particolare delle lavoratrici e che sono state giustamente oggetto di attenzione e preoccupazione. Si invitano pertanto il Consiglio comunale e la Giunta per quanto di propria competenza a continuare tuttavia nella propria tradizione di ricerca, proposta e forte invito all’attenzione per modelli di aperture domenicali o festive imperniate sui valori della responsabilità sociale d’impresa, concordate il più possibile con le parti sociali, le associazioni di impresa e sindacati, per favorire il maggior equilibrio possibile dei tempi di lavoro e di vita, riconoscendo ad entrambi gli ambiti un valore fondante per la qualità della vita e la coesione sociale nelle nostre zone”. Marco Bagnoli presentando il documento ha ricordato come il lavoro domenicale non andasse demonizzato, la collega di gruppo Daniela Depietri ha sottolineato come fosse necessario far partire un segnale di attenzione da parte del Consiglio comunale verso questi lavoratori, il consigliere democratico Roberto Arletti ha dal canto suo ribadito come in altri paesi la domenica non si lavorasse e che la questione avesse aspetti molto complessi da non sottovalutare. Roberto Benatti (PdL) ha poi preso la parola per spiegare che “il tema vero di questo ordine del giorno è Coop Estense, l’unico caso forte di vertenza sindacale a Modena sul lavoro domenicale: dovremmo andare davanti ai supermercati ad esprimere solidarietà, altrimenti è il solito odg inutile. Evitiamo poi a Carpi di fare accordi come quelli di Modena, dove i sindacati non firmano…” Francesca Cocozza (Pd) è poi intervenuta per spiegare come a Coop Estense gli scioperi fossero dovuti in parte ad altri aspetti e non solo alle domeniche lavorative e come andasse piuttosto fatta una riflessione da parte di tutti sulla mentalità consumistica mentre l’assessore al Commercio Simone Morelli ha poi sottolineato il fatto che le liberalizzazioni del Governo Monti “avrebbero dovuto riguardare ben altri settori che non il commercio” e come a Carpi “il dialogo con la grande distribuzione ha funzionato attorno ad uno schema costruito fatto di rotazioni di chiusure, iniziative in centro e calendari che tenessero in considerazione le feste civili e comandate. E poi non è importante a mio parere – ha concluso - solo quando si tiene aperto la domenica ma anche il come. Gli stessi piccoli esercenti del centro ne parlano di questo aspetto”.
Giliola Pivetti (capogruppo di ApC) ha invece affermato: “non mi convince il tono etico di questo documento e nemmeno il momento in cui ci è stato presentato, i firmatari e i termini usati a favore del ruolo che dovrebbe svolgere il Comune in questa vicenda. Una sorta di atmosfera di socialismo reale pro regolamentazione di uno stile di una comunità da parte dell’ente pubblico”. E se Maddalena Zanni (Pd) da lavoratrice si è detta invece certa che fosse necessario dare un indirizzo al mondo delle imprese sul tema del lavoro domenicale il capogruppo dell’Idv Andrea Bizzarri ha tratteggiato la situazione italiana come quella nella quale vige “un sistema del commercio all’americana con contratti alla sovietica. E’giusto che il Consiglio discuta di certi temi e che si esca da qui  facendo vedere che abbiamo delle idee per non dare spazio alla autoregolamentazione”. Marco Bagnoli in sede di replica ha infine sottolineato il suo disappunto “perché non si è capito lo spirito del documento che abbiamo portato al civico consesso, visto che sono tanti i carpigiani interessati al tema. E ricordo che Benatti ci ha fatto discutere in aula del libro di Caprotti…”.
L’ordine del giorno è stato poi messo ai voti, ottenendo l’ok di Pd e Idv, l’astensione di ApC, PdL e Fli e il no della Lega nord.
 

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