Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/3

Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 22 marzo si è trattato dell’Imu, la nuova Imposta municipale unica, sulla scia di un ordine del giorno della Lega nord (presentato in aula dal capogruppo Argio Alboresi) per la riduzione delle aliquote della stessa e di un’interpellanza dell’ApC (presentata dalla capogruppo Giliola Pivetti) relativa in particolare all’imposta sui fabbricati rurali e ai terreni agricoli. “Quali comportamenti intende tenere la Giunta – si è chiesta Pivetti - dal momento che le caratteristiche dei terreni locali e l’eccellenza dei loro prodotti inviterebbero ad evitare accuratamente ogni provvedimento che possa ostacolarla? Nella relazione del Sindaco di agricoltura si parla per appena sette righe e mezzo, per di più molto generiche, e questo vorrà pur dire qualcosa”. Alboresi, dopo aver letto il lungo testo del suo ordine del giorno (che domanda in sintesi di ritardare l’adozione dei regolamenti applicativi, e ridurre o dimezzare le aliquote dell’Imposta municipale unica) ha ricordato invece come in pratica la Lega nord chiedesse di applicare al minimo l’Imu “che è una tassa ingiusta; vedremo a giugno quando gli italiani dovranno pagarla…”.
L’assessore al Bilancio Cinzia Caruso ha ricordato aprendo il dibattito che il Governo Monti ha anticipato l’Imu dal 2014, e che Carpi ha deciso tra l’altro di imporre l’uno per mille sugli immobili rurali posseduti ad uso strumentale. “Ciò che la norma ci ha consentito lo abbiamo quindi ritenuto meritevole di tutela e applicato. Non possiamo certo sopperire alle lacune che stanno emergendo e che non possono essere risolte con applicazioni fantasiose comune per comune, ma piuttosto con una riscrittura della norma che valga in modo chiaro ed equo su tutto il territorio nazionale a cura del legislatore”.
Dopo un botta e risposta di chiarimento tra l’assessore al Bilancio e il capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-beppegrillo.it-Prc Lorenzo Paluan (sul tema proprio dell’aliquota Imu per i fabbricati agricoli) ha preso la parola la consigliera Pd Daniela Depietri criticando la Lega nord per l’atteggiamento tenuto fino a quando è rimasta al Governo del paese, e definendo l’Imu “ingiusta e insostenibile per il mondo agricolo, un provvedimento che ne accelera la fine. Abbiamo chiesto che paghi di più chi la terra la possiede ma non la coltiva e che non si paghi due volte l’aliquota sui fabbricati strumentali. Ricordo poi che il Comune si è mosso per tempo e ha differenziato le aliquote, inserendo anche detrazioni per i figli under 25”. Critiche all’ordine del giorno della Lega nord e al mancato interessamento del partito di Bossi su certe tematiche sono poi venute anche nel corso degli interventi in aula di Paluan, del capogruppo Pd Davide Dalle Ave e del capogruppo IdV Andrea Bizzarri. Deanna Bulgarelli (Pd) ha invece dal canto suo chiesto interventi da parte del Governo per rivedere l’Imu mentre Roberto Benatti (PdL) ha incentrato il suo intervento sul taglio della spesa al quale è costretto il Comune in questa situazione economica “che non è sempre un male….basti pensare a quanto si può realizzare con riorganizzazioni della macchina e più efficienza in termini di diminuzione di spese inutili. Il pareggio di Bilancio è l’unico modo di uscire dalla crisi e non facciamo polemiche spicciole….”.
Il capogruppo PdL Roberto Andreoli, dopo avere spiegato che lo stesso ministro dell’Agricoltura aveva concordato in un recente incontro sulla non perfezione dello strumento Imu, a dimostrazione “del fatto che questo Governo tecnico ha poca conoscenza della realtà e si affida troppo alla burocrazia” ha annunciato “di non avere conflitti d’interessi trattando di questo argomento. Gli agricoltori facciano il proprio lavoro senza chiedere aiuti. Sottolineo piuttosto il tema importante, ormai sul tappeto anche nel modenese, delle fusioni tra Cantine, dell’integrazione tra aziende a favore dell’internazionalizzazione. Nell’Imu c’è poca equità, spero sia temporanea e rivista per il 2013. E chiudo ribadendo che nella relazione che ha appena letto il Sindaco manca un’idea di sviluppo della città”. In sede di controreplica Pivetti ha poi sottolineato come mai come durante la seduta del civico consesso in corso si fosse parlato tanto di agricoltura in Consiglio. “La sottolineatura rispetto al settore è però spiacevole; vanno bene i 50 mila euro garantiti dall’ente locale ad Agrofidi per l’abbattimento dei tassi ma perché – ha concluso - per la neve gli agricoltori che hanno operato con le loro lame vengono pagati un anno per l’altro e non come gli altri fornitori di servizi?”
Al termine della discussione l’ordine del giorno di Alboresi è stato votato da Lega nord, PdL e Fli, contrari Pd, Idv, Lorenzo Paluan, astenuto il gruppo ApC.