Marcello e Gianluca LeoniMarcello e Gianluca Leoni
È un ruggito selvaggio nel silenzio della ristorazione bolognese: Marcello e Gianluca Leoni continuano a
muoversi con passo felino nei suburbi del capoluogo emiliano. Il locale è storico; già consacrato alle rane e ai pescetti del Reno, è passato dall’imperio di azdaure e sfogline alle intemperanze dei due terribili fratellini.
Poche primavere e già un bagaglio di memorie storiche, i due Leoni non hanno perso tempo, trovandosi sempre nel posto giusto al momento giusto, a cominciare dal turbolento Trigabolo di Argenta. Fra i “Beatles della cucina” c’erano anche loro: Marcello inizia appena quattordicenne. Qualche anno dopo arriva anche Gianluca. L’incontro con Gianfranco Vissani, maestro di una vita, avviene a Saperi e Sapori: e sono subito scintille. Marcello manda in avanscoperta il fratello Gianluca e dopo un anno trascorso a Villa Mozart lo raggiunge a Baschi. Restano entrambi cinque anni e mezzo, dopo i quali Gianluca si perfeziona per un anno al fianco di Maurizio Santin. Scocca nel 1998 il passaggio al rango di chef patron con l’acquisizione del Sole di Trebbo di Reno. Qui i fratelli Leoni sviluppano una cucina personale, che definiscono “classico-atomica”: si distingue per la grande cura e conoscenza del prodotto, con una decisa predilezione per il biologico, ma anche per la coralità, la stravaganza e gli affondi creativi ricercando nel tratto una loro identità.
(Alessandra Meldolesi)