Il 2 aprile un importante incontro dedicato al tessile-abbigliamento Verrà presentato il Rapporto dell?Osservatorio sul distretto di Carpi
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Una pubblicazione che rappresenta la vera e propria radiografia del distretto di Carpi: è il rapporto dell’Osservatorio del settore tessile-abbigliamento, giunto alla sua ottava edizione.
Promossa dal Comune in collaborazione con la Provincia e la Camera di commercio, la ricerca, commissionata alla R&I Ricerche e interventi di politica industriale e del lavoro, verrà presentata lunedì 2 aprile alle ore 9 nella Sala dei Mori di Palazzo dei Pio. Carpi: un distretto in trasformazione-luci ed ombre del cambiamento del sistema moda locale è il titolo di questa iniziativa: un incontro a cui parteciperanno oltre al Sindaco di Carpi Enrico Campedelli, al Presidente della Provincia Emilio Sabattini e al Presidente della Camera di Commercio Alberto Mantovani, imprenditori, tecnici, rappresentanti di associazioni e organizzazioni sindacali. E’previsto un intervento anche dell’assessore alle Attività produttive della Regione Duccio Campagnoli mentre le conclusioni saranno affidate al Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico Paolo Giaretta. Condurrà l’incontro il Direttore de Il Mulino Edmondo Berselli.
La fase difficile del settore ormai pare terminata: nel 2006 infatti, spiega il rapporto dell’Osservatorio, dopo cinque anni nel distretto di Carpi è tornato a crescere il fatturato. Se nel 2002 il distretto ha fatturato 1.023 milioni di euro, lo scorso anno il bilancio è stato di 1.273 milioni, con una quota di export al 30%, in calo sugli anni scorsi. Protagoniste della crescita sono le imprese strutturate: basti pensare che le prime cinque aziende dell’area (sono 1158, erano 1100 in più nel 1990) sviluppano attualmente quasi un terzo del fatturato del distretto. Una delle strategie vincenti è stata quella di investire nella ideazione e progettazione di proprie collezioni. Questo è un segnale importante di vitalità del settore, se si pensa che ogni anno dal distretto carpigiano, nonostante il ridimensionamento registrato, vengono inventati circa 98 mila modelli. I dipendenti delle imprese del settore si sono anch’essi ridotti, da 14000 circa del 1990 a 7300 del 2006.
“Veniamo da anni particolarmente duri. Avere resistito è segno di grande vitalità. La filiera si difende sempre a fatica e la subfornitura perde colpi. Qualche intervento più mirato serve”. Alberto Allegretti, assessore alle Politiche economiche del Comune, commenta così i risultati che emergono dall’ottavo rapporto dell’Osservatorio. “Nonostante la difficile fase che il settore sta attraversando, le imprese sono state capaci di rispondere alle richieste del mercato, hanno diversificato la rete di distribuzione e investito su marchi e progettazione, innovando i prodotti. A Carpi, si sa, c’è un gruppo di imprese di grande rilevanza, che si è creato una fama a livello nazionale ed internazionale. Crediamo che questa sia una ricchezza e possa diventare un’ulteriore occasione per promuovere e valorizzare l’intera filiera coinvolgendo anche le imprese di subfornitura. Come amministrazione comunale non abbiamo mai smesso di credere in questo settore, abbiamo continuato ad investire su Carpiformazione e siamo intervenuti con la trasformazione di Citer per integrare interventi di formazione con quelli legati allo sviluppo e all’innovazione. Dal 2003 poi ci siamo occupati della promozione del distretto attraverso il progetto Le stagioni della moda, un’iniziativa che è stata apprezzata dagli operatori e sulla quale vogliamo continuare ad investire. Ci auguriamo che anche i livelli istituzionali regionali e nazionali siano al nostro fianco nel definire interventi per il settore”.