Approvato il Regolamento, le istanze per l’accesso dal primo di maggio

Giovedì 18 febbraio nel corso del Consiglio comunale di Carpi è stato approvato all’unanimità il Regolamento del Baratto amministrativo, previsto da una legge del 2014. Il Baratto amministrativo consiste nella capacità di onorare i propri debiti verso l’amministrazione in modo particolare: ad esempio chi è in difficoltà economica e non riesce a pagare al Comune tributi come Tasi e Tari può tramutare questa somma in una prestazione di pubblica utilità. In pratica ore di lavoro, per pulire o fare manutenzione ad aree verdi, piazze, strade, o realizzare interventi di decoro urbano o infine recuperare aree ed edifici inutilizzati. La prestazione è volontaria, spontanea e gratuita.
Il Regolamento, per sommi capi descritto in aula in occasione della presentazione del Bilancio Preventivo 2016 dal Dirigente del settore Finanze, Bilancio e Controllo di gestione del Comune Antonio Castelli, prevede che il Baratto amministrativo si possa applicare ai contribuenti residenti a Carpi dai 18 ai 67 anni di età, con un indicatore ISEE non superiore a 10 mila euro e idonei a livello psico-fisico: il debito tributario dovuto all’amministrazione e che si può ‘estinguere’ con il baratto amministrativo non può però superare i 500 euro e 8 ore di servizio prestato a favore della collettività sono valutate come 60 euro di tributo da versare. Il Comune nel Bilancio 2016 ha previsto uno stanziamento di 30 mila euro per questa voce. Sarà una graduatoria a prevedere in base alle domande pervenute da parte dei cittadini a definire chi potrà accedere a questo beneficio. Il Regolamento resterà in vigore a titolo sperimentale per il 2016 e il 2017. Le istanze per l’accesso a questo istituto possono essere presentate dal primo maggio al 10 giugno prossimo.