Allegato al Regolamento Generale delle Entrate Tributarie

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Regolamento
per l'applicazione ai Tributi Comunali
dell'accertamento con adesione

 

ALLEGATO AL REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE

ARTICOLO 1 - OGGETTO E SCOPO DEL REGOLAMENTO

ARTICOLO 2 - AMBITO DI APPLICAZIONE DELL'ISTITUTO

ARTICOLO 3 - ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI DEFINIZIONE

ARTICOLO 4 - PROCEDIMENTO AD INIZIATIVA DELL'UFFICIO COMUNALE

ARTICOLO 5 - PROCEDIMENTO AD INIZIATIVA DEL CONTRIBUENTE

ARTICOLO 6 - EFFETTI DELL'INVITO A COMPARIRE

ARTICOLO 7 - ATTO DI ACCERTAMENTO CON ADESIONE

ARTICOLO 8 - PERFEZIONAMENTO DELLA DEFINIZIONE

ARTICOLO 9 - EFFETTI DELLA DEFINIZIONE

ARTICOLO 10 - RIDUZIONE DELLE SANZIONI

ARTICOLO 11 - NORME FINALI E TRANSITORIE

Articolo 1 - Oggetto e scopo del regolamento

1. Il presente Regolamento disciplina l'applicazione dell'istituto dell'accertamento con adesione dei tributi comunali, introdotto nell'ordinamento del Comune dall'art. 14 del Regolamento Generale delle entrate tributarie, al quale è allegato, costituendone parte integrante.

Articolo 2 - Ambito di applicazione dell'istituto

1. L'accertamento delle entrate tributarie comunali può essere definito con l'adesione del contribuente, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n, 218, in quanto compatibili, e secondo le disposizioni seguenti.

2. La definizione in contraddittorio con il contribuente è limitata ai soli accertamenti sostanziali e non si estende alla parte di questi concernente la semplice correzione di errori materiali e formali non incidenti sulla determinazione del tributo, ne' agli atti di mera liquidazione dei tributi conseguenti all'attività di controllo formale delle dichiarazioni.

3. Il ricorso all'accertamento con adesione presuppone la presenza di materia concordabile e, quindi, di elementi suscettibili di apprezzamento valutativo, per cui esulano dal campo applicativo le questioni c d. "di diritto" e tutte le fattispecie, nelle quali l'obbligazione tributaria è determinata sulla base di elementi certi ed incontrovertibili

4. L'accertamento può essere definito con l'adesione di uno solo dei soggetti obbligati, con conseguente estinzione della relativa obbligazione anche nei confronti di tutti i coobbligati. 5. In ogni caso, resta fermo il potere del Comune di annullare in tutto o in parte, ovvero revocare, mediante l'istituto dell'autotutela, gli atti di accertamento rivelatisi illegittimi o infondati.

Articolo 3 - Attivazione del procedimento di definizione

1. Il procedimento di definizione può essere attivato:

a) a cura del Servizio Tributario e Finanziario, prima della notifica dell'avviso di accertamento;
b) su istanza del contribuente, subordinatamente all'avvenuta notifica dell'avviso di accertamento.

Articolo 4 - Procedimento ad iniziativa dell'Ufficio comunale

1. Il funzionario responsabile, in presenza di situazioni che rendono opportuna l'instaurazione del contraddittorio con il contribuente, prima di notificare l'avviso di accertamento, invia al contribuente stesso un invito a comparire, comunicandoglielo anche con lettera raccomandata, con l'indicazione del tributo suscettibile di accertamento e dei periodi d'imposta, nonché del giorno e del luogo della comparizione per definire l'accertamento stesso con l'adesione.

2. Le richieste di chiarimenti, gli inviti ad esibire o trasmettere atti e documenti, l'invio di questionari per acquisire dati e notizie di carattere specifico e simili, che il Comune, ai fini dell'esercizio dell'attività di controllo, può rivolgere al contribuente, non costituiscono invito ai sensi del precedente comma per l'eventuale definizione dell'accertamento con adesione.

3. La partecipazione del contribuente al procedimento, anche se invitato. non costituisce obbligo, e la mancata risposta all'invito stesso non è sanzionabile. Anche I'attivazione del procedimento da parte dell'ufficio comunale non è obbligatoria.

Articolo 5 - Procedimento ad iniziativa del contribuente

1. Il contribuente, al quale sia stato notificato avviso di accertamento non preceduto dall'invito di cui all'articolo 4, qualora riscontri nello stesso elementi che possono portare ad un ridimensionamento della pretesa del tributo, può formulare, anteriormente alla impugnazione dell'atto innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, istanza di accertamento con adesione, in carta libera, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandolo all'Ufficio Tributi, purché questa rientri nell'ambito di applicazione dell'istituto ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, indicando il proprio recapito telefonico.

2. L'impugnazione dell'avviso dinanzi alla Commissione Tributaria comporta rinuncia all'istanza di definizione.

3. La presentazione dell'istanza produce l'effetto di sospendere, per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza medesima, i termini per l'impugnazione e quelli per il pagamento del tributo.

