Previsione di spesa da qui a fine anno per il sisma: 11,5 milioni di euro Comunicato stampa n.238 del 2/10/2012

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, assestamento al Bilancio di previsione 2012, Piano poliennale degli investimenti e Relazione previsionale e programmatica 2012/2014. Di questo si è trattato nel corso del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 27 settembre.
La relazione sul tema è stata svolta dall’assessore al Bilancio Cinzia Caruso: “E’evidente – ha detto  - che l’assestamento risente in modo considerevole degli effetti diretti ed indiretti degli eventi di maggio e la conseguente normativa adottata dallo Stato. Tant’è che possiamo notare un complessivo aumento del Bilancio di circa 13 milioni e mezzo, essenzialmente legati al sisma, altrimenti avremmo registrato una sua contrazione di 2 milioni. Si è proceduto quindi ad elaborare il documento predisponendo un’ampia panoramica dei fronti di attività, di praticamente tutti i settori del Comune, rideterminati dalla mole e dalla complessità di gestione dell’emergenza e quindi dalle nuove priorità emerse. Come anticipato in Commissione ad oggi la contabilità relativa al terremoto relativa all’autorizzazione e alla liquidazione delle risorse è ferma a quanto comunicato a fine luglio (998 mila euro autorizzati, 4 milioni richiesti, 400 mila liquidati, 11,5 milioni la stima delle previsioni di spesa da qui a fine anno), situazione dovuta anche al passaggio di funzioni e competenze di fine luglio tra la Di.co.mac e la struttura commissariale attuale. Sono invece state inoltrate le previsioni di spesa per la gestione del post-sisma fino alla fine dell’anno”.
“Al di là degli effetti del sisma – ha continuato - possiamo dire che il Bilancio risente di altri effetti indipendenti dagli eventi di maggio, gli effetti cioè della crisi economica che lungi dall’essere superata continua parallelamente e a volte intersecandosi con essi. Questi effetti trovano una traduzione all’interno del Bilancio sotto forme di stime di mancati gettiti: quello maggiormente significativo è quantificato nel minor gettito da addizionale IRPEF di 500.000 euro rispetto a quanto preventivato ad inizio anno. Questo dato, pur essendo una stima, è depurato dagli effetti di mancato gettito derivante dalla sospensione dell’imposizione fiscale prevista per i comuni terremotati, e si riferisce ad un generale calo del reddito dei cittadini carpigiani stimato a poco meno del 12% rispetto allo scorso anno. Il quadro complessivo delle entrate evidenzia poi una sostanziale e generalizzata contrazione e la determinazione degli effetti finanziari del sisma sulle entrate future risulta abbastanza complesso in quanto in gran parte legata a quella che sarà la durata dell’emergenza stessa. Al momento la normativa prevede la sospensione dei termini di pagamento fino al 30 novembre delle entrate tributarie, incluse quelle derivanti da cartelle di pagamento già emesse, e quindi relative a tributi dovuti ante sisma per i residenti nei comuni del cratere. Risultano attualmente sospese anche le attività di collaborazione rivolte all’accertamento e al recupero dell’evasione ed elusione fiscale: al momento non è noto come e quando le imposte sospese saranno versate. Si rilevano quindi minori entrate sui tributi comunali relativi a pubblicità e affissioni per 170 mila euro, dovute principalmente alla sospensione nei mesi estivi di molte attività economiche e alla riduzione delle attività e manifestazioni socio-culturali. Minori entrate ma anche minori spese per la stagione teatrale, che si compensano per 373 mila euro, per recupero evasione ICI, 190 mila euro, COSAP, 35 mila, ruoli Polizia municipale 50 mila, diritti di segreteria 60 mila”.
“Per quanto riguarda le minori entrate causate dal sisma – ha detto ancora Caruso - si registrano pesanti conseguenze anche sul Bilancio dell’Unione. Lo sbilancio da finanziare per il Comune ammonta a 263 mila euro. Anche le entrate del settore Polizia locale stanno subendo un forte ridimensionamento a causa degli eventi sismici. La sospensione dei pagamenti delle imposte per i territori colpiti dal sisma sta provocando poi la quasi totale interruzione degli incassi derivanti da ruoli coattivi, per un peso di 416 mila euro per il solo Comune di Carpi. L’applicazione dell’avanzo dell’Unione conseguito con il Consuntivo 2011 ed alcune economie di spesa riducono l’impatto negativo, determinando a carico del Comune un maggior contributo all’Unione di 410 mila euro. Abbiamo rivisto poi al ribasso di 950 mila euro le previsioni di entrata relative agli oneri di urbanizzazione, che passano a 2 milioni e 50 mila euro: si prevede di utilizzarne 464 mila per finanziare la parte corrente, pari al 22,63% del totale. Oltretutto parecchie concessioni edilizie non sono state ritirate e si è reso necessario elevare di ulteriori 440 mila i 70 mila euro già previsti in Bilancio per restituirli ai cittadini. Ciò determina una ulteriore riduzione delle risorse da destinare agli investimenti e quindi un ridimensionamento e ridefinizione delle priorità andando anche ad incrementare lo stanziamento di 100 mila euro per interventi di manutenzione straordinaria del verde pubblico. In merito alla COSAP, cioè al Canone di occupazione del suolo pubblico, la Giunta ha deciso di prorogare tale esenzione per tutto il 2012. Con la delibera di assestamento andiamo anche a destinare l’Avanzo di amministrazione del 2011 di 741 mila euro, destinandone 704 mila in parte investimenti e 37500 in parte corrente”.
