Il Sindaco Bellelli sottolinea con favore l’arrivo di fondi per il restauro degli affreschi

“Un ulteriore riconoscimento del valore storico e artistico del nostro patrimonio monumentale”. Così il Sindaco Alberto Bellelli commenta la notizia dello stanziamento di 900 mila euro a favore del Tempio di S.Nicolò e in particolare del restauro dei suoi affreschi danneggiati dal sisma del 2012, diffusa oggi dalla deputata carpigiana Manuela Ghizzoni.
“Una bella notizia, l’unico intervento selezionato e finanziato in provincia di Modena nell’ambito di un progetto governativo basato sulle segnalazioni dei cittadini – prosegue Bellelli - e grazie al quale ora potrà proseguire l’opera di recupero di quella che è una delle chiese più amate dai carpigiani, di proprietà comunale”. “Attendiamo che la Regione Emilia-Romagna dia il via libera al progetto che abbiamo presentato di recupero del Tempio – sottolinea il Vicesindaco e assessore al Restauro, al Patrimonio e al Centro Storico Simone Morelli – ma siamo molto felici del fatto che siano giunti nuovi fondi oltre a quelli già stanziati per portare a termine questo obiettivo, così atteso”.

Nelle sue forme attuali, la chiesa (l’edificio sacro architettonicamente più significativo della città con la pieve della Sagra)  fu costruito tra 1493 e 1520 per volere di Alberto III Pio. L’edificio, in origine a pianta centrale, fu modificato con l'aggiunta delle navate attribuite a progetto di Baldassarre Peruzzi. La decorazione interna a finti lacunari e candelabre è ottocentesca e ricalca la più raffinata decorazione originaria del primo Cinquecento. Di notevole interesse due tavole di Bernardino Loschi e i paliotti in scagliola. Il lungo Portico fu costruito nel 1575 per collegare il centro della città con il convento francescano dei Minori Osservanti e la chiesa di San Nicolò. Mantiene una struttura di regolari arcate a tutto sesto su pilastri, con volte a crociera, e si allaccia al portico quattrocentesco della facciata della chiesa.