Il film è diretto da Claudio Uberti e prodotto da Lucere Film e WellSee
Con la collaborazione di Rai Cinema e Regione

 

CARPI, 14 GIUGNO 2021
Sono iniziate a Carpi le riprese del film ''Bocche inutili'', di Claudio Uberti, storia al femminile ambientata nel Campo di Fossoli durante la Seconda Guerra Mondiale: fra le interpreti, Margot Sikabonyi, Lorenza Indovina, Morena Gentile, Nina Torresi, Patrizia Loreti, Anna Gargano e Lavinia Cipriani.

 

Il primo ciak, in piazza dei Martiri, è stato battuto simbolicamente dal Sindaco Alberto Bellelli.

 

Spiega il regista: « Nonostante si tratti di una storia di finzione, la sceneggiatura prende profondo spunto da testimonianze, reali e documentate, di donne sopravvissute “all’inferno delle donne”. » Il film è stato scritto dallo stesso Uberti con Francesca Romana Massaro e Francesca Nodari. Direttore della fotografia Nino Celeste.

 

La troupe si fermerà a Carpi quattro settimane: oltre che a Fossoli e in centro, sono previste riprese nell'azienda De Nigris, dove sarà ricostruito il campo di Ravensbruck.

 

“Bocche inutili” è prodotto da WellSee e Lucere Film in collaborazione con Rai Cinema e in associazione con MG Production, Scrigno Produzioni, Lorebea Film Production e ZTV Production; il film ha inoltre ottenuto il contributo alla produzione dalla “Emilia-Romagna Film Commission” ed è sostenuto da varie realtà: Iron, Azienda De Nigris (Balsamico Village), CMB, Bper Banca, Global Solution Srl, Fourghetti srl.

 

Il lungometraggio si doveva realizzare nel 2020, ma la pandemia ha bloccato tutto e la lavorazione è slittata di un anno. L'uscita in sala è prevista a inizio 2022.

 

Dicono Angelisa Castronovo e Antonino Moscatt della WellSee: «Vogliamo ringraziare fin d'ora per lo straordinario sostegno l’Amministrazione Comunale, la Fondazione Fossoli, l’Arci provinciale e tutti coloro che ci hanno accolto in queste settimane di preparazione. La peculiarità che distingue e rende unico questo progetto cinematografico è la volontà e il bisogno di raccontare lo sterminio del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale attraverso l’esperienza femminile. I loro disagi, le loro speranze, la loro dignità di volersi sentire ancora donne nonostante tutto.»

 

«Siamo orgogliosi e onorati – commenta il primo cittadino – che la nostra città ospiti la realizzazione di questo film, un progetto al quale abbiamo aderito subito con passione e convinzione, collaborando per le nostre competenze con gli autori e i produttori, vista l'importanza di preservare la memoria di quella tragedia anche con opere cinematografiche come questa.»

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