Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/2

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 3 maggio, sono stati presentati e discussi due ordini del giorno relativi alla viabilità attuale e futura di via Remesina. Il primo, firmato da Antonio Russo del PdL, ricordando i disagi per cittadini e commercianti aumentati dopo l’istituzione del senso unico di marcia, e constatando il procrastinarsi di decisioni in merito impegnava la Giunta “a rispettare la volontà della petizione popolare che ha raccolto 1400 firme tra Carpi e Novi per ripristinare la viabilità precedente, introdurre soluzioni anche temporanee quali il senso unico alternato comandato da semaforo sul passaggio a livello, individuando soluzioni che agevolino le attività che hanno subito danni economici, quali ad esempio esenzioni e dilazioni sulla fiscalità locale”.
Un secondo ordine del giorno firmato in questo caso dai capigruppo Pd e Idv Davide Dalle Ave e Andrea Bizzarri, condividendo la decisione di realizzare la pista ciclabile tra Carpi e Fossoli, la necessità di ultimare i lavori, il fatto che via Remesina non debba essere strada di attraversamento e che sia garantita la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti, impegnava invece la Giunta a “ripristinare il doppio senso di marcia nel tratto tra la ferrovia e Fossoli entro l’avvio dell’anno scolastico o appena realizzato il tratto di ciclabile che attraversa i binari ferroviari; a realizzare scelte di viabilità in grado di dissuadere l’uso di via Remesina come strada di attraversamento intercomunale e volte a ridurre la velocità delle auto tra Fossoli e Carpi; a mantenere la scelta di spostare all’esterno il traffico proveniente da altri comuni e diretto in città”.
Il dibattito in Consiglio (che ha avuto una durata di circa due ore e mezzo in totale) si e svolto di fronte ad un folto e attento pubblico. Il primo intervento in aula è stato quello del Sindaco Enrico Campedelli, che ha spiegato come il documento presentato da Pd e Idv rispecchiasse quanto aveva sempre sostenuto fin dall’inizio l’amministrazione comunale: la strada non poteva sopportare un flusso di traffico così alto, da vent’anni veniva chiesta la pista ciclabile per motivi di sicurezza e dunque andava affrontata la situazione in base anche ai dettami del Piano generale del Traffico urbano dell’ente locale. “Quando sarà realizzato il tratto ciclabile che attraversa il passaggio a livello – ha detto Campedelli - ripristineremo il doppio senso di circolazione, una scelta precisa che dà risposte a cittadini e commercianti; ma la Remesina non sarà una strada ad alta percorrenza, anche perché la Romana nord è stata interessata da lavori di riqualificazione da parte della Provincia. Il lavoro fatto è positivo, non ci sono stati ripensamenti o passi indietro ma l’assunzione di una responsabilità. Il progetto preliminare dei lavori al passaggio a livello è stato già approvato”. L’assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D’Addese ha poi delineato su richiesta del consigliere PdL Cristian Rostovi la tempistica futura relativa a quest’ultimo intervento:  “l’ok di Rfi sul progetto preliminare dovrebbe arrivare la prossima settimana: questo diverrà definitivo entro fine maggio, con l’assegnazione dei lavori a giugno e il termine degli stessi entro l’inizio dell’anno scolastico. Ovviamente – ha aggiunto - se non interverranno problemi”.
Molti sono stati coloro che hanno preso la parola per trattare dei due ordini del giorno in discussione: molto critico verso la gestione della vicenda ‘via Remesina’ da parte del Comune ad esempio è stato il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan, che ha sottolineato come fin dall’inizio l’ente locale volesse fare il senso unico, come fosse stato chiesto in ritardo a Rfi di avviare la procedura per i lavori al passaggio a livello, come si fosse spacciata per partecipazione una decisione già presa. “L’odg di Pd e Idv rappresenta un cambiamento di rotta evidente frutto di ripensamento, una soluzione di compromesso dopo una cattiva gestione della vicenda, che non deve fare dimenticare le responsabilità di chi l’ha condotta”. Marco Bagnoli (Pd) ha respinto dal canto suo le critiche di chi ha affermato che il suo gruppo si è disinteressato dei problemi della città e rammentando come in via Remesina tanti si siano detti favorevoli al senso unico, chiedendo comunque di rilanciare l’azione informativa ai cittadini e anche al Consiglio sui passi futuri della vicenda. Cristian Rostovi (PdL) ha insistito per avere i tempi precisi di riapertura a doppio senso della via, ribadendo la necessità intanto di dotare la stessa magari di un semaforo provvisorio per l’attraversamento del passaggio a livello. “Voi prendete tempo ma ci vogliono risposte concrete per i cittadini che subiscono il disagio. L’odg del Pd dà una risposta parziale, ma comunque è una soluzione e l’accettazione di un errore fatto”.
