Relazione tecnica

RELAZIONE TECNICA
dei lavori svolti nell’ambito del progetto “Verifica e conservazione del patrimonio arboreo attraverso l'utilizzo di tecniche biologiche e consulenza tecnica specifica” durante l’anno 2007

Durante il periodo compreso tra la fine del mese di maggio e la fine di ottobre è stato allestito, così come consuetudine da oltre 20 anni, un punto di consulenza ai cittadini, ubicato all’incrocio della via Paolo Guaitoli con Piazza Martiri presso la ben nota ai Carpigiani “catena”. Questo vero e proprio ufficio all’aperto è diventato il luogo da cui fornire numerosi consigli tecnici di natura agronomica e fitosanitaria per la gestione di piante da frutto, piante ornamentali e da interno. Questo anno poi sono state particolarmente frequenti le richieste di indicazioni relative alla gestione della problematica “Arocatus” e sulle pratiche di contenimento della zanzara tigre.
Il punto di consulenza ha riscosso il favore della popolazione che, sovente, ha richiesto la possibilità di poter usufruire di tale servizio con maggior frequenza poiché ritenuto estremamente utile nelle indicazioni relative all’utilizzo di prodotti biologici o comunque adeguati nella cura delle piante ornamentali.
Durante tutta la durata del progetto, sono state eseguite 112 consulenze e, in 19 casi, si è ritenuto che la consulenza tecnica dovesse essere completata da un sopralluogo direttamente in loco al fine di visionare il problema ed acquisire maggiori elementi tecnici necessari ad una diagnosi puntuale.

Lotta alla Cameraria ohridella
Il giorno 29 marzo sono state posizionati 3 punti di monitoraggio di Cameraria ohridella su esemplari arborei appartenenti alla specie Aesculus (Ippocastani) mediante l’utilizzo di specifiche trappole cromotropiche al fine di rilevare la presenza degli adulti di questo insetto nell’ambiente e poter così individuare una data idonea all’esecuzione di specifico trattamento fitosanitario. Durante le prime 2 settimane del mese di aprile, sono stati individuati attraverso la cattura i soggetti adulti di prima generazione di C. Malgrado ciò, non sono stati eseguiti interventi di contenimento poiché corrispondente al periodo di fioritura degli alberi ospiti. Infatti esiste specifica normativa regionale che vieta l’esecuzione di trattamenti fitosanitari su alberature in fioritura così da non ostacolare in alcun modo l’azione, e la vita, degli insetti impollinatori (pronubi).
Durante la prima settimana del mese di giugno è stata rilevata la presenza degli adulti di seconda generazione su cui è stato effettuato un unico intervento fitosanitario mediante l’utilizzo di specifico regolatore di crescita (Dimilin) in dose di 300 gr. per quintale di acqua.

I monitoraggi delle settimane successive hanno confermato il corretto posizionamento nel tempo dell’intervento oltre che l’efficacia del prodotto fitosanitario utilizzato; in alcuni casi, l’incompleta copertura della chioma durante la distribuzione non ha permesso di contenere in maniera soddisfacente i danni causati dall’insetto e tale aspetto dovrà essere maggiormente curato durante gli interventi dei prossimi anni.

Psilla dell’Albizia (Acizzia jamatonica)
Sono stati rilevati alcuni forti attacchi di Psilla su Albizzia (Acizzia jamatonica) nell’area verde di una scuola materna con conseguente disagio causato dalla melata depositata su giochi e pavimenti posti nelle vicinanze degli alberi. Al fine di contenere le infestazioni sono stati purtroppo necessari interventi chimici ripetuti. L’intensità dell’attacco, la mancanza di insetti utili antagonisti del parassita, la precedente esperienza dello scorso anno con l’utilizzo di prodotti biologici, risultata inefficace, ha reso in questo caso necessario l’impiego di molecole chimiche, attraverso l’utilizzo di prodotti selettivi estremamente efficaci alla soluzione del problema riscontrato.
Durante il prossimo anno, dovrà essere eseguito un monitoraggio specifico in grado di individuare la presenza iniziale dell’insetto consentendo, così, di programmare un intervento presumibilmente più efficace ed a minor impatto ambientale.
In casi come questi, dove la soluzione del problema non lascia altra possibilità, diventa necessario l’utilizzo di insetticidi “tradizionali” e tale ipotesi è prevista e contemplata in fase della programmazione del progetto.

