Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì primo marzo è stato discusso un ordine del giorno firmato dai consiglieri Pd Davide Dalle Ave e Marco Bagnoli sugli impianti di riscaldamento centralizzati, nel quale si chiedeva a Sindaco e Giunta a predisporre gli atti affinché a Carpi si prevengano fenomeni di distacco della fornitura del gas metano a condominii dove abitano famiglie impossibilitate a causa della crisi a pagare le bollette: “si dia dunque una risposta a quei cittadini che oggi si ritrovano con il riscaldamento centralizzato spento pur avendo pagato le rate condominiali e si rafforzino – conclude il documento - per quanto possibile tutte le azioni e le politiche di prevenzione del disagio, di tutela della coesione sociale e di difesa del grado di convivenza civile sul territorio”.
“Abbiamo chiesto alla Regione un chiarimento per uscire dall’impasse sollecitando un mutamento delle normative – ha spiegato aprendo il dibattito il Sindaco Enrico Campedelli – Prima della fine del 2011, considerando questo fenomeno come legato al mantenimento di standard minimi di salute dei cittadini, abbiamo deciso che chi avesse fatto richiesta di staccarsi dal riscaldamento centralizzato per passare ad un impianto autonomo lo potesse fare, chiedendo una singola autorizzazione per impianti singoli. Diventava altrimenti difficile intervenire in proprietà private”. Paolo Zironi (Pd) ha preso poi la parola per chiedere “che si consolidi questo percorso” definendo preoccupante la situazione di diversi condominii cittadini, dove casi complicati fanno implodere i rapporti tra residenti. “Nei prossimi mesi andranno all’asta almeno 40-50 immobili in città: Sinergas potrebbe fatturare singolarmente alle famiglie e non ai condominii i consumi, utilizzando poi lo strumento dei millesimi per recuperare i soldi delle fatture alle singole famiglie morose. Chiedo all’assessore di attivarsi in questo senso”. Argio Alboresi (capogruppo Lega nord) dal canto suo ha spiegato che gli extracomunitari si illudono di non pagare grazie all’amministrazione comunale. “Noi dobbiamo riuscire a fare capire a queste persone che qui si paga e non possono fare quello che pare loro, tanto se Sinergas non riscuote paghiamo noi. Persino i meridionali adesso si sono messi a fare così…Finirà che i servizi sociali pagano Sinergas che poi paga il Comune”.
Andrea Bizzarri (capogruppo IdV) ha invece spiegato che a suo parere chi non paga si comporta così perché ha visto altri che non pagavano. “Quello di cui discutiamo è una toppa ma altre proposte devono uscire dal dibattito”. Il primo cittadino Campedelli ha allora ripreso la parola per spiegare che “è giusto che a chi non vuole pagare venga tolta la fornitura di metano, al netto dei casi sociali che prende in carico l’assistenza sociale. Il problema però non può essere di pertinenza del Comune ma delle proprietà di questi alloggi: noi in passato siamo intervenuti in diversi condominii per pignorare appartamenti o murare alloggi: non posso sottacere però la leggerezza con cui alcuni amministratori condominiali scaricano sul Comune il peso di queste situazioni. Ricordo poi che è l’Authority nazionale a fissare i prezzi del metano, così come l’Ato quelli dell’acqua”.
Marco Bagnoli (Pd) ha affermato poi che il problema sollevato dall’ordine del giorno da lui presentato assieme al collega Dalle Ave è certamente complesso e non c’è una soluzione univoca. “L’odg lo abbiamo lasciato ‘aperto’ nel suo dispositivo proprio per questo motivo e perché non è un documento ‘contro’ il riscaldamento centralizzato, tecnologia che ha molti meriti, anche dal punto di vista del risparmio economico di cui si avvantaggiano le famiglie utenti. Invito però ad una maggiore professionalità gli amministratori condominiali”. Roberto Benatti (PdL) è intervenuto invece per chiedere al Comune di aiutare gli amministratori condominiali a scrivere regolamenti più stringenti che prevedano la chiusura di acqua e gas ai morosi. “Un supporto che il Comune dovrebbe dare anche grazie alla forza pubblica, murando gli appartamenti di chi non paga e facendolo subito e non dopo 10 anni che non si onorano le bollette. Molti sono i casi in cui chi inizia a pagare poi smette – ha detto - e schiva con vari sotterfugi perfino le aste giudiziarie. L’amministrazione comunale potrebbe infine mettere delle clausole al momento di erogare rette e contributi per verificare che coloro che ottengono questi fondi siano in regola con i pagamenti del gas condominiale. Sono poi d’accordo con l’idea di fatturare per millesimi o per contacalorie, così anche Aimag si assumerà il rischio d’impresa”.
L’assessore ai Lavori pubblici Carmelo Alberto D’Addese ha poi preso la parola per ricordare come sia stretta la collaborazione con gli amministratori condominiali dei caseggiati più ‘a rischio’ e illustrare i vari interventi che l’ente locale assieme alla Polizia municipale ha da tempo avviato per monitorare il fenomeno prima di arrivare allo sfratto (“ne abbiamo fatti 5-10 per ciascun condominio ‘a rischio” ha detto) o alle ordinanze di inagibilità degli appartamenti, “interventi che hanno permesso di risolvere alcune situazioni e che hanno portato molte famiglie a mettersi in regola”. “Il tema è assolutamente importante e drammatico – ha spiegato dal canto suo Roberto Andreoli, capogruppo PdL – e da questo momento costruttivo di dibattito nel civico consesso potrebbe arrivare un messaggio positivo agli amministratori di condominio; magari se il Presidente del Consiglio comunale riassumesse quello che è stato detto stasera per fornirlo ad essi, anche a quelli che mai penserebbero a eventualità simili in futuro e non si trovano a fronteggiare ora situazioni croniche, temendo io che ci saranno presto in città nuovi caseggiati ‘a rischio’. Così potremo prevenire e rendere possibile agire subito al primo campanello d’allarme”. Dopo che il Presidente Giovanni Taurasi si è impegnato a dare ampia diffusione al dibattito su questo ordine del giorno con i mezzi consueti e a tentare di diffonderlo anche tra i diversi soggetti che potrebbero essere più interessati alla materia Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha sottolineato anch’essa positivamente il dibattito in corso “esempio di ragionamento comune, lavoro che non spreca intelligenze. Temo però che la proposta fatta dal collega Zironi non sia praticabile”.
L’ordine del giorno è stato infine approvato dall’unanimità dei presenti, ad esclusione dei rappresentanti della Lega nord, che si sono astenuti.
 

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