A cura di Luciana Nora

Allegro Grandi

Allegro Grandi nel 1928, a Budapest, fu campione mondiale di ciclismo per la categoria dilettanti, vincitore della Coppa Bernocchi nel 1929, sesto classificato al Giro d’Italia del 1929, terzo classificato al Giro d’Italia del 1930 e quinto a quello del 1933. A lui, dipendente della Magneti Marelli – stabilimento E di Carpi, dove nell’ambito del dopolavoro aziendale aveva organizzato una squadra di ciclisti sebbene il futuro aziendale nel secondo dopoguerra apparisse quanto mai in discussione, unica prospettiva certa era apparsa l’offerta della Legnano di aprire una concessionaria in Venezuela. Grandi partì nel 1947 e si stabilì nel centro di Caracas. Nel 1948 lo raggiungeva la moglie Tina Miselli, quindi, nel 1950, i due figli Lia e Tullio. Lia, nel 1951, veniva a sua volta raggiunta dal fidanzato Arturo Pelloni con il quale si sposava nel 1953. Entrambe i figli di Grandi e le loro famiglie sono rientrati in Italia. Allegro Grandi e la moglie Tina, sono deceduti a Caracas e là sono sepolti.
Allegro Grandi è stato così descritto da Sergio Bellentani, suo collega alla Magneti Marelli: “[…] Allegro Grandi che aveva fatto parte della Nazionale Italiana, campione del mondo a Budapest nel 1928 per la categoria dei dilettanti, fu promotore e stimolo all’attività ciclistica dei dipendenti Marelli… Dopo la Liberazione abbiamo cominciato ad organizzare gite in bicicletta tra dipendenti… Avevamo la fortuna di avere con noi nientemeno che Allegro Grandi: era lui che organizzava, che ci portava ed io, che non sono mai stato un grande ciclista, su questo stimolo, partecipavo a queste scampagnate… Per chi però aveva l’hobby del ciclismo era una fortuna avere Grandi come maestro e così cominciarono ad organizzare gare ciclistiche…”

1928 - A. Grandi trionfale allo stadio di Carpi dopo la vittoria di Budapest
1928 - A. Grandi trionfale allo stadio di Carpi dopo la vittoria di Budapest

Ercole Baldini

Maglia iridata di Campione Olimpico su strada 1956 a Melbourne (Australia).
Maglia Rosa vinta al Giro d’Italia del 1958. Proprio nel 1958 il Giro d’Italia faceva tappa a Carpi per rifarla nel 1998.
Maglia iridata di Campione del Mondo su strada vinta nel 1958 a Reims (Francia), percorso 276 Km, ad una media oraria di 36,944.
Maglia Azzurra indossata dagli atleti professionisti italiani impegnati in competizioni all’estero.
Maglia tricolore di Campione d’Italia su strada vinta da Ercole Baldini nel 1957-1958.
Baldini è stato strettamente legato a Carpi in ragione del fatto di essere stato chiamato alla fine del 1952 da Anselmo Beccari a far parte della squadra ciclisti della Nicolò Biondo quindi corridore con i colori della locale “Nicolò Biondo” per tutto il 1953. Nel 1956 capitano del gruppo ciclistico che correva con i colori del salumificio carpigiano “Giberti Borelli”. Più tardi, nel 1959 Baldini si univa in matrimonio con Wanda Beccari, figlia di Anselmo che oltre ad essere dirigente sportivo era direttore dell’allora rinomatissimo “Giberti Borelli” (attualmente Italcarni)
Il 1958 è stata la grande stagione di Baldini vincendo egli il Giro d’Italia, il Campionato del mondo e il Campionato Italiano. Dopo le vittorie al Giro d’Italia e del campionato del mondo venne celebrato dalla città di Carpi, ricevuto e omaggiato dall’allora sindaco Bruno Losi e da tutti gli esponenti dei vari organismi cittadini. Nel 1958, partecipando Ercole Baldini ad una gara denominata Criterium degli Assi, organizzata dalla locale società ciclistica Nicolò Biondo, il cui circuito si snodava lungo i viali, approdarono a Carpi campionissimi come Fausto Coppi, Gastone Nencini, Arnaldo Panbianco; la gara venne ampiamente documentata dai fotografi Gasparini.
Fallito il salumificio Giberti Borelli, trasformatosi poi in CIPA, quindi Italcarni, Baldini si accomiatava definitivamente da Carpi. Il campione è poi ufficialmente ritornato a Carpi il 20 maggio del 2000 per la presentazione del volume “la storia di Ercole Baldini il treno di Forlì”, una sua biografia redatta da Rino Negri e Maurizio Ricci. Per volere del campione i proventi della vendita del volume sono stati devoluti alla locale Croce Rossa. In detta occasione, curata dal centro etnografico del Comune di Carpi, presso la Sala Duomo, venne organizzata una mostra di fotografie, documenti e cimeli, titolata “La lunga sosta a Carpi del treno di Forlì”.

14 - 6 - 1958 dopo la Criterium degli assi - Baldini attorniato dai suoi fans
14 giugno 1958 dopo la Criterium degli assi - Baldini attorniato dai suoi fans

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