Il resoconto della seduta del Consiglio comunale/1

< Nel corso del Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 22 marzo, sono state discusse due interrogazioni e un’interpellanza sui temi della sanità locale. In particolare la consigliera Giuseppina Baggio (PdL) ha domandato lumi all’amministrazione sul servizio prelievi per i diabetici “che svolge un’importante ruolo di prevenzione e controllo dei pazienti, che non può essere svolto in un normale centro prelievi o tramite un accorpamento a Baggiovara che impoverirebbe il nostro territorio di un punto di riferimento fondamentale. L’assessore Bellelli intende chiedere all’AUsl le motivazioni di questa scelta, e intende il Comune farsi portatore delle istanze del nostro territorio presso l’Azienda al fine di ottenere un cambio di direzione?”.
Le consigliere Pd Daniela Depietri e Francesca Cocozza hanno dal canto loro interrogato l’assessore alle Politiche sociali e sanitarie in merito alla riduzione del servizio di guardie giurate, operante da circa tre anni all’ospedale Ramazzini, da un turno di 24 ore a uno solo diurno di 8 ore, “posta in atto in modo unilaterale dall’Azienda Usl e senza un confronto con il nosocomio carpigiano. Come si intende ripristinare detto servizio, assolutamente indispensabile per la sicurezza e la incolumità dei cittadini e del personale?”.
Sullo stesso tema è stata poi presentata dai consiglieri di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini e Giliola Pivetti un’interpellanza, che ricordava le specificità del nostro ospedale, i numeri delle prestazioni erogate dal suo Pronto soccorso, la presenza di un reparto Diagnosi e cura aperto 24 ore al giorno a condizione proprio della presenza di un servizio di sicurezza. “Al Policlinico e a Baggiovara esistono addirittura un Posto di Polizia e un servizio di vigilanza largamente sovradimensionati rispetto al Ramazzini. Pensiamo che questo costituisca l’esempio di una cattiva gestione del danaro pubblico e chiediamo che l’amministrazione comunale intenda prendere iniziative per evitare che la decisione di non garantire la continuità di un servizio basilare ed indispensabile produca effetti nefasti sul nostro ospedale”.
Ha risposto in aula l’assessore alle Politiche sociali e sanitarie Alberto Bellelli, leggendo in primis una missiva firmata dal dottor Giuseppe Caroli, fino a maggio Direttore Generale dell’Azienda Usl, sul tema del servizio prelievi per i diabetici. “Il timore di trasferimento a Baggiovara del servizio è del tutto infondato e la revisione delle modalità di esecuzione dei prelievi prima garantiti dai servizi del Ramazzini è la conseguenza di una riorganizzazione interna che l’Azienda ha adottato nel dicembre scorso, finalizzata ad una maggiore integrazione tra i diversi soggetti/strutture coinvolti nell’assistenza al paziente affetto da diabete”. Caroli nella sua lettera ha poi descritto il nuovo modello sottolineando che la sospensione dei prelievi dei pazienti in carico alla struttura carpigiana “è da inserire nella più ampia revisione dei percorsi volti ad aumentare la qualità delle prestazioni erogate, valorizzando la professionalità degli operatori e recuperando efficacia ed efficienza di trattamento. In tutta la provincia l’esecuzione dei prelievi presso i servizi di Diabetologia è una attività in via di dismissione”. Dopo aver spiegato perché e ribadito che il servizio non è stato smantellato, Caroli ha infine affermato che “non le motivazioni economiche hanno portato a questa riorganizzazione ma piuttosto il miglioramento degli standard assistenziali garantiti alla popolazione e la semplificazione dell’accesso ai servizi sanitari”. Bellelli ha ricordato a chiosa della missiva del Direttore Generale dell’Azienda Usl la recente lettera inviata dai Sindaci delle Terre d’Argine al primo cittadino di Modena e al Presidente della Provincia sul necessario rispetto degli impegni assunti nel PAL e come sia opportuno che si arrivi ad un incontro tra i vari soggetti che si occupano dell’assistenza ai malati di diabete, l’associazione omonima, il coordinamento dei Centri Diabetologici, il Distretto sanitario, i medici di Medicina generale.