“Riguardo all’IMU – ha detto ancora l’assessore - al di là di quella che sarà l’evoluzione normativa a riguardo in merito alle nuove scadenze e alle possibilità di rateizzazione che in altre situazioni e contesti simili è stata concessa e per la quale non ci sono ragioni perché queste facilitazioni non siano applicabili anche ai terremotati emiliani, quello che auspico in assoluto accordo con le associazioni rappresentative degli enti locali è la totale attribuzione del gettito ai Comuni, rendendo davvero municipale una imposta che lo è solo nel nome. Le entrate da donazioni di enti privati, imprese e associazioni all’ente locale per contribuire alle spese post-sisma ammontano invece a 305 mila euro. Tra le buone notizie annovererei anche l’azzeramento del saldo obiettivo del Patto di stabilità per l’anno in corso riferito ai comuni del cratere grazie alla collaborazione tra Stato, Regione ed enti locali. La Cassa depositi e prestiti ha sospeso poi nel 2012 la riscossione delle rate di ammortamento sui mutui erogati nelle zone colpite dal terremoto posticipandone il pagamento alla fine del piano di ammortamento previsto, il chè per Carpi significa 1,4 milioni di euro. Nonostante indicazioni ufficiose escludessero l’applicazione della ‘spending review’ ai comuni del cratere di fatto non esiste ad oggi una norma che formalmente ne escluda l’applicazione. Si calcola applicando una percentuale all’ammontare dei consumi intermedi che per il Comune si traduce in un accantonamento di 250 mila euro risultando i costi intermedi molto ridotti visti gli ingenti conferimenti di settori e funzioni all’Unione che non ne risulta destinataria”.
Numerosi gli interventi dei consiglieri comunali seguiti alla relazione dell’assessore Caruso: il consigliere Giorgio Verrini (ApC) ha stigmatizzato la scelta dell’amministrazione di spendere 300 mila euro per l’area tra via Catellani e San Francesco, criticato la lentezza dell’ambiente tecnico rispetto al sisma e i ‘tira e molla’ sulle dichiarazioni di agibilità e si è detto infine stupito per l’ammontare di certi preventivi di spesa per alcuni edifici. Francesca Cocozza (Pd) invece ha spiegato che “nell’emergenza ce la siamo cavati egregiamente non certo grazie allo Stato: vogliamo essere trattati come altre zone terremotate per fare ripartire l’economia”. Maria Grazia Lugli (Pd) si è complimentata per la riapertura delle scuole con l’inizio dell’anno scolastico e ha ricordato come i 300 mila euro citati da Verrini siano stati cancellati dal Piano investimenti. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli dal canto suo invece ha premesso che il sisma ha procurato una diversa valutazione su molti aspetti della città, “cambiando anche il nostro modo di valutare le voci di Bilancio, dando insegnamenti per il futuro su quelle che devono essere le priorità dell’amministrazione comunale. Lancio ad esempio una riflessione – ha detto - sul fatto che si possa non avere una stagione teatrale e avere così un risparmio di spesa, idem sui minori introiti per le onoranze funebri, servizio che a mio parere un Comune non dovrebbe fornire, e sulle multe della Polizia municipale. Vedo che finalmente nel 2012 dovremmo avere il parcheggio interrato delle Poste, dopo 15 anni anche se siamo però già alla fine di settembre…Lo sforzo più grande sarà comunque quello di togliere regole, lacci e lacciuoli che hanno troppo ingessato la città. Non possiamo votare a favore perchè l’impianto non è condivisibile anche se siamo disponibili a lavorare con la Giunta per dare risposte”.
Intervenuti nel corso del dibattito anche i consiglieri Marco Bagnoli (Pd, che ha sottolineato i due milioni in meno rispetto al Preventivo 2012 votato nei mesi scorsi) e Cristian Rostovi (PdL, che invece ha criticato la scelta di tagliare dal Piano investimenti i 300 mila euro per il rifacimento delle fogne della zona di via Lama, “dove ci sono persone esasperate visto che ogni anno c’è un allagamento; si poteva tagliare altrove”). Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha sottolineato positivamente lo stralcio della ‘buca’ di via Catellani dal Piano degli investimenti, ha anche lei rimarcato come nella fase dell’emergenza ci siano stati ritardi e sbagli e che potrebbero esserci stati largheggiamenti nei preventivi dei lavori. “Mandare a scuola i bambini a Castelvecchio quando i genitori non si fidano: tra un recupero e una riprogrammazione magari i costi potevano essere simili”. Claudio Cavazzuti (Pd) ha dal canto suo definito “molto ingessato il Bilancio, con margini molto risicati di manovra. Dovremo agire più attenti alla sostanza delle cose in futuro che sui particolari, consci che dopo i sacrifici avremo una città più bella. E’positivo che nel Piano degli investimenti siano stati lasciati alcuni interventi importanti, un segnale che non ci si rassegna all’emergenza”. Il Sindaco Enrico Campedelli ha concluso poi il dibattito ricordando come il sisma abbia ridefinito il Piano degli investimenti, ridotto le priorità, portando a privilegiare le iniziative che consentiranno di uscire dall’emergenza post terremoto. “Da qui al 2014 si realizzerà la nuova Piscina e il nuovo parcheggio interrato, a zero euro quest’ultimo per l’amministrazione comunale: sono segnali politici e si mantengono gli obiettivi presenti nell’ordine del giorno votato all’unanimità a luglio in questa sala”.
Dopo le dichiarazioni di voto la delibera in discussione è stata votata da Pd e Idv, astenuti ApC e Fli, contrari Lega nord e PdL.