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Buone notizie da Palazzo Scacchetti per i cittadini carpigiani: meno tasse e nessun aumento in arrivo dal Comune. Verrà discusso in Consiglio comunale tra pochi giorni il Bilancio Preventivo 2016 che traccia le linee strategiche e definisce, nel macrolivello, entrate ed uscite dell’amministrazione locale per l’anno appena iniziato. I conti in base ai quali Sindaco e assessori programmano scelte e progetti per la città del presente e del futuro.
Si tratta di un Bilancio che si attesta intorno ai 98 milioni di euro, dei quali 30 milioni di spese in conto capitale per investimenti, 55 milioni per la spesa corrente e 13 milioni di spese per conto di terzi.

Il documento dettagliato predisposto dagli uffici comunali è stato consegnato ai consiglieri comunali e verrà discusso lunedì sera nella apposita Commissione consiliare, per poi approdare al Consiglio comunale il giorno 11 febbraio.
Grazie alle nuove normative nazionali e alle scelte del Governo (prima tra tutte l’abolizione della TASI sulla prima casa, poi le nuove agevolazioni per i comodati ai parenti e le locazioni concordate o ancora altre opportunità offerte dalle nuove leggi in materia) il risparmio dei carpigiani sarà di circa 8,5 milioni di euro, con la TASI che da sola rappresenta un gettito di 6.920.000 euro.
Tra i vantaggi per le imprese, a livello comunale, va ricordato anche il passaggio della TARI da tassa a tariffa deciso nel Consiglio comunale del 23 dicembre scorso, che consente alle aziende di contare su un ulteriore beneficio grazie alla detrazione dell’IVA.

Ma anche sul fronte dei progetti e delle scelte per la città del futuro ci sono molte novità in arrivo e interventi definiti, anche particolarmente significativi come il Polo della Creatività ed il Centro Provinciale Istruzione Adulti (CPIA) in via Nuova Ponente nell’area dove ha sede la polisportiva Dorando Pietri, il Care Residence che porterà alla disponibilità di due centri diurni e diversi appartamenti per anziani con autonomia residua, pensato nella consapevolezza di quello che sarà l’elemento determinante nella società futura, indispensabile da tener presente nel programmare la città di domani: l’invecchiamento della popolazione. Progetti che si collegano, in un unico disegno strategico, alla realizzazione della Casa della Salute nell’area della Stazione delle Autocorriere, alla sostituzione delle tubature dell’acqua da Rubiera a Carpi e nell’anello circostante grazie ai  14 milioni di euro investiti da Aimag per la sostituzione della nostra rete idrica e ancora al grande cantiere dei 6.000 nuovi punti luce che qualificherà l’illuminazione cittadina rendendola più sostenibile e più economica; interventi questi che anche se non appaiono in modo diretto in questo Bilancio costituiscono con gli altri progetti un intento unico, quello di modernizzare le nostre infrastrutture fondamentali. Se a rete idrica e illuminazione pubblica si aggiunge l’introduzione della tariffa puntuale e l’estensione del ‘porta a porta’ in tutta la città, soluzioni che renderanno possibile il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata sull’intera produzione dei rifiuti, possiamo dire che, come comunità, Carpi affronterà nel 2016 e negli anni a seguire una sfida fondamentale.

Acqua, luce, rifiuti sono tre elementi essenziali nella vita quotidiana di ognuno di noi; tre elementi fondamentali per essere città. Migliorando e qualificando le condizioni di vita correlate a questi tre aspetti l’amministrazione testimonia la sua volontà di modernità. L’indirizzo scelto è evidente: essere un passo più avanti degli altri, capaci di anticipare i problemi che i comuni vicini si troveranno ad affrontare nei prossimi mesi od anni. Infine, ma non ultima in termini di importanza, va evidenziata un’idea nuova, di straordinaria rilevanza: nei progetti inseriti in questo Bilancio c’è la visione di un inedito, originale spazio d’ingresso alla città che, grazie ai progetti citati e ad altri interventi, si estende da via Nuova Ponente fino a via Peruzzi accompagnando la zona industriale verso il centro della città; una specifica e originale zona dei servizi e della socialità, che dovrà dare sempre più l’idea di una Carpi che si rinnova partendo da uno dei suoi dati identitari fondamentali: la qualità della vita.