Parere positivo da parte dell’Azienda Usl per l’installazione di un impianto che favorisce la formazione di una pellicola protettiva nelle tubature
Al termine dell'ultimo incontro, il Gruppo di lavoro costituito da Comune di Carpi, ATERSIR, Federutility, AIMAG e dagli altri gestori del servizio idrico nel territorio regionale per approfondire il tema della presenza di fibre di amianto nella rete acquedottistica di Carpi, aveva annunciato l'ipotesi di un intervento, con l'installazione di un impianto presso la centrale idrica di Fontana di Rubiera, per favorire l'accelerazione del processo di formazione di una pellicola protettiva sulla superficie interna delle condotte in modo da impedire il diretto contatto dell'acqua con le tubature. Il progetto era stato inviato agli enti di controllo per la necessaria validazione. Nei giorni scorsi il Comune di Carpi ha ricevuto risposta da parte dell'AUSL provinciale e anche da parte dell'Istituto Superiore di Sanità, interpellato sul tema da AUSL e Regione Emilia Romagna. In riferimento alla efficacia del trattamento sul rilascio delle fibre di amianto, il parere mette in evidenza che la soluzione proposta è considerata praticabile e aggiunge inoltre l'indicazione per il gestore a fare controlli sulla rete per monitorare gli effetti dell'intervento. A seguito del parere positivo, AIMAG procederà dunque all'installazione dell'impianto presso la centrale idrica nei prossimi giorni, con il collaudo tecnico previsto entro la fine del mese di marzo, in modo da renderlo operativo sulla rete già all'inizio di aprile.
L'impianto ha una struttura molto semplice e consente sostanzialmente di immettere nella rete, dalla sua partenza alla centrale di Fontana di Rubiera, un formulato a base di fosfato monosodico alimentare e zinco con effetti protettivi alle tubazioni in cemento-amianto perché all'interno favorisce la formazione di una pellicola di idrossicarbonato di zinco.
AIMAG sta già inoltre predisponendo un piano di campionamento e di analisi, che verrà inviato nei prossimi giorni sia all'amministrazione comunale che all'AUSL, per monitorare in continuo la qualità dell'acqua nella rete.

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