4. Entro quindici giorni dalla ricezione dell'istanza di definizione, l'incaricato del procedimento formula, anche telefonicamente o telematicamente, l'invito a comparire.

Articolo 6 - Effetti dell'invito a comparire

1. La mancata comparizione del contribuente nel giorno indicato nell'invito comporta rinuncia alla definizione dell'accertamento con adesione.

2. Eventuali motivate richieste di differimento, avanzate dal contribuente in ordine alla data di comparizione indicata nell'invito, sono prese in considerazione solamente se avanzate entro tale data.

3. Delle operazioni compiute, delle comunicazioni effettuate, dell'eventuale mancata comparizione dell'interessato e dell'esito negativo del concordato, viene dato atto in un succinto verbale, compilato dal Funzionario Coordinatore del Servizio Tributario e Finanziario.

Articolo 7 - Atto di accertamento con adesione

1. L'accertamento con adesione è redatto con atto scritto in duplice esemplare, sottoscritto dal contribuente o dal suo procuratore e dal funzionario responsabile o da un suo delegato.

2. Nell'atto suddetto sono indicati gli elementi e la motivazione sui quali si fonda la definizione, anche con richiamo alla documentazione in atti, nonché la liquidazione del maggior tributo, delle sanzioni e degli interessi, dovuti in conseguenza della definizione.

Articolo 8 - Perfezionamento della definizione

1. La definizione dell'accertamento si perfeziona con il versamento, entro venti giorni dalla redazione dell'atto di accertamento con adesione, delle somme dovute e con le modalità indicate nell'atto stesso.

2. Entro dieci giorni dal suddetto versamento, il contribuente fa pervenire all'ufficio comunale la quietanza del pagamento eseguito. L'ufficio, a seguito del ricevimento di tale quietanza, rilascia al contribuente l'esemplare dell'atto di accertamento con adesione allo stesso destinato

3. A richiesta dell'interessato, e qualora la somma dovuta sia superiore a lire dieci milioni, è ammesso il pagamento in rate bimestrali di pari importo, in numero non superiore a sei, previo versamento della prima rata entro venti giorni dalla definizione. Sulle restanti rate si applicano gli interessi legali. Entro dieci giorni da ciascun versamento il contribuente deve far pervenire all'ufficio comunale la quietanza di pagamento.

Articolo 9 - Effetti della definizione

1. L'accertamento con adesione, perfezionato come disposto nell'articolo 8, non è soggetto ad impugnazione, non è integrabile o modificabile da parte del Comune, fatto salvo quanto disposto nel comma seguente.

2. L'intervenuta definizione non esclude, tuttavia, l'esercizio della ulteriore attività accertativa entro i termini previsti dall'articolo 10 del Regolamento generale delle entrate tributarie comunali, nei casi di definizione riguardanti accertamenti parziali ovvero di sopravvenuta conoscenza di nuova materia imponibile sconosciuta alla data del precedente accertamento e non rilevabile dal contenuto della denuncia, né dagli atti in possesso dell'Ufficio Tributi alla data medesima, e sempre che, sulla base di tali nuove conoscenze, si pervenga all'accertamento di una somma superiore a quella definita di almeno il 30%, con un minimo di lire cinque milioni.

3. Qualora l'adesione sia conseguente alla notifica dell'avviso di accertamento, questo perde efficacia dal momento del perfezionamento della definizione.

Articolo 10 - Riduzione delle sanzioni

1. A seguito della definizione, le sanzioni per le violazioni che hanno dato luogo all'accertamento si applicano nella misura di un quarto del minimo previsto dalla legge.

2. Per le violazioni collegate al tributo richiesto con l'avviso di accertamento, le sanzioni irrogate con l'avviso medesimo sono ridotte ad un quarto qualora il contribuente non proponga ricorso contro tale avviso, non formuli istanza di accertamento con adesione e provveda a pagare entro il termine previsto per la proposizione del ricorso, le somme complessivamente dovute ridotte come sopra indicato. Della possibilità di tale riduzione viene reso edotto il contribuente apponendone avvertenza in calce all'avviso di accertamento.

3. L'infruttuoso esperimento del tentativo di concordato rende inapplicabile la riduzione delle sanzioni di cui al comma 2.

4. Sono parimenti escluse dalla anzidetta riduzione le sanzioni comminate per errori formali non incidenti sulla determinazione del tributo e quelle per mancata o incompleta o tardiva risposta a richieste o ad inviti formulati dal Comune, nonché le sanzioni per omesso o ritardato pagamento del tributo.

Articolo 11 - Norme finali e transitorie

1. Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1999. Conseguentemente, l'istituto dell'accertamento con adesione, dallo stesso disciplinato, è applicabile con riferimento agli avvisi di accertamento notificati a partire da tale data o, se già notificati, qualora alla data medesima ancora non sia decorso il termine per l'impugnazione.

2. L'istituto suddetto è pure applicabile, su iniziativa dell'Ufficio comunale, con riferimento anche ai periodi pregressi d'imposta, relativamente ai quali sia ancora possibile procedere all'accertamento.

3. È abrogata ogni altra disposizione non compatibile con le norme del presente regolamento.

 

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