Lo sconto applicato sarà a carico dell'Amministrazione
Con lo slogan “Perché ogni mese non è un lusso!”

 

CARPI, 19 Marzo 2021
Da lunedì 22 marzo, nelle farmacie comunali di Carpi gli articoli per l'igiene femminile saranno in vendita “senza IVA”: non perché sia cambiata la normativa, ma perché il Comune ha concordato con il gestore di scontare il valore dell'IVA su assorbenti e in generale “tutti i prodotti per l'igiene femminile legati al ciclo mestruale”. La differenza sarà a carico dell'Amministrazione comunale.

 

Spiega Tamara Calzolari, Assessore a Sanità, Sociale e Pari Opportunità: «Nei giorni scorsi, prima dell'8 marzo, abbiamo convenuto con “Didasko”, la cooperativa che gestisce le nostre farmacie comunali, di vendere questi prodotti applicando uno sconto pari alla aliquota IVA applicata, che va dal 5 al 22 per cento secondo l'articolo. Una iniziativa concreta e simbolica al tempo stesso, in appoggio a chi chiede, anche raccogliendo firme per proposte di legge, di modificare l'imposta statale su tali dispositivi, oggettivamente non equiparabili a un “bene di lusso”, che è la classificazione dirimente per la percentuale da applicare.»

 

L'iniziativa carpigiana sarà comunicata ai clienti delle due farmacie (via Peruzzi e Cibeno) con un volantino recante lo slogan “Perché ogni mese non è un lusso!”, in riferimento al ciclo mestruale.

 

«Per dare un'idea dell'iniquo trattamento – sottolinea Calzolari – si pensi per esempio che al tartufo viene applicata l'IVA al 4 per cento, in quanto considerato “bene primario”. Per fortuna ci sono anche già Paesi molto avanti nella battaglia contro la cosiddetta “tampon tax”, appunto la tassa sugli assorbenti femminili: in Scozia addirittura questi articoli vengono regalati, per una recente legge votata all'unanimità dal Parlamento regionale. A Carpi intanto cominciamo così, sperando che presto le cose si muovano a livello nazionale, e non solo per le donne ma anche per altre categorie di persone, come neonati e incontinenti.

Sulla nostra iniziativa mi fa piacere aggiungere che siamo già in contatto con Federfarma, l'associazione dei titolari privati, per l'ipotesi di estenderla anche alle farmacie carpigiane aderenti.»

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