Sarà presentato mercoledì 1°marzo alle ore 16.30 alla presenza del Ministro Dario Franceschini

 

 



«Ferita da questo segno profondo e indelebile la comunità di Carpi è stata una delle prime a porsi con forza e consapevolezza il tema della memoria. Ed è nato così, quarantuno anni fa, un autentico gioiello: il Museo del Deportato è infatti esso stesso un’opera d’arte. Immaginato e progettato con raffinata sensibilità da uno studio di architetti che aveva vissuto personalmente l’esperienza della guerra e della deportazione rappresenta una realtà unica e originale, uno spazi essenziale, sobrio, distante da ogni tentazione retorica e allo stesso tempo capace di suscitare emozione».

Con queste parole il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini apre l’introduzione al nuovo Catalogo del Museo Monumento al Deportato di Carpi che sarà presentato, alla presenza del Ministro stesso, il prossimo 1° marzo alle ore 16.30 presso la Sala dei Nomi del Museo. Il volume, curato da Marzia Luppi e Patrizia Tamassia, fa parte della collana Cataloghi dei Musei dell’Emilia Romagna edita da IBC Emilia-Romagna e nelle sue pagine ribadisce lo stretto legame che esiste tra la progettazione del Museo e la presenza nel territorio carpigiano del Campo di Fossoli, il campo nazionale della deportazione dall’Italia.

«Voglio ringraziare per questo volume l’Istituto Beni Culturali della Regione – spiega Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione ex Campo Fossoli -  che ha consentito questa pubblicazione, il Comune di Carpi che ci sostiene in ogni attività, le curatrici e tutti coloro che con i loro saggi ci raccontano in modo documentato la genesi di una piccola grande storia che è ancora non sufficientemente conosciuta. I destinatari di questo Catalogo sono tutti i cittadini, ma soprattutto i giovani che attraverso le immagini, le parole, le opere d’arte, il clima che esse generano, potranno dare un senso al tempo che è dato loro di vivere, troppo spesso tirchio di informazioni e di sentimenti che qui continuano a vivere».

Il volume, oltre che una Guida approfondita al Museo, le schede relative al patrimonio esposto e aI fondi conservati di Aldo Carpi, Alberto Cavallari e Alberto Longoni Fossoli, contiene ben sei saggi di approfondimento sul Museo stesso e l’ex Campo di concentramento e di transito di Fossoli.

«La scelta di inserire nel catalogo del Museo una sezione dedicata al Campo di Fossoli – spiega Patrizia Tamassia, una delle curatrici del volume - nasce dalla volontà di sottolinearne lo stretto e complesso legame: e questo non soltanto perché, come sappiamo, la nascita dell’uno trova la ragion d’essere nell’esistenza dell’altro, ma anche perché oggi si porta a compimento quella forte e unica volontà di testimonianza che ha dato vita sia al Museo che alla Fondazione ex Campo Fossoli».

Alla presentazione, prima dell’intervento conclusivo del Ministro Franceschini, prenderanno la parola Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione Fossoli, Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Alberto Bellelli Sindaco di Carpi, Angelo Varni Presidente IBC Emilia-Romagna e Anna Steiner del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Fossoli e figlia di Albe e Lica che lavorarono insieme alla Studio BBPR alla realizzazione del Museo.

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