Il Comunale aderisce all'appello degli artisti di UNITA
Dalle 19.30 alle 21.30 illuminato come fosse aperto

 

CARPI, 20 Febbraio 2021
Il Teatro Comunale di Carpi aderirà lunedì 22 febbraio all'appello nazionale dell'associazione UNITA per “fare luce sul teatro”, a un anno dal primo decreto governativo di sospensione degli spettacoli causa pandemia: dalle 19.30 alle 21.30 verranno accese le luci di servizio, così che dall'esterno l'edificio si presenterà come in una normale serata di rappresentazione.

« E' un gesto simbolico – spiega il Maestro Carlo Guaitoli, Direttore artistico – perché per non creare occasioni di assembramento rinunciamo all'apertura delle porte, ma volevamo comunque che la nostra città e il nostro teatro fossero partecipi di questo momento che unisce idealmente artisti, teatri e spettatori in tutto il Paese. »

L'appello lanciato da UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) invita infatti « tutte le donne e gli uomini che dirigono i teatri italiani, da quelli più piccoli fino ai grandi Teatri Nazionali, a illuminare e tenere aperti i propri edifici la sera del 22 febbraio »: la giornata è doppiamente simbolica, perché oltre a essere l'anniversario del primo decreto di chiusura e anche un lunedì, giorno tradizionalmente di riposo per i teatranti.

UNITA raggruppa centinaia di volti noti e apprezzati dello spettacolo, come Vittoria Puccini (Presidente), Cristiana Capotondi (Tesoriere) e Fabrizio Gifuni (consigliere), poi Stefano Accorsi, Fabrizio Bentivoglio, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, i tre fratelli Guzzanti, Luigi Lo Cascio, Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, Isabella Ragonese ed Elena Sofia Ricci solo per citare alcuni dei fondatori.

Questo un passaggio dell'appello: « UNITA chiede a tutti gli artisti, a tutte le maestranze e al pubblico delle città di organizzare, ovunque possibile, in tutta Italia – rispettando, come hanno sempre dimostrato di saper fare, ogni misura di sicurezza – un presidio dei teatri nella serata del 22 febbraio, perché questi luoghi tornino simbolicamente ad essere ciò che da 2500 anni sono sempre stati: piazze aperte sulla città, motori psichici della vita di una comunità. »

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