Cocciniglia dell’Acero saccarino
Durante l’estate, in via Pezzana, è stata rilevata una forte infestazione di Cocciniglia su Aceri saccarini (Ceroplastes japonicum) con presenza di consistenti “manicotti” costituiti da decine di individui femminili posti sulle porzioni terminali dei germogli, e forte presenza di nuovi giovani individui sulle nervature fogliari. Sono stati eseguiti 2 interventi con prodotti detergenti al fine di contenere la presenza di melata sulle aree sottostanti gli alberi (parcheggi e marciapiede) e sfavorire lo sviluppo dei nuovi individui. I trattamenti sono risultati adeguati nel far la diminuire della presenza di melata, ma inefficaci nel contenimento dell’insetto. In ogni caso, un concreto beneficio si è ottenuto con gli interventi così strutturati. Sì è utilizzato un detergente a base potassica in dosi di 200 gr. per quintale di acqua, con aceto di vino bianco (2 litri).
Anche in questo caso, durante il prossimo anno si dovrà prevedere un monitoraggio frequente degli alberi infestati finalizzato all’impostazione di una serie di specifici interventi. Soprattutto dovrà essere impostata una ricerca di possibili antagonisti della Cocciniglia attraverso contatti con le diverse realtà produttrici di insetti.

Rodilegno del Pioppo
Sono stati rilevati danni su Pioppi bianchi (Populus alba“bolleana”) ubicati lungo la via Vasco de Gama, causati da larve Saperda charcharias in fase di penetrazione. A causa della difficoltà di contenimento del problema non è stata indicata alcuna operazione fitoiatrica. Nel caso in cui si ritenga indispensabile intervenire, si dovranno eseguire trattamenti con insetticidi ad azione abbattente direttamente all’interno delle gallerie create dall’insetto. Tale intervento viene effettuato attraverso l’impiego di specifici insetticidi in bombola con canula di inserimento. L’alternativa biologica, resta l’impiego di Carburo, un gas che si sviluppa attraverso il posizionamento nei fori di ingresso del parassita di piccoli frammenti di un minerale friabile a contatto con l’acqua, venefico per le larve di rodilegno. Per il futuro, potrebbe essere di grande interesse il posizionamento di specifiche trappole a cattura massale dell’adulto del Lepidottero, giungendo così in modo biologico ad un suo controllo e contenimento.

Tingide del Platano
Le infestazioni da Tingide del platano (Corythuca ciliata) non hanno destato particolari preoccupazioni perché al momento del rilevamento dell’iniziale infestazione sono stati eseguiti trattamenti con GELATINA in grado di contenere lo sviluppo della popolazione del parassita.

Ruga americana (Hyphantria cunea)
Anche quest’anno la Ruga americana, che solitamente presenta due generazioni all’anno (giugno e agosto) non è stata presente in modo significativo. Si sono comunque presidiate le zone che tipicamente rappresentano i punti caldi della presenza di questo Lepidottero per poi intervenire su soltanto 29 esemplari, utilizzando specifico bioinsetticida in dosaggio di 150 gr. per quintale di acqua.
Si ipotizza che la stagione caratterizzata da una primavera piovosa, unitamente all’azione di alcuni uccelli insettivori, capace di predare le rare forme giovanili dell’insetto presenti ed infine la capacità di Bacillus thuringiensis – il bioinsetticida specifico per le larve di Lepidotteri, solitamente impiegato efficacemente per il contrasto di Hyfantria - di riattivarsi anche a distanza di tempo qualora si presentino particolari condizioni ambientali, siano state le concause che abbiano reso sostanzialmente assente dal nostro areale questo temibilissimo e vorace insetto.

Afide del Tiglio (Eucallipterus tiliae)
Malgrado numerosi controlli nelle zone storicamente più aggredite da questo parassita (Via Marco Polo interna, Viale Carducci e Petrarca, Via Buonarroti), non sono state rilevate situazioni particolarmente preoccupanti. La presenza copiosa di antagonisti naturali (Coccinelle in particolare) non ha reso necessaria l’esecuzione di alcun trattamento.

Complessivamente non si sono verificate infestazioni estremamente difficili da contenere, ad esclusione di quelle da Ceroplaste e da Psilla dell’Albizzia, sostanzialmente nuove presenze sul territorio carpigiano, di cui purtroppo non è ancora reperibile in mercato un’efficace metodo di contrasto biologico.
Si può comunque sostenere che i monitoraggi e gli interventi fitosanitari eseguiti, abbiano permesso un efficace contenimento dei parassiti.

Durante il prossimo anno, dovrà essere posta attenzione alle situazioni particolari sopradescritte e, quando possibile, alla rapidità di intervento. A tale scopo si è provveduto a dare dettagliate indicazioni operative a coloro che, per conto dell’Amministrazione, effettuano i trattamenti fitosanitari.

 

Note a cura del TECNICO
del Servizio verde pubblico
p. agr.co Alfonso Paltrinieri