L’assessore Bellelli ha poi risposto all’interrogazione delle consigliere Depietri e Cocozza e all’interpellanza di ApC leggendo questa volta una lettera firmata dal Direttore sanitario dell’Azienda Usl Guido Pedrazzini, nella quale si spiegava “che la scelta è stata difficile e sofferta, frutto di una rigorosa analisi da parte della Direzione aziendale, che ha dovuto conciliare i fabbisogni con la disponibilità di risorse economiche. L’operatività del nuovo assetto, che prevede la presenza attiva della Guardia Giurata dalle 11 alle 19 con servizio di disponibilità nella restante fascia oraria a 45 minuti dalla chiamata, è slittata al 31 marzo per consentire la riorganizzazione dei Servizi di Portineria, visto che l’apertura degli accessi e la loro chiusura veniva precedentemente svolta dalla vigilanza. La fascia dalle 11 alle 19 corrisponde al periodo di maggior afflusso alla struttura ospedaliera. Resta comunque sullo sfondo un importante tema di carattere generale che coinvolge l’intera comunità e in particolare gli enti locali, potrebbe infatti essere necessario approfondire la discussione in materia di sicurezza compresa quella ‘percepita”. A seguire il Sindaco Enrico Campedelli ha riferito dell’esito della riunione tenutasi ieri pomeriggio dell’esecutivo dei Sindaci capo-distretto della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria (CTSS), nel corso della quale è stata chiesta la convocazione in tempi rapidissimi del Tavolo della Sicurezza e dell’Ordine pubblico per affrontare il tema della creazione anche al Ramazzini così come al Policlinico e a Baggiovara di un Posto di Polizia, visti i numeri degli accessi dei pazienti al Pronto soccorso del nosocomio carpigiano. Rispetto al Pronto soccorso Campedelli ha poi riferito che nel corso della stessa riunione si è anche votato un documento in base al quale si prevede entro il 2012 l’inizio dei lavori dell’ampliamento del Pronto soccorso stesso, ad agosto di quest’anno l’inizio dei lavori con somma urgenza alle sale operatorie del nosocomio, mentre per vedere quelle nuove si dovrà attendere l’estate del 2013. “Sono stati stanziati in questa riunione – ha concluso il Sindaco in aula - più di 4 milioni di euro dall’Azienda Usl per il Ramazzini”.
Si è aperto poi il dibattito, così come previsto in caso di presentazione di interpellanze. Da molti rappresentanti dei cittadini sono venute forti critiche all’Azienda Usl e in particolare al Direttore Generale Caroli (ad esempio dai consiglieri Verrini, Cocozza, Bulgarelli, Baggio, Arletti, Depietri, quest’ultima spiegando come la sua prossima sostituzione “sicuramente farà sì che le risposte ai consiglieri comunali saranno in futuro maggiormente rispettose del nostro ruolo”), ma anche preoccupazione per quanto sta avvenendo al Servizio Diabetologico (Cocozza, Baggio, Bulgarelli), e pure adesione alle richieste fatte recentemente dai quattro Sindaci dell’Unione sul rispetto delle linee strategiche individuate nel PAL (Depietri, Bulgarelli). Giliola Pivetti (capogruppo ApC) ha rammentato dal canto suo che anche i consiglieri comunali si devono prendere qualche merito per aver puntato l’indice su molti argomenti di cui si stava dibattendo in aula. “Le risposte di Caroli dimostrano come il Direttore generale dell’Azienda sanitaria pensi di parlare con dei mentecatti: ma nessuno ormai si fida più sia delle sue promesse – ha detto - che delle argomentazioni che porta nelle sue lettere”. Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5stelle-beppegrillo.it-Prc) ha ricordato poi come “Caroli non sia piovuto da un altro pianeta ma è di nomina politica. Qualcuno dovrà assumersi – ha detto - una responsabilità, anche nella maggioranza che governa il Comune, per questo:  e quanto avvenuto mostra quanto contiamo in Regione e nel distretto sui temi della sanità. Va detto che ormai la gestione dell’AUsl è uscita dal meccanismo del controllo democratico”.
Il Sindaco Campedelli ha concluso il dibattito sottolineando che i Direttori Generali rispondono all’assessore regionale alla Sanità, che in tutta la regione solo a Modena ci sono due aziende sanitarie, situazione che rende complesse molte decisioni, “e che la lettera dei Sindaci dell’Unione è stata voluta non per motivi localistici, ma perché vedevamo avvisaglie sul non rispetto di quanto il PAL aveva individuato nel senso della suddivisione provinciale degli interventi e in generale di quanto si era deciso. Se non si rispetta quanto deciso all’unanimità dalla CTSS si deve rendere conto poi al territorio”