In forma statica e senza pubblico per le norme anti-Covid
Morirono per la libertà 24 tra civili e partigiani

 

CARPI, 27 Novembre 2020
Martedì 1° dicembre ricorre il 76° anniversario delle battaglie di Cortile e San Marino, episodi cruciali della Resistenza carpigiana al nazi-fascismo: l'Amministrazione comunale organizzerà anche quest'anno una cerimonia commemorativa, che però a differenza del passato dovrà svolgersi in forma statica e in assenza di pubblico, per le norme anti-Covid – quindi solo alla presenza delle autorità e associazioni invitate (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia locale, Anpi provinciale e locale).

 

Il programma prevede la deposizione di una corona di fiori, in ricordo di tutti i caduti, presso il monumento commemorativo di Cortile, una benedizione del parroco don Carlo Truzzi al sacrario del cimitero, e l'accompagnamento del maestro di tromba della Banda “Città di Carpi”.

 

Il 1° Dicembre 1944, in risposta a un rastrellamento nazi-fascista, i partigiani della zona ingaggiarono un combattimento che durò l'intera giornata, alla fine della quale i repubblichini e gli occupanti tedeschi, confluiti in massa nella zona, furono costretti a ritirarsi.

 

Protagonisti della battaglia furono i partigiani di Cortile, Limidi, Soliera, San Marino, San Martino, Fossoli e altri ancora, insieme a numerose “staffette”, che diederono un contributo fondamentale.

 

Il prezzo pagato alla causa della libertà fu molto alto, perché morirono in tutto 24 uomini: cinque civili fucilati per rappresaglia e 19 partigiani, fra i 18 e i 24 anni, dei quali tre caduti in combattimento e gli altri passati per le armi (nove il giorno stesso e sette l'indomani a San Marino, dopo esser stati seviziati), comprese due coppie di fratelli; fra i morti in battaglia anche un ufficiale pilota dell'aviazione militare francese, Michel Seeten, partigiano della 23a Brigata “Garibaldi”.

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