Maria Viola Baisi (Pd) ha ricordato invece come sia difficile prendere una decisione che non scontenti nessuno e poter essere certi sulle date “quando c’è un soggetto poco simpatico come Rfi in causa: sarebbe disonestà intellettuale definirla sapendo di non poterla rispettare. Non mi è piaciuta poi la volontà di alcune associazioni e forze politiche di mettere il cappello sulla protesta dei cittadini ma certamente non si è costruito con questa parte di città un percorso adeguato, tanto che mi sono posta la domanda sul dove abbiamo sbagliato”. Giliola Pivetti, capogruppo di Alleanza per Carpi, ha ribadito che nel 2006 l’amministrazione comunale ha errato nel non inoltrare subito una richiesta a Rfi e ad ignorare le istanze dei commercianti. “Dite che avete capito il disagio ma l’avete creato voi, con l’arroganza della maggioranza. Non vediamo comunque soluzioni accettabili in nessuno dei due odg proposti, manca un progetto complessivo sulla zona”. Dopo che Maria Grazia Lugli (Pd) ha sottolineato che con il documento firmato dal suo capogruppo e da quello dell’Idv “ci sentiamo in coscienza di avere fatto il possibile” e il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha chiesto di ragionare concretamente per dare una soluzione al problema il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi e il consigliere del PdL Roberto Benatti hanno preso la parola per criticare anch’essi duramente in aula il comportamento dell’amministrazione nella vicenda della chiusura di via Remesina: il secondo in particolare ribadendo che l’ente locale dovrebbe scusarsi con i commercianti “invece che attaccare la Confcommercio che li difende mentre le altre associazioni di categoria non si sono pronunciate pur pensando la stessa cosa. Nessuno ha strumentalizzato la vicenda, cerchiamo piuttosto una soluzione temporanea prima che gli esercenti falliscano tutti: è encomiabile che il Comune torni indietro sulla sua decisione”. Andrea Bizzarri (capogruppo IdV) ha poi detto che comunque la situazione in via Remesina non sarebbe più tornata quella di sei o dieci anni fa e che la soluzione proposta del semaforo provvisorio a suo parere era tecnicamente inattuabile. Dopo due brevi interventi di Luca Lamma (Fli) e Maddalena Zanni (Pd) ha preso la parola di nuovo l’assessore D’Addese, sottolineando come il progetto della pista ciclabile prevedesse in origine tre stralci e che la richiesta a Rfi è stata fatta a suo tempo indicando le date precise, ribadendo poi che la Bretella è inserita in un quadro globale della viabilità cittadina e che l’ordinanza definitiva sulla strada terrà in equilibrio tutte le esigenze. “Confermo che la proposta del semaforo creerebbe problemi di sicurezza e ricordo che un Comitato per il sì al senso unico esiste dal 2008 ed è operativo da dicembre”.
I presentatori dei due ordini del giorno al termine del lungo dibattito hanno avuto spazio per una replica: Davide Dalle Ave, capogruppo Pd, ha ricordato che il completamento della pista ciclabile per Fossoli è atteso da anni dalla frazione più popolosa della città, e che la via Remesina non può permettersi flussi di traffico simili anche per la presenza di due poli scolastici che vi si affacciano. “Diciamo con il buonsenso con il nostro odg che il doppio senso ritorna, accogliamo le richieste dei cittadini e confermiamo che se i lavori al passaggio a livello finiranno prima dell’inizio dell’anno scolastico questo farà sì che la strada possa venire riaperta anche prima di questo termine”. Antonio Russo (PdL) invece ha sottolineato la spaccatura tra assessore ai Lavori pubblici e Sindaco dicendo che “con questa raccolta firme abbiamo dato spazio alla protesta senza pregiudizio politico. Questo è un passo indietro dell’ente locale dovuto all’azione del Comitato; chi ha sbagliato deve assumersene la responsabilità, spero che nel minor tempo possibile si possa tornare in via Remesina alla situazione di due anni fa”.
Al termine del dibattito, 25 minuti dopo la mezzanotte, si è andati dunque al voto sui due ordini del giorno presentati: quello di Pd e Idv ha ottenuto i voti di Pd, Idv, Lorenzo Paluan e PdL, l’astensione di Fli e ApC oltre che della consigliera leghista Gualandi, il no degli altri due consiglieri leghisti Gasparini Casari e Alboresi.
Il documento firmato dal consigliere Russo invece ha ottenuto i voti di PdL, Lega nord, Fli, il no di Pd, Idv e Lorenzo Paluan, l’astensione di ApC, mentre i consiglieri Pd Gianni Bassoli e Bruno Pompeo sono usciti dall’aula al momento del voto.
 

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