Laspetto
artistico della chiesa diAFFRESCHI E QUADRI
Dopo il rifacimento settecentesco, nella chiesa
si decorano, in stucco e scagliola, cornicioni, capitelli e paraste.
Si usa lo stucco perchè a Carpi non cerano cave di pietra e importare la
pietra costava troppo.
Lo stucco è un impasto di calce, polvere di marmo e gesso, non si lavora con lo
scalpello, ma viene colato in forme di legno in negativo e si lascia seccare; poi la forma
ottenuta viene incollata sulla parete.
Lartista è Riccardo Fontana che ha studiato anche a Roma.
Le otto cappelle laterali sono decorate dagli affreschi del reggiano Giovan
Battista Fassetti, pittore e scenografo allievo di Francesco Bibbiena, esperto in quadratura,
un tipo di pittura che riproduce la prospettiva architettonica, cioè una finta
architettura. I molti inserti naturalistici trasformano le cappelle con finti padiglioni,
finte architetture, finti stucchi, finti tendaggi, arricchiti da festoni di fogliami,
frutta, fiori, vasi.

Il Fassetti era stato chiamato,
nel 1749, solo per decorare due cappelle; poi si decide di estendere lornamento
anche alle altre per dare uniformità alla chiesa; il pittore progetta, dunque,
contemporaneamente tutti gli altari che, essendo uguali, richiedono tele dalla stessa
forma ovale.
Leffetto è sicuramente armonico ed ha lo scopo, secondo la moda del tempo, di
suscitare meraviglia.
Ricordiamo che nellambito della riforma di impronta illuministica promossa dal duca
di Modena Francesco III dEste, i Servi di Maria, che aveva completato lassetto
architettonico, è soppressa nel 1768 e la chiesa è offerta alla Confraternita di San
Rocco nel 1771.
Secondo le nuove esigenze vengono cambiate le dediche ad alcuni altari e nella cappella
maggiore. Dipinti e beni arrivano anche da chiese e ordini soppressi, come S.Nicola da
Tolentino, S. Agostino, i Mendicanti, i Cappuccini.
Durante lultimo secolo la chiesa è stata
a più riprese aperta e chiusa al culto.
Costruita sul corso di antichi canali che correvano a fianco delle preesistenti mura, è
stata condannata ad un progressivo degrado dallumidità che si infiltra dal terreno
terremotato.
Oggi attende di essere restaurata per preservare dalla rovina le opere darte che vi
sono contenute, testimonianza dellepoca forse più significativa della storia
carpigiana.