Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/4

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì primo marzo è stato discusso un ordine del giorno firmato dal consigliere del PdL Roberto Benatti e che riguardava la libertà di espressione. Un documento nel quale Benatti esprimeva disprezzo per “l’atto di censura di stampo dittatoriale e di certo diseducativo che è stato perpetrato con la prima sentenza relativa alla pubblicazione di Bernardo Caprotti Falce e carrello” e di cui il Tribunale di Milano nel settembre scorso aveva bloccato la diffusione, ed esprimeva altresì plauso per sentenza con cui la Corte di Appello di Milano aveva riformato la prima sentenza annullandone gli effetti, “nel rispetto della Costituzione e della libertà di espressione”. Benatti ha poi spiegato che la Giunta di Carpi ha intrapreso “una deriva antidemocratica visto che dapprima ha iniziato a cancellare i messaggi sgraditi dalla propria pagina Facebook e poi l’ha chiusa definitivamente, sentendosi evidentemente attaccata dai commenti sfavorevoli alle azioni intraprese come nel caso di via Remesina e della Biblioteca Loria”. “Esprimiamo il nostro sconcerto – ha concluso Benatti – per questa censura vergognosa di stampo stalinista, che dimostra come partecipazione e libertà di espressione secondo il Pd valgono solo quando viene data ragione al Pd stesso”. Argio Alboresi (capogruppo della Lega nord) ha dato ragione al firmatario dell’odg aprendo il dibattito mentre il collega di Carpi a 5 Stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan ha invece dichiarato che non è un dovere istituzionale per un Comune avere una pagina Facebook e sottolineando negativamente il fatto che il civico consesso dovesse esprimersi su questi temi. Paolo Zironi (Pd) ha spiegato dal canto suo che il Pd rispetta le sentenze e le idee nel confronto mentre la capogruppo di ApC Giliola Pivetti ha affermato che questo ordine del giorno non le sembrava lo strumento adatto a trattare i temi in discussione “anche perché inoltre esprimeva disprezzo”.
Intervenuti nel corso del dibattito, con accenti diversi e anche polemici, i consiglieri Roberto Arletti (Pd), Euro Cattini (Lega nord) e Luca Lamma (Fli) mentre Cristian Rostovi (PdL) ha invece sottolineato come fosse giusto parlare di questi argomenti nel corso della seduta e, in particolare sulla vicenda legata a Facebook, come questa rappresentasse una cosa censurabile per i cittadini e gli stessi consiglieri. “Attaccate Russo ma tacete sulle motivazioni messe in campo da Tosi per giustificare questo fatto”. Il Sindaco Enrico Campedelli allora ha chiesto la parola per ricordare che “se il problema è Facebook vuol dire che Carpi non ha tanti problemi” e che la nuova Rete civica permette agli assessori di ricevere direttamente le e-mail.
Antonio Russo (PdL) ha invece esordito ricordando come il Pd abbia usato recentemente l’informazione locale contro di lui. “Voi fuggite dalla realtà uscendo dall’aula – ha detto commentando quanto alcuni dei componenti proprio del gruppo Pd stavano facendo durante il suo intervento – Fate un esame di coscienza visto che tutti i giorni controllate la mia pagina Facebook per vedere cosa scrivo…”. Critica verso l’ordine del giorno presentato da Benatti si è poi detta la consigliera Pd Daniela Depietri mentre il firmatario del documento nel corso della sua replica ha spiegato che il suo odg “era una provocazione politica mentre la questione di Facebook andava denunciata, ma non sui giornali come avete fatto voi criticando Russo, peraltro senza che nessuno vi abbia filato…Immaginiamoci che cosa sarebbe successo se fosse avvenuta la stessa cosa a parti invertite. Il Comune potrebbe aprire una propria pagina Facebook o usare meglio il Tg d’area pagato da tutti con soldi pubblici garantendo magari spazi alle minoranze. La cancellazione operata da Tosi – ha concluso - dimostra che non è in grado di sopportare un’opinione diversa dalla sua…”. In sede di dichiarazione di voto Paluan ha poi chiarito che la chiusura della pagina Facebook della Giunta “dimostra come questa amministrazione comunale sia allergica agli strumenti della rete”.
Al momento del voto si sono espressi a favore dell’odg di Benatti PdL e Lega nord, contro Pd, Fli, Idv e Lorenzo Paluan, mentre il gruppo ApC si è astenuto.
 

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